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	<title>Natura Archives - Alagna</title>
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	<description>Vacanze Alagna e Vacanze Monte Rosa</description>
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	<title>Natura Archives - Alagna</title>
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		<title>Come prepararsi alla Traversata dei Lyskamm: dal primo 4000 alla regina delle creste</title>
		<link>https://www.alagna.it/blog/come-prepararsi-alla-traversata-dei-lyskamm-dal-primo-4000-alla-regina-delle-creste/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ALAGNA]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 13:42:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze in quota]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Traversata dei Lyskamm non si improvvisa. È una meta ambita, ma non è un traguardo per eroi: è il frutto di un percorso. In questo articolo raccontiamo come prepararsi davvero, passo dopo passo, con le salite giuste, la tecnica necessaria e la testa pronta. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alagna.it/blog/come-prepararsi-alla-traversata-dei-lyskamm-dal-primo-4000-alla-regina-delle-creste/">Come prepararsi alla Traversata dei Lyskamm: dal primo 4000 alla regina delle creste</a> proviene da <a href="https://www.alagna.it">Alagna</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>INTRO</strong></h2>



<p><em>Come prepararsi alla traversata dei Lyskamm?</em></p>



<p>É una domanda che ci viene posta spesso, perché la traversata dei Lyskamm è una meta molto ambita che si riserva ai pochi che non si sono limitati a sognarla, che non si sono limitati a prendere il giusto coraggio per percorrerla, a coloro che hanno sudato allenandosi per viverla.</p>



<p>In questo articolo raccontiamo un possibile percorso, concreto, progressivo e umano, per arrivare, un giorno, a viverla.&nbsp;</p>



<p>Con testa, tecnica e cuore.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>COSA SIGNIFICA PERCORRERE LA TRAVERSATA DEI LYSKAMM?</strong></h2>



<p>In montagna, ovunque si possa essere, succede qualcosa di semplice ma profondo.&nbsp;</p>



<p>Succede quando il rumore del mondo si calma, lascia spazio a quello dei passi, del respiro e un pensiero che si fa limpido.&nbsp;</p>



<p>Quando il tuo percorso diventa <a href="https://monterosabooking.com/it/knowledge-news-events-it/a-silent-reflection-among-the-peaks-of-monte-rosa/"><strong>una riflessione muta tra le vette</strong></a>. </p>



<p>È lì che comincia davvero l’alpinismo.</p>



<p><em>Ma perché farlo?</em>&nbsp;</p>



<p><em>Perché affrontare creste, freddo, dislivelli e sveglie all’alba?</em>&nbsp;</p>



<p>Perché l’alpinismo “normale” è un modo per ritrovare il senso del fare, in un gesto che dalla sua inutilità trova la sua miglior forza.&nbsp;</p>



<p>Anche la traversata dei Lyskamm, per quanto mitica, a un certo punto diventa semplicemente<strong> parte del cammino</strong>. Non un’eccezione, ma un’evoluzione.</p>



<p><strong>Prepararsi alla Traversata dei Lyskamm</strong> non è solo una questione tecnica: è un cammino che si costruisce.&nbsp;</p>



<p>Ogni vetta raggiunta, ogni bivacco, ogni piccolo errore che ti insegna qualcosa<strong> diventa parte di una narrazione personale fatta di fiducia</strong>,<strong> fatica e bellezza</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2025/06/892f2d20-ae03-411e-a391-d0f3883e53f8-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-69731" style="width:416px;height:auto" srcset="https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2025/06/892f2d20-ae03-411e-a391-d0f3883e53f8-768x1024.jpg 768w, https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2025/06/892f2d20-ae03-411e-a391-d0f3883e53f8-150x200.jpg 150w, https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2025/06/892f2d20-ae03-411e-a391-d0f3883e53f8-1152x1536.jpg 1152w, https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2025/06/892f2d20-ae03-411e-a391-d0f3883e53f8.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Step 1: Il primo 4000 – Da dove comincia davvero l’alpinismo</strong></h2>



<p>Si comincia dalle basi. Non serve correre, ma serve <strong>costruire solide fondamenta.&nbsp;</strong></p>



<p>Perché tutto (equilibrio, ritmo, capacità di ascolto) parte da qui:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Punta Giordani (4.046 m)</li>
</ol>



<p>Breve, accessibile, ma già oltre i 4000: un battesimo d’alta quota che lascia il segno.&nbsp;</p>



<p><em>Lo devi fare? Sì, perché cambia il tuo modo di guardare la montagna.</em></p>



<ol start="2" class="wp-block-list">
<li>Piramide Vincent (4.215 m)</li>
</ol>



<p>Un ghiacciaio vero, 1000 metri di dislivello positivo, un’ottima palestra d’alta quota.&nbsp;</p>



<p>Qui si entra davvero nel ritmo dell’alpinismo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Step 2: Formazione tecnica – Imparare a muoversi con consapevolezza</strong></h2>



<p>Serve tempo per imparare. E qualcuno che ti accompagni. I corsi di alpinismo sono un passaggio chiave. Un rito, se vuoi.</p>



<p>• Per muoversi su neve, roccia e misto con consapevolezza.</p>



<p>• Per capire cosa significa essere legati a qualcuno nel senso tecnico e in quello simbolico.</p>



<p>• Per scoprire che ogni gesto conta, ogni decisione ha un peso.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Step 3: Le salite che fanno crescere – Costruire testa, gambe e fiducia</strong></h2>



<p>Quando il corpo risponde meglio e la testa si abitua ai vuoti e alle distanze, puoi spingerti oltre:</p>



<p><strong>1. Castore (4.228 m)</strong></p>



<p>Una montagna elegante, con una cresta aerea che ti insegna il passo sicuro.</p>



<p><strong>2. Polluce (4.091 m)</strong></p>



<p>Roccia e neve, mani e piedi. Una salita completa, perfetta per allenare tecnica e decisione.</p>



<p><strong>3. Naso del Lyskamm (4.272 m)</strong></p>



<p>Il primo vero assaggio di esposizione. Un modo per capire se quella cresta ti chiama davvero.</p>



<p>Sono salite che parlano di te.&nbsp;</p>



<p><em>Come reagisci alla fatica?&nbsp;</em></p>



<p><em>Cosa fai quando arriva il vento?&nbsp;</em></p>



<p><em>Come decidi sopra i 4000?</em></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Step 4: Le creste – Dove si decide se sei pronto</strong></h2>



<p>Tre itinerari spettacolari, tre modi diversi di camminare sul filo.&nbsp;</p>



<p>La Cresta del Naso dal Bivacco Mamo, la Cresta Sella e la Cresta Rey alla Dufour sono molto più di allenamenti: sono esperienze in alta quota che ti mettono alla prova e ti preparano a sognare in grande.</p>



<h3 class="wp-block-heading">1. Cresta del Naso dei Lyskamm</h3>



<p><strong>Grado</strong>: AD+<br><strong>Dislivello</strong>:<br><strong>Giorno 1:</strong> 1.800 m fino al Bivacco Mamo Comotti (6-7 ore)<br><strong>Giorno 2:</strong> 600 m fino al Naso (3-4 ore), o 6 ore fino al Lyskamm Orientale<br><strong>Discesa: </strong>3-4 ore<br><strong>Quota massima</strong>: 4.272 m</p>



<p><strong>Una delle creste più intriganti e selvagge del Monte Rosa.&nbsp;</strong></p>



<p>Lunga, panoramica e solitaria, ti porta in un ambiente autentico e silenzioso, lontano dai circuiti più battuti.&nbsp;</p>



<p>Il bivacco Mamo Comotti è un gioiello d’alta quota, perfetto per vivere una notte fuori dal tempo.&nbsp;</p>



<p>Il percorso alterna tratti di arrampicata facile e passaggi su neve: è l’ideale per chi vuole esplorare la montagna in modo profondo, senza compromessi.</p>



