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Museo Walser

Inaugurato nel 1976, il museo Walser di Alagna è una baita perfettamente conservata datata 1628.

I Walser costruivano abitazioni che ospitavano sotto lo stesso tetto stalla, spazi destinati al riposo, alla vita sociale e alla conservazione dei cibi, in una sintesi armonica delle fondamentali necessità di questi contadini d’alta quota. Il Museo mostra come gli antichi Walser seppero realizzare dentro la casa un sistema efficiente, che ben si adattava alle loro esigenze di autosufficienza e racconta la vita quotidiana attraverso gli strumenti di uso comune, con un percorso attento nella cultura materiale degli antichi alagnesi.

L’edificio, di tre piani, ha il basamento di pietra, costruito a secco, su cui poggia la parte di legno “Blockbau”, interamente in legno originale mentre la copertura è in piode “blatte”, lastre di pietra.

Nell’attuale allestimento del museo al piano seminterrato si trovano la stalla “Godu”, con il pavimento in sasso, il soggiorno “Stand” adiacente e comunicante con essa, con il pavimento di legno, la cucina “Firhus” con gli strumenti per la cottura dei cibi, la stanza per la lavorazione del latte e il locale per la preparazione dei filati e la tessitura della canapa.

Al piano rialzato, sopra la stalla, sono allestite la stanza da letto (“Stuba”) con l’alcova, la stanza per il deposito degli attrezzi da falegname, il locale degli oggetti artigianali e la sala dei documenti.

All’ultimo piano si visita il fienile (“Stodal”) con esposti gli attrezzi per l’agricoltura e per la lavorazione del legno e la dispensa (“Spicher”) con scaffali e rastrelliere usate per conservare i cereali e i cibi. Attorno all’edificio sono perfettamente conservati i loggiati a pertiche, caratteristica delle case walser di Alagna.

La realizzazione del museo non sarebbe stata possibile senza il contributo di:

  • Il comitato promotore composto dai cittadini di Alagna Valsesia
  • Franco Fanetti
  • Pietro Giordano
  • Emilio Stainer
  • Giampiero Viotti
  • E dal cittadino onorario alagnese:
  • Carlo ReverdinI
  • Giorgio Rolandi
  • Giovanni Rolandi
  • Famiglia valsesiana di Milano
  • In memoria di Brunilde Gallazzi ReverdinI e di altre persone amiche dei Walser
  • Carlo ReverdinI ha reso possibile la fondazione del Museo e con i contributi di Giorgio e Giovanni Rolandi e Famiglia Valsesiana di Milano ha provveduto al restauro e all’allestimento museografico su progetto di A.G. Fronzoni
  • Laura Castagno Mosso (1938) architetto e cofondatrice del MAAD di Torino, per l’introduzione “Gli insediamenti walser nella dinamica del popolamento medioevale”
  • Vera Comoli (1935-2006) già ordinario di Storia dell’Urbanistica al Politecnico di Torino, per la relazione di ricerca “La presenza walser nella cultura del territorio valsesiano”
  • Leonardo Mosso (1926-2020) già ordinario di Composizione Architettonica al Politecnico di Torino, per le fotografie del catalogo e per l’analisi “Museo walser architetture a confronto”
  • I centosessantacinque cittadini di Alagna nonché gli enti elencati nominativamente nel catalogo, per i loro contributi in lavoro, in oggetti, in offerte.

Orari d'apertura

Durante i mesi di settembre e ottobre il museo Walser sarà aperto tutti i fine settimana.

Per maggiori informazioni in merito ai musei e visite guidate è possibile contattare l'Ufficio del Turismo di Alagna Valsesia.

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