Corno Bianco

30Montagna di 3320 m. di quota, imponente e complessa, spartiacque tra la valle di Otro, di Gressoney e la val Vogna. Dalla cima si ammira un vasto panorama, pari a quello della Grivola o del Monte Emilius. Si spazia quasi metà della catena alpina, dalle Alpi Marittime alle Retiche con particolare vista su Monte Bianco, Cervino e Monte Rosa. La cresta Nord-Ovest del Corno Bianco è stata salita la prima volta nel 1894. Propone alcuni tratti di piacevole arrampicata su roccia solida e aerea, dislivello di circa 450 m, con uno sviluppo di 1600 m e difficoltà di arrampicata fino al terzo grado.

Partendo da Alagna ci si dirige dapprima al fantastico alpeggio di Otro dove si ammirano gruppi di baite di legno, chiara dimostrazione della forte presenza dell’antica popolazione walser. Da qui si prosegue sempre su sentiero attraverso gli alpeggi di Pianmisura e Culteri fino al piccolo bivacco Ravelli (4 ore). Il Bivacco Ravelli (2503 m) si trova alla sommità di uno sperone roccioso, nei pressi di un bel laghetto, a sbalzo sul Vallone di Otro. E’ stato costruito in memoria del sacerdote Don Luigi Ravelli, alpinista accademico e autore di un’appassionata guida sulla val Sesia.

Il giorno seguente si risale il ghiaione che porta al passo dell’Uomo Storto (2870 m) dove vale la pena sostare per ammirare il sorgere del sole sul Monte Rosa. Da qua inizia l’arrampicata su roccia solida e a tratti ripida fino alla Punta di Nescio (3280 m). Dopo un bel tratto orizzontale e aereo sulla parete nord, la cresta raddrizza di nuovo e con diversi bei passaggi di terzo grado porta all’anticima e poi alla cima (5 ore). Iniziando la lunga discesa si percorre una facile crestina che porta fino alla Bocchetta del Puio, poi per rocce canalini e sfasciumi che implicano passaggi fino al secondo grado, si attraversa quel che rimane del piccolo ghiacciaio del Puio e scendendo un ultimo canalino roccioso si raggiunge una splendida conca dove la cima del Corno Bianco si specchia nelle limpide acque dei laghi Tailly. Da qua, passando dal piccolo alpeggio di Tailly, e percorrendo i fiabeschi boschi di conifere della piana di Gender, si rientra ad Alagna in circa 4 ore.

Per quest’itinerario è richiesta una buona dimestichezza con l’arrampicata classica su roccia e una buona resistenza fisica.