<p><strong><em>Vuoi prepararti alla Cresta del Naso?</em></strong><em>&nbsp;</em></p>



<p>Comincia dalla Cresta del Soldato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2. Cresta Sella al Lyskamm Orientale:</h3>



<p><strong>Grado</strong>: AD+<br><strong>Dislivello</strong>:<br><strong>Giorno 1:</strong> 220 m fino al Rifugio Mantova (1 ora)<br><strong>Giorno 2: </strong>1.050 m in salita (circa 5 ore)<br><strong>Discesa:</strong> 2-3 ore<br><strong>Quota massima</strong>: 4.527 m</p>



<p><br><strong>Tra gli itinerari più suggestivi del massiccio.&nbsp;</strong></p>



<p>Una cresta rocciosa, asciutta e spesso ben protetta anche dopo il maltempo.&nbsp;</p>



<p>Non troppo tecnica, ma esposta, e sempre esigente: è un percorso per chi ha già esperienza in alta montagna e sa muoversi su misto.&nbsp;</p>



<p>Offre un grande allenamento mentale: equilibrio, attenzione, progressione in conserva.</p>



<p><strong><em>Vuoi provarla?</em></strong><em> Allenati sulla Cresta del Soldato, oppure guarda i Lyskamm dalla Capanna Margherita e comincia a immaginarti lassù.</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">3. Cresta Rey alla Punta Dufour</h3>



<p><strong>Grado</strong>: D-<br><strong>Dislivello</strong>:<br><strong>Giorno 1:</strong> 370 m fino al Rifugio Gnifetti (1,5 ore)<br><strong>Giorno 2:</strong> 1.300 m in salita (5-6 ore), 4-5 ore in discesa<br><strong>Quota massima</strong>: 4.634 m</p>



<p><strong>Un classico impegnativo, che porta in vetta alla montagna più alta del Monte Rosa.&nbsp;</strong></p>



<p>L’itinerario si sviluppa lungo il marcato sperone sud-ovest (SSW), tra i 4.200 e i 4.600 m, con tratti su roccia ben appigliata e sezioni miste, a seconda delle condizioni.&nbsp;</p>



<p>I passaggi di III e IV grado si alternano a tratti esposti e mai banali.&nbsp;</p>



<p>Una via che richiede buona forma, concentrazione e solidità mentale.&nbsp;</p>



<p>Dedicata a Guido Rey, alpinista, scrittore e fotografo, questa cresta è una vera immersione nell’alpinismo classico d’alta quota.</p>



<p><strong><em>Un’esperienza forte</em></strong><em>, per chi sente di essere pronto a salire di livello.</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2025/06/68ae9127-3d78-4f27-8194-ddf3f4a7f35a-768x1024.jpg" alt="Traversata dei Lyskamm" class="wp-image-69733" style="width:370px;height:auto" srcset="https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2025/06/68ae9127-3d78-4f27-8194-ddf3f4a7f35a-768x1024.jpg 768w, https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2025/06/68ae9127-3d78-4f27-8194-ddf3f4a7f35a-150x200.jpg 150w, https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2025/06/68ae9127-3d78-4f27-8194-ddf3f4a7f35a-1152x1536.jpg 1152w, https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2025/06/68ae9127-3d78-4f27-8194-ddf3f4a7f35a.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Step 5: La Traversata dei Lyskamm – La linea bianca che ti cambia</strong></h2>



<p>Adesso sei consapevole della risposta alla domanda “Come prepararsi alla Traversata dei Lyskamm”.</p>



<p>Una linea bianca sospesa tra due vette.&nbsp;</p>



<p>Un filo teso tra cielo e ghiaccio.</p>



<p><strong>Questa non è un'esperienza come le altre, è una di quelle cose che si sognano, poi si preparano, poi, forse, si fanno.</strong></p>



<p><strong>Prepararsi alla Traversata dei Lyskamm chiede tutto: </strong>testa, tecnica, forma e condizioni ideali. </p>



<p>In cambio, regala uno dei percorsi più affascinanti delle Alpi.&nbsp;</p>



<p><em>Non è per tutti, ma non è nemmeno per pochi.</em></p>



<p><em>É per chi ha scelto di sacrificarsi, sudare allenandosi, accompagnato dalla giusta Guida Alpina UIAGM.</em></p>



<p><em>Perciò se ti prepari bene come fa chi sale con noi, sicuramente è per te.</em></p>



<p><strong>Programma tipo:</strong></p>



<p><strong>Giorno 1 – Salita al Rifugio Quintino Sella (3.585 m)<br></strong>Ci si incontra con la guida, si controlla l’attrezzatura, si osserva la cresta. È lì che tutto comincia.</p>



<p><strong>Giorno 2 – La traversata<br></strong>Partenza all’alba: Lyskamm Occidentale (4.481 m), poi la cresta, poi Lyskamm Orientale (4.527 m) e discesa verso il Colle del Lys. Una giornata piena, da vivere tutta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">CONCLUSIONE</h2>



<p>Quando attraversi i Lyskamm, non stai solo camminando su una cresta: stai camminando <em>dentro</em> un’idea, dentro la storia e dentro te stesso.&nbsp;</p>



<p>Devi essere pronto, devi sapere ascoltare la montagna e fidarti della tua preparazione.&nbsp;</p>



<p><em>Ogni passo diventa una scelta, ogni legatura una relazione, ogni sguardo un momento irripetibile.</em></p>



<p>Non è una mera impresa da collezionare, ma un’esperienza da sentire sulla propria pelle, un’esperienza da vivere dentro la propria pancia e che ti lascerà un segno.</p>



<p>E se anche deciderai di non farla subito, la traversata ti rimarrà dentro. Come un richiamo. Come qualcosa che aspetta il momento giusto.</p>



<p>Nel frattempo, puoi iniziare ad ascoltarti. A costruirti. A salire.</p>



<p>Noi siamo qui. Per accompagnarti in ogni tappa di questo cammino verticale.</p>



<p>👉 <strong>Hai bisogno di capire da dove partire? Scrivici: </strong>ti aiutiamo a progettare il tuo primo 4000 o prepararsi alla Traversata dei Lyskamm</p>



<p> 👉 <strong>Vuoi vivere una prima esperienza di alpinismo consapevole? </strong>Scopri le nostre <strong><a href="https://monterosabooking.com/it/categoria-prodotto/activities-it/">proposte guidate e i corsi in programma.</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alagna.it/blog/come-prepararsi-alla-traversata-dei-lyskamm-dal-primo-4000-alla-regina-delle-creste/">Come prepararsi alla Traversata dei Lyskamm: dal primo 4000 alla regina delle creste</a> proviene da <a href="https://www.alagna.it">Alagna</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Fotografia di Montagna come Storytelling: Raccontare le Alpi attraverso l’Obiettivo</title>
		<link>https://www.alagna.it/blog/la-fotografia-di-montagna-storytelling/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ALAGNA]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 18:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze in quota]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La montagna come narratrice Le Alpi non sono solo cime e ghiacciai: sono custodi di racconti. Storie scritte dal vento, dalla neve, dai passi lenti di chi le ha attraversate con rispetto. Ogni fotografia può diventare un capitolo di questo racconto, che si tratti del profilo di una cresta tra le nuvole o del dettaglio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La montagna come narratrice</p>



<p>Le Alpi non sono solo cime e ghiacciai: sono custodi di racconti. Storie scritte dal vento, dalla neve, dai passi lenti di chi le ha attraversate con rispetto. Ogni fotografia può diventare un capitolo di questo racconto, che si tratti del profilo di una cresta tra le nuvole o del dettaglio di una baita Walser incrostata di gelo.</p>



<p>La <strong>fotografia di montagna come storytelling</strong> ti chiede qualcosa in più: non solo la luce perfetta, ma la capacità di cogliere il significato dietro ogni ombra. Dietro ogni respiro trattenuto all’alba, quando il Monte Rosa si lascia dipingere dall’aurora.</p>



