Cosa si può incontrare sui sentieri di Alagna Valsesia in primavera? Stambecchi in muta, marmotte appena uscite dal letargo, femmine di camoscio con i piccoli appena nati. Il Parco Naturale Alta Valsesia si trasforma in un documentario a cielo aperto.
Come occhi che si aprono al nuovo giorno, la natura del Parco Naturale Alta Valsesia si prepara alla stagione della luce e della vita. Maggio è il mese in cui tutto rinasce — e chi cammina lento, in silenzio, può assisterci in prima persona.
Si parte senza fretta dal sentiero che dall'Acqua Bianca conduce verso il Passo del Turlo, a pochi passi da Alagna Valsesia. La meta non è la vetta — quella è ancora sepolta dalla neve — ma gli animali del bosco. Si cammina piano, lasciando che i suoni e i silenzi del lariceto sovrastino i passi.
A soli 15 minuti dalla partenza, poco oltre il bivio per l'Alpe Fum Bitz, si incontrano i primi protagonisti: i maschi di stambecco delle Alpi (Capra ibex), ancora assonnati, che si strofinano contro gli alberi e si grattano con le corna a sciabola.
È il periodo della muta primaverile: con l'arrivo del caldo, il mantello invernale cede il posto a quello estivo. Le imponenti corna degli stambecchi, simbolo di dominanza nelle lotte tra maschi, diventano in questo periodo un pratico attrezzo per accelerare il cambio d'abito.
👉 Scopri di più sullo stambecco nel Parco Naturale Alta Valsesia
Proseguendo lungo la mulattiera nel lariceto, dopo circa 20 minuti si sbuca nelle praterie alpine. Tra la fine di maggio e l'inizio di giugno, sulle cenge rocciose, le femmine di stambecco si ritirano per partorire. I piccoli appena nati riposano vicino alle madri, che vigilano attente su ogni movimento.
Più in quota, anche le femmine di camoscio (Rupicapra rupicapra) sorvegliano i loro cuccioli. Più schivi degli stambecchi, i camosci si lasciano osservare solo a distanza — li si trova a leccare il sale delle rocce liberate dalla neve e a brucare la prima erba tenera della stagione. Le madri tengono d'occhio il cielo: l'aquila reale è il predatore numero uno dei neonati.
Salendo ancora, si entra nel territorio della marmotta alpina (Marmota marmota), il roditore più iconico delle Alpi. Appena uscita dal letargo — che inizia a fine settembre e dura fino a primavera inoltrata — la marmotta è impegnatissima: mangiare dopo mesi di digiuno, partorire, e soprattutto insegnare ai piccoli le regole della sopravvivenza.
Con pazienza si può assistere a vere e proprie lezioni di sopravvivenza: come fare la guardia sulle rocce, riconoscere il fischio d'allarme, nascondersi velocemente in caso di pericolo. I nemici da tenere a bada? Noi escursionisti, le aquile e il gipeto.
Il Parco Naturale Alta Valsesia è una delle aree protette più selvagge del Piemonte, incastonata tra i versanti del Monte Rosa. In primavera diventa un osservatorio naturalistico straordinario, accessibile anche a escursionisti non esperti.
Cosa osservare e quando:
👉 Tutta la fauna del Parco Naturale Alta Valsesia
Vuoi un documentario dal vivo? Il Parco Naturale Alta Valsesia ti aspetta. Alagna Valsesia è il punto di partenza ideale per escursioni naturalistiche in ogni stagione.

