Il vallone del Risuolo e il rifugio Carestia
La gita al rifugio Carestia è senza dubbio una delle più belle salite in alta Valsesia. Il sentiero percorre la selvaggia Valle Vogna, dove il torrente omonimo ha scavato nei secoli un solco profondo e sinuoso, che si incunea tra le rocce formando canyon vertiginosi e slarghi poetici, dove si appoggiano le frazione walser intatte.
Ovunque si respira un'atmosfera antica, dove il passato riemerge con discrezione e si confonde con l'attualità di un'economia rurale fatta di campi coltivati e piccole aziende agricole.
Comodo nella parte iniziale, il percorso si inerpica ripido ma ben segnato fino all'alpe Pile dove si trova il rifugio, un balcone sulla valle dove la vista spazia dall'ospizio Sottile all'alpe Maccagno, a Riva con una spettacolare vista sul tortuoso dipanarsi del bacino del Vogna.
Una notte al Carestia è d'obbligo: per godere del panorama al tramonto, per aspettare ansiosi l'alba, per regalarsi il giorno successivo la possibilità di salire ai laghi Bianco, Nero e al meraviglioso corno Bianco, meta ambita e rinomata nei 2 secoli scorsi.
Il lago Bianco è un poetico lago alpino, circondato da prati muschiosi e cime imponenti, dove mente e cuore trovano spazio per una serenità infantile. Ma la vera sorpresa è il lago Nero: enorme, incassato tra rocce incombenti, che si apre come un fiordo norvegese insospettato e sorprendente; cupo forse, ma a tal punto selvaggio e maestoso che non ha uguali in Valsesia e merita la visita.
La salita al Corno Bianco, nel silenzio rarefatto di un ambiente morenico, conduce allo spettacolo del Monte Rosa, della Val D'Otro e di Alagna, percorrendo un sentiero antico che mescola il fascino di fasti passati e l'ansia alpinistica di una vetta conosciuta.
La valle Vogna e le sue coste, il Corno Bianco, le piccole vallette che fioriscono tra le sue pieghe propongono uno spettacolo diverso, sconosciuto ai camminatori dei sentieri Valsesianone non possono mancare tra le mete di chi è curioso di questo angolo di terra
tempi di percorrenza
da Ca di Janzo fino alla deviazione dove inizia il sentiero ripido 1 ora
dalla deviazione al Rifugio 2 ore
dal rifugio al Lago Bianco 30 min
dal Lago Bianco al lago Nero 1.30 min
dal Lago Nero al Corno Bianco 2 ore