<p>Che tu abbia una reflex professionale o uno smartphone, poco importa. In quel momento, il tuo strumento diventa una penna. Le Alpi, il tuo racconto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Comporre una storia: consigli per fotografare il Monte Rosa</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Scegli il tuo soggetto con il cuore prima, e con la mente poi</h3>



<p>Non limitarti a immortalare le cime. Cerca i dettagli che parlano.<br>Una corda logora su un rifugio. Il muschio che abbraccia una roccia. Il sorriso stanco (ma felice) di un alpinista al tramonto. Sono questi i particolari che fanno vivere il tuo racconto, perché sono quelli che ti emozionano davvero.</p>



<p><strong>Vivi prima di scattare.</strong><br>Le fotografie più forti sono quelle che arrivano dopo aver ascoltato il silenzio della montagna.</p>



<p>Sul Monte Rosa puoi immortalare le tracce leggere di una guida che attraversa il ghiacciaio del Lys o il fumo del camino della<a href="https://www.alagna.it/pacchetti-vacanza/escursione-capanna-margherita/"> Capanna Margherita</a> che si alza nell’aria sottile. Ogni soggetto è una porta aperta su una storia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Usa la composizione per emozionare</h3>



<p>La regola dei terzi, le linee guida, il contrasto tra neve e roccia… la composizione non è solo tecnica: è sentimento.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Inquadra una cresta che si slancia verso il cielo: trasmetterai <strong>libertà</strong>.</li>



<li>Mostra un rifugio minuscolo contro l’immensità di un ghiacciaio: evocherai <strong>umiltà</strong>.</li>



<li>Riprendi una figura umana in lontananza: racconterai l’<strong>immensità</strong> della montagna rispetto a noi.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Cattura la cultura alpina</h3>



<p>Le Alpi sono anche chi le abita.<br>Fotografare un tetto in pietra Walser, un bastone da trekking appoggiato a una porta, una finestra illuminata al crepuscolo significa dare voce alla <strong>cultura viva della montagna</strong>.</p>



<p>Questi scatti non sono solo belli: sono un <strong>omaggio sincero</strong> alla montagna e a chi la vive ogni giorno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché raccontare le Alpi con la fotografia?</h2>



<p>Perché è un modo autentico per portare a casa un pezzo di montagna senza toccarla.<br>Ogni scatto è un dialogo, un invito a rallentare, a <strong>raccogliere emozioni</strong>: la fatica di una salita, la bellezza di un panorama, la condivisione con una guida che conosce ogni cresta.</p>



<p>Sul Monte Rosa queste storie diventano reali.</p>



<p>📍 <strong>La Capanna Margherita</strong>, a 4556 metri, non è solo un rifugio: è luce, ghiaccio e storia.<br>📍 <strong>Le valli di Alagna</strong>, con le tradizioni Walser, aggiungono spessore a ogni immagine.</p>



<p>Fotografare qui è un <strong>atto di rispetto</strong>. È dire alla montagna:<br><em>“Ti ho vista. Ti ho vissuta. Ti porto con me.”</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Vivi la tua storia sul Monte Rosa</h2>



<p>🎒 Vuoi imparare a trasformare i tuoi scatti in racconti che emozionano?</p>



<p><strong>Partecipa alla nostra esperienza “Fotografia e Alpinismo alla Capanna Margherita”.</strong><br>Tre giorni di luce, silenzi e ghiaccio, insieme a guide UIAGM esperte.<br>Vivrai il Monte Rosa con occhi nuovi, fotografando l’alba dalla Punta Gnifetti, ascoltando i ghiacciai e raccontando la montagna attraverso il tuo sguardo.</p>



<p>👉 <a href="https://monterosabooking.com/it/prodotto/fotografia-e-alpinismo-alla-capanna-margherita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Prenota ora la tua esperienza cliccando qui</strong></a><br>👉 <a href="https://monterosabooking.com/it/notizie/fotografia-di-montagna-segreti/"><strong>Scopri i nostri 6 consigli per la fotografia di montagna</strong> </a>e inizia già da ora a raccontare le tue salite.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="683" height="1024" data-id="69341" src="https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2025/05/montagne.jpg" alt="" class="wp-image-69341" srcset="https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2025/05/montagne.jpg 683w, https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2025/05/montagne-133x200.jpg 133w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="576" height="1024" data-id="69343" src="https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2025/05/notte-stellata--576x1024.jpg" alt="" class="wp-image-69343" srcset="https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2025/05/notte-stellata--576x1024.jpg 576w, https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2025/05/notte-stellata--113x200.jpg 113w, https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2025/05/notte-stellata--768x1365.jpg 768w, https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2025/05/notte-stellata--864x1536.jpg 864w, https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2025/05/notte-stellata--1152x2048.jpg 1152w, https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2025/05/notte-stellata-.jpg 1440w" sizes="auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px" /></figure>
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		<title>LO SCIATORE ALAGNESE</title>
		<link>https://www.alagna.it/blog/giornata-sciatore-alagnese/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Turistico Alagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2025 10:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Adrenalina]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze in quota]]></category>
		<category><![CDATA[freeride]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una mattina d'inverno per uno sciatore alagnese La casa dove dormiamo sa di legno di abete! E di fieno e di granaglie e, pensandoci bene, sa anche di polenta e salame. Sarà suggestione ma le case di Alagna sanno “ad Brusc” che è tutto l’insieme degli aromi e profumi legati all’utilizzo dell’abitazione come cucina, stalla, [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Una mattina d'inverno per uno sciatore alagnese</h2>



<p>La casa dove dormiamo sa di legno di abete! E di fieno e di granaglie e, pensandoci bene, sa anche di polenta e salame.</p>



<p>Sarà suggestione ma le case di Alagna sanno “ad Brusc” che è tutto l’insieme degli aromi e profumi legati all’utilizzo dell’abitazione come cucina, stalla, laboratorio.</p>



<p>D’ogni modo, i sensi si risvegliano ed anche la voglia di essere parte di quel tessuto vissuto.</p>



<p>Oggi voglio sciare come un vero sciatore alagnese!</p>



<p>L’inverno, pur lungo che sia, è sempre troppo corto per chi ama il vestito bianco e lo scricchiolio della neve invernale sotto lo sci.</p>



<p>Da conoscitore del paese, butto un occhio veloce ai piazzali; se il colore delle auto copre la vista del fiume Sesia, cambio programma e mi preparo per una camminata.</p>



<p>Invece questa mattina sembra tranquillo; bevo il caffè dalla sorridente Erika alla partenza della funivia, ritiro gli sci che Franz e Mattias mi hanno preparato con cura e mi imbarco, pronto per l’avventura e la discesa adrenalinica tipica di uno sciatore alagnese.</p>



<p>All’imbarco c’è l’Alfredo, storico degli impianti. Mi sorride e mi accompagna sempre fino al punto dove le porte dell’ovetto si chiudono, mi aggiorna così sulle condizioni in tempo reale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La salita e il paesaggio visti dallo sciatore alagnese</h2>



<p>La salita mi è dolce.</p>



<p>&nbsp;Al palo dell’asino (Zam Eisel direbbero i Walser) finalmente si apre il paesaggio.</p>



<p>Butto l’occhio verso l’alpeggio di Weng e scorgo lo zigzagare inequivocabile della prima traccia in fresca.</p>



<p>Siamo nel territorio di Sergio, esperta guida alpina. Solo lui può essere passato di qui perché conosce i passaggi.</p>



<p>&nbsp;La traccia, infatti, sembra finire nel nulla. Oltre, solo il baratro.</p>



<p>Ma quanto è bella la montagna! Vedo alpeggi, cime e colli.</p>



<p>&nbsp;Sento la musica che Luca, all’Alpenstop, mette a fantasia, senza regole, con solo l’idea di dare allegria.</p>



