Degustare in Alta Quota

L’alpe Seewji, una bolla fuori dal mondo.Se quello a cui aneli è un weekend green e rilassante lontano dal caos quotidiano, non cercare oltre,
vieni a visitare questo piccolo paradiso nascosto.
Comodamente raggiungibile, quest’alpe è la meta ideale per qualsiasi occasione;  che tu sia tra amici o in famiglia, una chicca  alla portata di tutti.
Questa location è raggiungibile tramite la cabinovia che parte dal paese di Alagna, una volta giunti a Pianalunga, occorre soltanto seguire la strada sterrata in discesa per 10 minuti!
Per i più allenati il percorso si può effettuare interamente, partendo da Alagna e raggiungendo l’alpe Seewji in circa un’ora e mezza seguendo un percorso ben battuto. Sentiero 205!
Giunti alla meta  troverete antiche case in sasso, semplicità, prati infiniti, colori che sfumano, pace, sorrisi;  non sentirete nemmeno il rintocco del campanile di Alagna e lo stress accumulato non sarà che un ricordo.
La cornice di montagne nella quale il piccolo alpe è racchiuso,  muta con le stagioni, acquistando con ogni transizione un fascino nuovo e mai scontato. In questa realtà quasi bucolica, sull’altopiano che sovrasta la valle, è ubicata La Baita.

A questo punto, ritrovata la pace, è giunta l’ora di un aperitivo contemplativo.

Le scelte sono molteplici ma sempre con una forte attenzione al territorio e ai prodotti locali.
Un ventaglio di vini non indifferente saprà stupirvi  sia con  nomi altisonanti, che con piccoli produttori, scovati da Luca con un incredibile fiuto. Vitigni meno conosciuti del nobile Nebbiolo ma che meritano attenzione, e soprattutto, un assaggio!

Noi abbiamo aperto le danze ordinando un tortino di polenta con funghi porcini e fonduta e un flan di spinaci con crema di Palzola, esaltandone i sapori con un buon bicchiere di rosso.

Quindi un assaggio di Vespolina di Colline Novaresi dell’Azienda Agricola Mirù di Ghemme e una Croatina sempre di Colline Novaresi dell’Azienda Agricola Madonna dell’ uva (non a caso) di Borgomanero. Enrambi vini dal gusto pulito che accompagnano da “gentiluomini” il cibo senza prevaricare sui gusti.

Arriva il momento dei piatti forti e via di spazle di spinaci con fonduta e guancia di vitellone con cavolo cappuccio, non può mancare ovviamente un entrecôte e dunque, un altro buon bicchiere.
E’ giunta l’ora dei nebbioli del  Bramaterra Gervasio e del Gattinara Timoteo tutti e due dell’Azienda Agricola Gaggiano di Lessona. Gusti pieni e rotondi che esaltano il sapore della fonduta e della carne, pulendo la bocca per il boccone successivo!

La carta vini offre un’ampia scelta, adatta a tutti i palati e a tutti i gusti. Nel menù “proposte del giorno” garantiscono un percorso gastronomico sublime!

Seguite quindi il nostro consiglio!