| home | indietro | versione desktop

Tributo al rifugio Guglielmina



Il rifugio Guglielmina, posto a 2909 metri slm in posizione panoramica sul colle che separa la Valsesia dalla valle di Gressoney, a quel tempo chiamato Ricovero al Col D’Olen, fu inaugurato il 21 agosto 1878. Terzo degli 8 alberghi fondati o gestiti dalla famiglia Guglielmina tra metà '800 e i primi anni del '900 è arrivato intatto al nuovo millennio per chiudere la sua stagione il 22 dicembre 2011 in un tragico incendio. L’avventura dei Guglielmina comincia nel 1850 Guglielmina con l'Albergo del Monte Rosa, inaugurato in Alagna nel 1850 cui seguirono nel 1871 l'Albergo delle Alpi a Riva Valdobbia, nel 1878 il Ricovero del Col d'Olen, nel 1879 l'Albergo d'Italia a Varallo, nel 1884 l'Albergo del Mottarone sul lago Maggiore, nel 1900 l'Hotel Bellevue Alpino a Gignese, nel 1901 Hotel Royal a Ospedaletti Ligure, nel 1909 il Grand Hotel Eden a S.Margherita Ligure. Punto d’onore fu poi poi la gestione del Ristorante Cafè Chantant a Palermo in occasione dell'Esposizione Universale del 1891.
Determinante per la nascita del Ricovero al Col D’Olen fu sicuramente l'appoggio dato al Guglielmina dal parroco Giovanni Gnifetti e dal Dottor Giovanni Giordano, che spinsero e supportarono l’imprenditore, consapevoli che, per sostenere il crescente afflusso di visitatori, in maggioranza stranieri, la costruzione di un punto d'appoggio ad alta quota sarebbe stato un importante valore aggiunto per gli alpinisti che tentavano la salita alla Punta del Segnale (oggi Punta Gnifetti).
Con il patrocinio della sezione Varallese del CAI, nel 1875 fu avviata una sottoscrizione “per raccogliere i fondi necessari alla costruzione di una casa di ricovero sul Colle dell'Olen" cui partecipò anche re Umberto I di Savoia con 1000 lire.
Dopo alterne vicende durante il periodo bellico, l'Albergo rimase chiuso dal 1959 al 1993 anno in cui fu riaperto da Alberto Calaba, discendente diretto della famiglia Guglielmina, che lo rilanciò con il nome che conosciamo oggi: Rifugio Guglielmina.
La mattina del 22 dicembre 2011 l’albergo è stato raso al suolo da un incendio che per il vento fortissimo, non è stato possibile spegnere. Ma il Guglielmina è sempre nei nostri pensieri. Non possiamo dimenticare il rifugio, misto di antico e moderno, l’ospitalità, i capodanno quando il Guglielmina era solo il sogno di Alberto, i mobili antichi, i tramonti mozzafiato, il formaggio dimenticato li dall'anno precedente, i giorni di tantissimo lavoro, la rabbia per i clienti rimasti ad Alagna per vento, le chiacchiere dei momenti di relax, la cena coi bambini, la degustazione più alta d’Europa.

GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE CI HANNO MANDATO LE FOTO PER RICOSTRUIRE LA STORIA ANDATA PERSA