<p>Ecco, potrei già fermarmi per un bombardino ma l’azzurro dell’orizzonte chiama e mi metto in coda al Funifor, come farebbe ogni sciatore alagnese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La cabina grande quanto una stanza</h2>



<p>È’ impressionante la cabina in movimento, è grande quanto una stanza e stabile al 100 per cento. E così deve essere per potere affrontare i venti tempestosi che a circa 3000 metri soffiano per almeno 15-20 giornate del nostro inverno.</p>



<p>Per un qualche disegno divino, soffiano principalmente quando c’è turismo in modo da poter far pensare alla gente che non la si voglia.</p>



<p>Sorrido al pensiero.</p>



<p>Invece no!</p>



<p>A noi piace la gente, il movimento, lo scambio di pensieri e soprattutto ci piace la gente che ama la montagna, la natura, le tradizioni.</p>



<p>L’overtourism capita ma di rado.</p>



<p>Chi viene ad Alagna ci è affezionato, fa ormai parte dell’arredamento, come si direbbe in gergo.</p>



<p>Pronti, via!</p>



<p>Un tempo ci si imbarcava spintonandosi al grido di “viaggio, tutti in vettura!”</p>



<p>Ora è tutto più silenzioso, c’è perfino la moquette in cabina.</p>



<p>Le porte si chiudono ed in meno di 10 minuti siamo al Passo dei Salati, a 2980m.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Spritz time o bombardino?</h2>



<p>A questo punto mi fermo, il bombardino chiama!</p>



<p>Daniele, pizzetto biondo, manica corta nonostante la temperatura, mi propone invece uno spritz che consumo in terrazzo nei nuovi tavolini ricavati dai cestelli dell’ovovia della storica Balma.</p>



<p>Noi alagnesi siamo affezionati al ricordo di quella pista (che poi era un fuori pista e di quelli da leccarsi i baffi)</p>



<p>Non a caso siamo diventati famosi per il <a href="https://www.alagna.it/freeride-paradise/">Freeride Paradise</a>!</p>



<p>Uno sguardo veloce verso i ghiacciai di Bors, la vecchia stazione di Indren e affronto la discesa dell’Olen.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L'Istituto Mosso ed il Ristorante</h2>



<p>A poche centinaia di metri dall’imbocco della pista, devio verso destra; ho voglia di visitare</p>



<p> l’Istituto Scientifico Mosso. Un salto nel tempo giacchè l’istituto è nato nel 1907.</p>



<p>Ora è stato ristrutturato con maestria e passione e vi è un Museo interattivo e multimediale.</p>



<p>La strumentazione antica si alterna a filmati e narrazioni.</p>



<p>La Rifugi Monterosa ha aperto un ristorante con vetrate ovunque proprio sul terrazzo dell’istituto (il progetto prevede in seguito una struttura ricettiva con anche posti letto).</p>



<p>Capita così di mangiare voltati verso la Capanna Margherita oppure guardando la valle e confini lontani.</p>



<p>Ci vado volentieri.</p>



<p>&nbsp;Annina, che gestisce la struttura con Erika, è un volto noto, ma solo a chi ha la gamba buona e frequenta i rifugi.</p>



<p>La cantina vini è di tutto rispetto, da fare invidia ai ristoranti di bassa quota.</p>



<p>Intravedo lo staff in cucina.</p>



<p>&nbsp;Isham ed Erica, sempre loro, sempre insieme; ora al Mosso ora alla Capanna Gnifetti.</p>



<p>Annina e Giulia mi offrono un biscotto “Bacio di Dama” rigorosamente fatto da loro (ne sono testimone, mentre mi parlano appallottolano l’impasto).</p>



<p>Il tempo è tiranno.</p>



<p>Mi aspetta la pista nera Olen! L’imbocco è un canalone, la battitura è perfetta, la neve è quasi gessata</p>



<p>&nbsp;È tutto così intimo qui.</p>



<p>Penso che la solitudine in montagna non sia mai vera solitudine, penso sia piuttosto immersione e contemplazione.</p>



<p>Quanto sono fortunato a vivere qui!</p>



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		<title>Il Parco Minerario di Kreas</title>
		<link>https://www.alagna.it/blog/il-parco-minerario-di-kreas/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Turistico Alagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2025 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[alagna valsesia]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[hiking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra le viscere della montagna: alla scoperta per parco minierario di Kreas Appena fuori dal borgo di Alagna, immerso nello scenario mozzafiato delle Alpi Occidentali, si cela un segreto scolpito nella pietra: il parco minerario di Kreas. Un luogo che racconta storie di uomini e di oro, di fatica e di speranza, di un legame [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Tra le viscere della montagna: alla scoperta per parco minierario di Kreas</h2>



<p>Appena fuori dal borgo di Alagna, immerso nello <strong>scenario mozzafiato</strong> delle Alpi Occidentali, si cela un segreto scolpito nella pietra: <strong>il parco minerario di Kreas</strong>. Un luogo che racconta storie di uomini e di <strong>oro</strong>, di <strong>fatica</strong> e di speranza, di un <strong>legame indissolubile</strong> tra la Valsesia e la sua terra.</p>



<p>Oggi, grazie a un <strong>progetto ambizioso</strong> del Comune di Alagna, questo <strong>patrimonio nascosto</strong> si prepara a tornare alla luce. <strong>La riqualificazione delle antiche miniere e della Fabbrica San Lorenzo</strong> aprirà un varco nel tempo, offrendoci l'opportunità di rivivere il passato in modo unico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un viaggio tra storia e innovazione</h2>



<p>Il progetto del parco minerario di Kreas si sviluppa su due fronti. Il primo coinvolge la <strong>Fabbrica San Lorenzo</strong>, dove in passato l’oro estratto dalle miniere veniva raffinato. Qui sarà ripristinata una <strong>storica macina idraulica</strong>, alimentata dalle acque limpide del fiume Sesia, per mostrare il processo di frantumazione delle pietre aurifere. Accanto alla fabbrica, un nuovo edificio in armonia con il paesaggio accoglierà un <strong>centro servizi moderno</strong> con <strong>biglietteria, caffetteria e bookshop</strong>.</p>



<p>La seconda parte del progetto condurrà i visitatori all’<strong>interno delle gallerie</strong> della vecchia miniera di <strong>feldspato</strong>, costruita sulle ceneri delle miniere d’oro e attiva fino a pochi anni fa. Qui, il fascino del sottosuolo incontra il racconto di secoli di lavoro e resilienza alpina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un’esperienza da vivere: il parco minerario di Kreas</h2>



<p>Durante le <strong>festività natalizie</strong> del 2025, i più curiosi hanno avuto la possibilità di partecipare a due <strong>visite in anteprima della Fabbrica di San Lorenzo</strong>, ricevendo un assaggio di ciò che sarà il futuro parco minerario. <strong>Altre date</strong> saranno disponibili nei <strong>prossimi mesi</strong>, regalando la possibilità di immergersi in un’esperienza che unisce memoria e identità.</p>



<p>La Valsesia, con il suo Monte Rosa e i suoi borghi senza tempo, ha sempre custodito <strong>tesori preziosi</strong>. <strong>Le miniere di Kreas</strong>, presto, saranno pronte a <strong>raccontare nuovamente la loro storia</strong>. </p>



<p>Non lasciarti sfuggire l’occasione di scoprirle!</p>



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		<title>Giro turistico di Alagna</title>
		<link>https://www.alagna.it/blog/alagna-a-360-gradi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Turistico Alagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jan 2025 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze in quota]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fauna]]></category>
		<category><![CDATA[freeride]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[alagna valsesia]]></category>
		<category><![CDATA[hiking]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[monterosa]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
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		<category><![CDATA[walser]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eccoci ormai a ridosso della fine delle vacanze natalizie, ma la voglia di scoprire non si ferma! Ti va di fare un giro turistico con noi?Ti accompagneremo alla scoperta degli angoli più suggestivi di Alagna, tra panorami mozzafiato, tradizioni autentiche ed esperienze uniche che questo splendido territorio sa offrire. E' l’occasione perfetta per vivere weekend [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alagna.it/blog/alagna-a-360-gradi/">Giro turistico di Alagna</a> proviene da <a href="https://www.alagna.it">Alagna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Eccoci ormai a ridosso della fine delle vacanze natalizie, ma la voglia di scoprire non si ferma!</p>



<p>Ti va di fare un <strong>giro turistico</strong> con noi?<br>Ti accompagneremo alla scoperta degli angoli più suggestivi di Alagna, tra panorami mozzafiato, tradizioni autentiche ed esperienze uniche che questo splendido territorio sa offrire.</p>



<p>E' l’occasione perfetta per vivere weekend indimenticabili, ricchi di emozioni, relax e avventura, in ogni stagione dell’anno.</p>



<p>Allora, sei pronto? Su, partiamo insieme per il tuo prossimo <strong>giro turistico</strong>!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Wold</h2>



<p>Eccoci al Wold, una tappa imperdibile del tuo <strong>giro turistico</strong> ad Alagna!<br>Se vuoi imparare a sciare, lo skilift del Wold è il luogo ideale per muovere i primi passi sulla neve in totale sicurezza.</p>



<p>Qui troverai bimbi che imparano a sciare, maestri di sci qualificati pronti ad accompagnarti e un accogliente ristorante direttamente sulla pista, perfetto per una pausa gustosa.</p>



<p>Nei pressi della casetta dei maestri di sci c’è anche un campetto dedicato ai più piccoli, dove i giovani sciatori possono divertirsi, oltre a una piccola discesa pensata appositamente per i bob, per momenti di puro divertimento in famiglia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Comprensorio sciistico</h2>



<p>Scendendo con la navetta invernale verso il centro di Alagna, ci dirigiamo verso gli impianti di risalita, pronti per un <strong>giro turistico sulla neve</strong> indimenticabile.</p>



<p>Ad attenderti ci sono ben 200 km di piste, un <strong>territorio sciistico</strong> vastissimo che ti permette di raggiungere Gressoney e persino Champoluc, per vivere un’esperienza completa sulle montagne della Valsesia.</p>



<p>Una giornata in compagnia degli amici sulle meravigliose piste da sci ti regalerà allegria e divertimento senza fine. Le piste appena battute, il vento fresco del mattino e i raggi del sole che scaldano il viso ti faranno vivere emozioni uniche durante il tuo <strong>tour turistico ad Alagna</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La pista di pattinaggio e la pista di fondo</h2>



<p>Se non ti interessa lo sci alpino, l’<strong>offerta sportiva</strong> non manca: la <strong><a href="https://www.alagna.it/esperienze/pattinaggio_alagna/">pista di pattinaggio</a></strong> ad Alagna e la <strong>pista di fondo</strong> a Riva Valdobbia potrebbero essere una fantastica alternativa!</p>



<p>Da quest’anno l’apertura della pista di fondo sarà garantita per tutta la stagione da un nuovo mezzo battipista e da un <strong>sistema di innevamento programmato</strong>. Questa novità è dettata dalla motivazione del Comune di Alagna nel credere in questo magnifico sport.</p>



<p>Il pattinaggio è un’attività molto amata da grandi e piccini e lo puoi praticare nella splendente pista di Alagna. Il <strong>ghiaccio spettacolare</strong> ti permetterà di vivere una mattinata unica.</p>



<p>… E una cioccolata calda dopo una mattinata di pattinaggio non potrà mancare!</p>



<p>Oltre a tutte queste opportunità si aggiungono le tante passeggiate che tanta meraviglia suscitano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le ciaspolate</h2>



<p>Se cerchi un <strong>giro turistico</strong> fuori dagli schemi, l'inverno ad Alagna offre scenari unici. Con la neve, le semplici escursioni si trasformano in spettacolari ciaspolate, permettendoti di vivere una giornata attiva nel cuore delle montagne.</p>



<p>Grazie alle racchette da neve, questo <a href="https:https://www.alagna.it/esperienze/ciaspole-racchette-da-neve/">itinerario </a>ti porterà alla scoperta dei tesori della Valsesia: potrai raggiungere la splendida conca di <strong>Follu in Val d’Otro</strong> o esplorare la frazione walser di <strong>Peccia in Valle Vogna</strong>. Ogni tappa di questo giro turistico invernale è un incontro con la storia e la natura incontaminata.</p>



<p>Per chi preferisce percorsi più dolci si può proseguire lungo la ciclabile di Riva o attraverso il suggestivo sentierino che collega Alagna alla località Wold. Questi itinerari sono perfetti per chi desidera una passeggiata rilassante, ammirando i ghiacciai che circondano il paese.</p>



<p>Il nostro <strong>giro turistico</strong> guidato tra le bellezze di Alagna termina qui. Adesso tocca a te: scegli il tuo itinerario e trasforma la tua vacanza in un percorso indimenticabile, vivendo queste entusiasmanti esperienze in prima persona!</p>



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		<title>La stagione invernale di Alagna</title>
		<link>https://www.alagna.it/blog/la-splendente-stagione-invernale-di-alagna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Turistico Alagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze in quota]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’avvento della stagione invernale ad Alagna La stagione invernale ad Alagna è un periodo atteso e molto sentito, che trasforma il paesino in un luogo ricco di fascino tra neve, camini fumanti e atmosfera natalizia. Durante questo periodo Alagna si anima di sciatori, eventi e visitatori desiderosi di vivere la montagna in tutta la sua [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">L’avvento della stagione invernale ad Alagna</h2>



<p>La <strong>stagione invernale</strong> ad Alagna è un periodo atteso e molto sentito, che trasforma il paesino in un luogo ricco di fascino tra neve, camini fumanti e atmosfera natalizia.</p>



<p>Durante questo periodo Alagna si anima di sciatori, eventi e visitatori desiderosi di vivere la montagna in tutta la sua autenticità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’apertura degli impianti sciistici</h2>



<p>Ciò che più catturerà la tua attenzione durante la <strong>stagione invernale</strong> ad Alagna sarà, senza dubbio, l’apertura degli <a href="https://www.alagna.it/impianti-di-risalita-alagna/orari-e-date-di-apertura/">impianti sciistici</a>.</p>



<p>A partire dal <strong>6 dicembre</strong>, sci in spalla e via verso una nuova avventura sulla neve: piste appena battute, il sole che riscalda il viso e una meritata cioccolata calda rendono ogni giornata sulla neve un’esperienza carica di energia ed emozioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un'entusiasmante novità</h3>



<p>Le opportunità sportive della <strong>stagione invernale</strong> ad Alagna non si limitano allo sci alpino.</p>



<p>Gli appassionati di <strong>sci nordico</strong> potranno infatti contare su un’importante novità: l’apertura della pista di fondo di <strong>Riva Valdobbia e Alagna</strong> sarà garantita per tutto il periodo invernale grazie a un nuovo e moderno mezzo battipista e al nuovo sistema di innevamento programmato.</p>



<p>Questa significativa innovazione nasce dalla forte motivazione del <strong>Comune di Alagna</strong>, che continua a credere e investire in uno sport autentico e profondamente legato al territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le antiche tradizioni invernali ad Alagna</h2>



<p>La <strong>stagione invernale</strong> ad Alagna è un periodo speciale, ricco di usanze e tradizioni antiche che si tramandano di generazione in generazione, rendendo questo momento dell’anno ancora più affascinante e autentico.</p>



<p>Tra le tradizioni più sentite spiccano quelle del <strong>26 dicembre</strong> e del <strong>6 gennaio</strong>, appuntamenti da sempre molto attesi dalla comunità locale.</p>



<p>Il 26 dicembre, in particolare, tutti i ragazzi e le ragazze attendevano con impazienza il <strong>Ballo di Santo Stefano</strong>, una serata di allegria, musica e condivisione. In origine, la festa si svolgeva nelle abitazioni private, ma con la costruzione del <strong>Teatro dell’Unione Alagnese</strong> nei primi del ’900, il ballo trovò una sede ufficiale, dando vita al celebre <strong>“Ballo della Gioventù”</strong>.</p>



<p>Durante questo evento della <strong>stagione invernale</strong>, era richiesto un preciso codice di abbigliamento: abito scuro, preferibilmente nero, per gli uomini; costume tradizionale e grembiule bianco per le ragazze. La serata non era solo un momento di festa, ma anche l’occasione per scherzi divertenti, come il famoso <strong>gioco delle corde</strong>, che coinvolgeva coppie di fidanzati e suscitava risate e applausi tra i partecipanti.</p>



<p>I giovani di <strong>Riva Valdobbia</strong> raggiungevano Alagna a piedi e facevano ritorno in piena notte, affrontando il freddo dell'inverno con il cuore colmo di gioia e leggerezza.</p>



<p>Un’altra tradizione legata all'inverno vuole che, nella notte del <strong>5 gennaio</strong>, le ragazze lasciassero una tazza d’acqua fuori dalla finestra: al mattino, il disegno formato dal ghiaccio avrebbe rivelato il mestiere del futuro marito.</p>



<p>Ti aspettiamo durante la <strong>stagione invernale</strong>, quando il nostro paesino è circondato da montagne innevate e da un’atmosfera senza tempo, per vivere insieme giornate autentiche, ricche di emozioni e felicità.</p>



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		<title>La Magia del Natale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Turistico Alagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Natura]]></category>
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		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arriva il Natale ad Alagna Il periodo più magico dell’anno è alle porte. Nonostante la frenesia che il Natale porta con sé, ad Alagna l’atmosfera di sorpresa e condivisione ha sempre il sopravvento. Se vuoi vivere in anticipo le emozioni del Natale, organizza un weekend tra le frazioni di Alagna: cullata tra pareti verticali, la [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Arriva il Natale ad Alagna</h2>



<p>Il periodo più magico dell’anno è alle porte. Nonostante la frenesia che il <strong>Natale</strong> porta con sé, ad Alagna l’atmosfera di sorpresa e condivisione ha sempre il sopravvento.</p>



<p>Se vuoi vivere in anticipo le emozioni del <strong>Natale</strong>, organizza un weekend tra le frazioni di Alagna: cullata tra pareti verticali, la città appare come un piccolo presepe. Vieni a scoprire la vera magia del <strong>Natale</strong> alpino!</p>



<h2 class="wp-block-heading">L'antica tradizione di Sankt Niklos</h2>



<p>La tradizione vuole che ad Alagna il Babbo Natale arrivi al <strong>6 dicembre</strong>, per San Nicola (per i nostri antenati alemanni era <strong>Sankt Niklos</strong>).</p>



<p>L’arrivo del Santo era atteso dai piccoli <strong>Walser</strong> con trepidazione; l’unico momento dell’anno in cui ricevevano un <strong>anelato presente</strong>.</p>



<p>&nbsp;Non vivevano male poiché il territorio forniva quanto bastava per la sussistenza ma avere in dono <strong>dolcetti </strong>o gli <strong>scapin</strong> nuovi per l’inverno, portati di notte da un vecchietto con la lunga barba bianca ed il suo fedele asinello era un’altra storia.</p>



<p>Il rituale di preparazione si ripeteva in ogni casa: prima di andare a dormire nell’alcova al piano disopra, occorreva preparare <strong>una tazza di latte</strong> e <strong>un pezzo di pane</strong> per la bizzarra coppia di viandanti che in cambio lasciava i doni.</p>



<p>Ora <strong>la tradizione si ripete</strong>: un autentico Sankt Niklos bardato da vescovo ed il suo fedele servitore rallegrano l’animo dei piccoli alagnesi la notte tra il 5 ed il 6 dicembre.</p>



<p>Segue la <strong>Messa</strong> nella piccola chiesetta di <strong>Pedemonte</strong> ed il lancio dei dolcetti (durante gli anni sono andati piano piano a sostituire i <strong>mandarini</strong>, un tempo unica leccornia).</p>



<h2 class="wp-block-heading">L'attesa speranzosa della neve</h2>



<p>Il <strong>Natale</strong> porta con sé le prime nevicate, essenziali per chi vive e investe in montagna. Ma che tempo farà a <strong>Natale</strong>? La tradizione di Santa Bibiana del 2 dicembre "mercante di neve" decreta il meteo per i successivi 40 giorni. </p>



<p>Credeteci o no, funziona: preparatevi a un magico e imbiancato <strong>Natale</strong> ad Alagna!</p>



<h2 class="wp-block-heading">I calorosi mercatini "Le Magie del Natale"</h2>



<p>Durante il <strong>weekend dell’Immacolata</strong>, la via si anima con i <strong>mercatini di Natale</strong>; un’ottima occasione per conoscere ed acquistare <strong>prodotti locali</strong> e vivere l’<strong>atmosfera calorosa e profumata</strong> che prelude alle vacanze invernali.</p>



<p><strong>Candele</strong> che profumano di arancia e cannella, <strong>cuscini pelosi</strong> e <strong>coperte</strong> fatte a mano, <strong>sciarpe</strong> e <strong>pantofole</strong>.</p>



<p><strong>Biscotti di Natale, cioccolata calda e vin brulè.</strong></p>



<p><strong>Musica</strong>, danze e condivisione intorno al <strong>braciere</strong>.</p>



<p>Se anche tu sei un sognatore che ama l’inverno ed il tuo pensiero ti porta a ricordi di Natali lontani, vissuti tra abbracci scelti e tradizioni di famiglia, Alagna è il tuo posto!</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="67374" src="https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2024/11/Magie-del-Natale-foto-1-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-67374" srcset="https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2024/11/Magie-del-Natale-foto-1-768x1024.jpg 768w, https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2024/11/Magie-del-Natale-foto-1-150x200.jpg 150w, https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2024/11/Magie-del-Natale-foto-1-1152x1536.jpg 1152w, https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2024/11/Magie-del-Natale-foto-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="284" height="532" data-id="67372" src="https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2024/11/san-Niklaus-1.jpg" alt="" class="wp-image-67372" srcset="https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2024/11/san-Niklaus-1.jpg 284w, https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2024/11/san-Niklaus-1-107x200.jpg 107w" sizes="auto, (max-width: 284px) 100vw, 284px" /></figure>



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		<title>La misteriosa leggenda dei morti</title>
		<link>https://www.alagna.it/blog/la-misteriosa-leggenda-dei-morti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Turistico Alagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mese autunnale di novembre, con il rigido freddo, la stufa a legna accesa ed il buio inquietante che lo accompagnano, si sta avvicinando. A tutto ciò aggiungiamo la misteriosa leggenda dei morti ed in un batter d’occhio ci troviamo catapultati nelle antiche leggende Walser che fanno da collante tra il XIII sec. fino ad [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il mese autunnale di novembre, con il rigido freddo, la stufa a legna accesa ed il buio inquietante che lo accompagnano, si sta avvicinando. A tutto ciò aggiungiamo la <strong>misteriosa leggenda dei morti</strong> ed in un batter d’occhio ci troviamo catapultati nelle <strong><a href="https://www.alagna.it/i-walser-oggi/leggende-canti-e-tradizioni/">antiche leggende Walser</a></strong> che fanno da collante tra il XIII sec. fino ad oggi.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La visione Walser della morte</h2>



<p>Che volto assumeva la <strong>morte</strong> nella vita dei <strong><a href="https://www.alagna.it/i-walser-oggi/">Walser</a></strong>?</p>



<p>Quella dei Walser non era, sicuramente, una vita semplice; la loro esistenza era connotata da <strong>sacrifici</strong>, tanto <strong>lavoro</strong> e dalla dolorosa <strong>morte</strong>. Come facevano, quindi, a sopportare una vita così “dura”?</p>



<p>Ecco così che nacquero alcune <strong>leggende</strong> in grado di <strong>colmare il vuoto</strong> lasciato dalla mancanza di risposte razionali alle domande poste alla <strong>difficile esistenza</strong> ed al rigido ambiente che li circondava.</p>



<p>Immaginiamoci in una casa Walser, il buio della sera e la neve che scende… Queste leggende avevano anche la funzione di <strong>animare</strong> le lunghe serate invernali!</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La finestra dell'anima</h2>



<p>E cosa succedeva quando un famigliare lasciava la propria famiglia?</p>



<p>… Non solo la dimensione materiale era coinvolta nel mistero della morte…</p>



<p>Le case erano, infatti, dotate della <strong>finestra dell’anima</strong>.</p>



<p>E tu non sei curioso? Scopriamo subito di che cosa si tratta!</p>



<p>La finestra dell’anima è una <strong>piccola apertura</strong> collocata nella parete della <strong>stube</strong> (camera con stufa) che veniva aperta alla morte di un famigliare per liberarne l’anima diretta verso i ghiacciai del Monte Rosa e veniva richiusa subito dopo in modo che l’anima stessa non potesse ritornare.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La misteriosa leggenda</h2>



<p>Esaminiamo insieme una misteriosa ed “inquietante” leggenda che anima i cuori delle genti Walser all’arrivo dell’autunno e del mese di novembre.</p>



<p>La leggenda vuole che <strong>a mezzanotte del primo novembre</strong> le anime dei morti escano dalle proprie tombe per raccogliersi, poi, in una <strong>lunga processione</strong> diretta verso il ghiacciaio del Bors.</p>



<p>Ogni anima prosegue con il <strong>dito mignolo acceso</strong> come una candela, in funzione di guida attraverso il buio cammino!</p>



<p>E se questa processione di anime incontra un’<strong>anima viva</strong>? Questa viene fermata e fatta <strong>cavaliere</strong> donandole un bastone miracoloso per guidare la processione e le viene concesso di esprimere un <strong>desiderio</strong>!</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le differenti penitenze e qualche curiosità</h2>



<p>E le penitenze sono uguali per tutte le anime?</p>



<p>Se la processione incontra un burrone oppure un torrente, l’anima più peccatrice deve allungare le braccia e le gambe per raggiungere la sponda opposta, facendosi, così, <strong>ponte</strong> per gli altri.</p>



<p>Prima dell’alba la processione raggiunge i ghiacciai e qui le anime espiano i propri peccati picchiettando il ghiaccio con degli spilli; il <strong>suono</strong> si diffonde nelle valli!</p>



<p>Da questa leggenda nacque l’usanza presso i villaggiani di <strong>porgere l’orecchio</strong> alle montagne la notte del 2 novembre per ascoltare questo suono.</p>



<p>Se vuoi prendere parte anche tu a questa usanza sentirai nel cuor tuo un brivido al pensiero di ciò che questo rappresenta!</p>



<p>Una successiva leggenda narra che, non tanti anni fa, un signore incontrò, nei pressi del ghiacciaio del Bors, una <strong>buona donna</strong> con un sacchetto di tela sulle spalle, dal quale sporgeva un manico in legno.</p>



<p>Cosa stava facendo? Si stava recando nel ghiacciaio per <strong>costruire dei piccoli gradini</strong> affinché l’anima di sua madre, morta pochi giorni prima, potesse salire più facilmente…</p>



<p>Infatti, come ci raccontò il <strong>Ravelli</strong> nel 1924, molti villaggiani peregrinavano nel ghiacciaio come fossero in un santuario, “… piegavano le nude ginocchia sul vivo ghiacciaio e pregavano per le anime dei loro dolenti avi e per la preservazione di se stessi da una pena così dura dopo la morte…”.</p>



<p>Pur non essendo molto allegra, questa leggenda risveglia molte <strong>emozioni</strong> nei nostri cuori e ci fa provare un sentimento di <strong>amore</strong> nei confronti dei nostri cari antenati Walser, che tanti sacrifici e fatiche hanno fatto per realizzare la propria <strong>cultura</strong> insieme ai <strong><a href="https://www.alagna.it/i-walser-oggi/il-museo-walser/">meravigliosi villaggi Walser</a></strong>!</p>



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		<title>Una bella escursione in famiglia al Rifugio Pastore :-)</title>
		<link>https://www.alagna.it/blog/una-bella-escursione-in-famiglia-al-rifugio-pastore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Turistico Alagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Aug 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[esperienze in quota]]></category>
		<category><![CDATA[fauna]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[alagna valsesia]]></category>
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		<category><![CDATA[monterosa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una gita per tutta la famiglia, una passeggiata tranquilla, un panorama mozza fiato… Ti aspettiamo al Rifugio Pastore! Quella all’Alpe Pile è un’escursione adatta per le famiglie, per i bambini e per gli appassionati di montagna. La caratteristica partenza con la navetta Siamo al parcheggio del Wold, zaino in spalla, vediamo la navetta e si [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Una gita per tutta la famiglia, una passeggiata tranquilla, un panorama mozza fiato… Ti aspettiamo al Rifugio Pastore!</strong></h2>



<p>Quella all’<a href="https://www.alagna.it/rifugi-monte-rosa/rifugio-pastore/"><strong>Alpe Pile</strong></a> è un’escursione adatta per le <strong>famiglie</strong>, per i bambini e per gli appassionati di montagna.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>La caratteristica partenza con la navetta</strong></h2>



<p>Siamo al parcheggio del <strong>Wold</strong>, zaino in spalla, vediamo la navetta e si parte!</p>



<p>Parcheggiamo la nostra macchina al parcheggio del Wold, l’ultimo parcheggio di Alagna e qui possiamo vedere lo skilift invernale ed immaginarci i prati coperti di neve con i bambini che si divertono a sciare.</p>



<p>Davanti a noi c’è la <strong>navetta</strong> che ci aspetta, prendiamo il biglietto ed in meno di 10 minuti eccoci all’<strong>Acqua Bianca</strong> (1450 m). Ci fermiamo qualche istante ad ammirare le spettacolari <strong>cascate</strong> e subito imbocchiamo il sentiero numero 206.</p>



<p>In meno di dieci minuti ci troviamo di fronte ad un’altra cascata, si tratta delle cosiddette “Caldaie del Sesia”, che meraviglia!</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Il Centro Visite ed il Giardino Botanico all’Alpe Fum Bitz</strong></h2>



<p>Una tappa “obbligatoria” è quella al Centro Visite ed al Giardino Botanico all’Alpe Fum Bitz.</p>



<p>Questi si trovano nell’area protetta più alta d’Europa: il Parco Naturale dell’Alta Valsesia, ad un’altitudine di circa 1600 m.</p>



<p>Il giardino è nato nel 1999 ed ospita un’ampia varietà di specie ed ampie zone floristico-vegetazionali dove sono presenti 131 tipologie di fiori.</p>



<p>Puoi trovare aperta questa sede in estate, oppure su prenotazione negli altri periodi dell’anno; potrai, così, acquisire tutte le notizie sulla flora e sulla fauna del Parco!</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>L’incantevole arrivo</strong></h2>



<p>In 20 minuti circa di camminata eccoci arrivati all’<strong>Alpe Pile</strong> (1575 m) dove si trova il Rifugio Pastore ed una splendida vista sul Monte Rosa; si tratta di uno dei punti panoramici più importanti sulla parete Sud del Monte Rosa.</p>



<p>Oltre ai tanti prati e pascoli, qui sono presenti alte rocce con delle erosioni di forma tonda chiamate <strong>“Marmitte dei giganti”</strong>. Si pensa, infatti, che siano passati dei giganti e che questi abbiano lasciato le loro impronte!</p>



<p>Queste cavità sono, in realtà, il risultato dell’importante azione erosiva esercitata dal ghiacciaio.</p>



<p>Ai bambini piace molto giocare su queste rocce, anche perché nelle “Marmitte dei giganti” sono presenti alcuni girini.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Il Rifugio Pastore</strong></h2>



<p>Il <a href="https://www.alagna.it/trekking-e-passeggiate/lalpe-pile/"><strong>Rifugio</strong></a> fu realizzato nel 1972 e la sezione di Varallo Sesia del Club Alpino lo dedicò alla memoria del socio Francesco Pastore, fratello dell’allora presidente sezionale Gianni Pastore, prematuramente scomparso durante un incidente automobilistico.</p>



<p>L’edificio è composto da quattro caratteristiche baite completamente ristrutturate dove predominano il legno di larice e le pietre tipiche della Valsesia.</p>



<p>Nella struttura principale puoi trovare il ristorante che offre un’ottima cucina ed il bar provvisto di un’ampia terrazza panoramica. Nelle baite adiacenti si trovano le camerette ed i dormitori.</p>



<p>Non dimentichiamoci che fuori dal Rifugio è presente un <strong>binocolo</strong> che ti permetterà di ammirare tutte le punte del Monte Rosa!</p>



<p>Il Rifugio offre uno spazio dedicato alle <strong>tende</strong>; se vuoi vivere un’esperienza in montagna sotto le stelle, questo posto incantevole fa per te!</p>



<p>La struttura offre un soggiorno in una struttura immersa nella natura ed affacciata sul Monte Rosa. Svegliarsi, aprire la finestra, sentire l’aria fresca sul viso osservando il Monte Rosa proprio davanti di te, ti donerà tutta l’energia per vivere una giornata ricca di emozioni!</p>



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<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="269" height="202" data-id="66588" src="https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2024/08/Pastore-1-1.jpg" alt="" class="wp-image-66588" srcset="https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2024/08/Pastore-1-1.jpg 269w, https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2024/08/Pastore-1-1-200x150.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 269px) 100vw, 269px" /></figure>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="835" height="560" data-id="66590" src="https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2024/08/Pastore-2.jpg" alt="" class="wp-image-66590" srcset="https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2024/08/Pastore-2.jpg 835w, https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2024/08/Pastore-2-200x134.jpg 200w, https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2024/08/Pastore-2-768x515.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 835px) 100vw, 835px" /></figure>



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		<title>Tra laghi alpini e colori della natura</title>
		<link>https://www.alagna.it/blog/tra-laghi-alpini-e-colori-della-natura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Turistico Alagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Aug 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze in quota]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pronti, partenza e via! Prepariamo lo zaino e partiamo! Ci troviamo in Valle Vogna, a Cà di Janzo ed in una quindicina di minuti arriviamo a Sant’Antonio, dove facciamo una breve sosta per bere un caffè che ci dà energia per affrontare la nostra salita. In questa splendida frazioncina ha vissuto nel 1800 l’Abate Antonio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Pronti, partenza e via! Prepariamo lo zaino e partiamo!<br></strong></h2>



<p>Ci troviamo in <a href="https://www.alagna.it/trekking-e-passeggiate/la-valle-vogna/">Valle Vogna</a>, a Cà di Janzo ed in una quindicina di minuti arriviamo a Sant’Antonio, dove facciamo una breve sosta per bere un caffè che ci dà energia per affrontare la nostra salita.</p>



<p>In questa splendida frazioncina ha vissuto nel 1800 l’Abate Antonio Carestia, illustre botanico, alpinista, esperto traduttore di pergamene e colui al quale è stato dedicato il Rifugio che ci accoglierà tra qualche oretta.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’accogliente sentiero</strong></h2>



<p>Percorrendo il sentiero sterrato troveremo una fontanella che ci offre acqua fresca per riempire le nostre borracce. Arriviamo ora al bivio e seguiamo l’indicazione 202 che ci accompagna al <a href="https://www.alagna.it/trekking-e-passeggiate/risuolo-e-carestia/">R</a><a href="https://www.alagna.it/rifugi-monte-rosa/rifugio-carestia/">ifugio Abate Carestia.</a></p>



<p>Il sentiero si fa subito ripido ma non ce ne accorgiamo talmente siamo immersi nello splendore della natura che ci circonda.</p>



<p>Arrivati alla frazione Piane, ammiriamo per qualche istante la frazione Peccia dove è presente il luminoso laghetto artificiale e numerose case Walser. Ripartiamo!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’arrivo soddisfacente al Rifugio e gli stambecchi</strong></h2>



<p>Dopo due orette e mezza eccoci arrivati al Rifugio Abate Carestia (2201 m). La fatica si fa sentire ma il panorama ci conforta donandoci la forza di proseguire la nostra salita per ammirare altrettante opere naturali.</p>



<p>Ecco uno stambecco! Quasi sicuramente ne incontreremo molti altri; gli stambecchi amano vivere in questa zona e correre su e giù per questi pendii.</p>



<p>Sentiamo un buon profumino proveniente dal Rifugio, ma ahimè il pranzo ci aspetta per il ritorno…</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Notizie sul Rifugio</strong></h2>



<p>Il <a href="https://www.alagna.it/rifugi-monte-rosa/rifugio-carestia/">Rifugio</a> è una grande costruzione in pietra, circondata dalle alte vette ed affiancata da un limpido torrente; posto ideale per un weekend rilassante lontano dai rumori e dallo stress giornaliero.</p>



<p>Questa struttura è dotata di una sala bar ristorante e di 30 posti letto. L’edificio, dedicato all’Abate Carestia, è stato edificato nel 1995 per sostituire l’antica costruzione divenuta ormai pericolante.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il primo lago colorato: il Lago Bianco</strong></h2>



<p>Ad aspettarci, a mezz’oretta dal Rifugio, è il maestoso Lago Bianco (2332 m). Anche se l’acqua è molto fredda, i più coraggiosi possono fare un tuffo!</p>



<p>Il Lago, insolcato tra le montagne, è di scarsa profondità ed abitato da Salmerini. Gli appassionati di pesca possono aspettarci qui praticando pesca a mosca no-kill, mentre noi proseguiamo, costeggiando l’intero Lago, verso il Lago Nero.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>E quando pensavi che fosse finita, ecco che inizia la salita!</strong></h2>



<p>Dedichiamoci ancora 1h 30’ di camminata ed arriviamo al Lago Nero (2672 m), molto profondo ed abitato da salmerini, iridee e qualche bellissima fario. Quasi sicuramente dovremmo calpestare un po’ di neve: ci accoglierà un fantastico clima montano e tanta quiete e tranquillità.&nbsp;</p>



<p>Sapete cosa narra un’antica leggenda?</p>



<p>Si racconta che una sposa abbia perso il suo anello proprio qui, al Lago Nero e, poi, che lo stesso sia stato ritrovato nella fontana del “Giavino” (sorgente che si trova tra Riva ed Alagna, di fronte al distributore).</p>



<p>Dal Lago Nero parte il difficile sentiero che gli escursionisti esperti percorrono per arrivare al Corno Bianco; questo sentiero richiede molta attenzione, infatti molti alpinisti qui hanno perso la vita. È risultato, quindi, necessario attrezzare il sentiero con delle catene.</p>



<p>Ma noi non procediamo oltre, abbiamo già camminato 4h e 30’ e, soprattutto, la polenta con la salsiccia al Rifugio ci sta aspettando!</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="671" height="447" data-id="66224" src="https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2024/07/Carestia-1.jpg" alt="" class="wp-image-66224" srcset="https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2024/07/Carestia-1.jpg 671w, https://www.alagna.it/wp-content/uploads/2024/07/Carestia-1-200x133.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 671px) 100vw, 671px" /></figure>



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