Punto di Partenza: Ca d’Janzo 1354 m
Dislivello: 847 m
Tempo di percorrenza: 3 ore circa
Difficoltà: media

Con bambini: no
Punto d’appoggio: Rifugio Carestia, Rifugio Sant’Antonio
Segnavia: n° 201/202 (ex 1/2)
In Bicicletta: no

Un percorso nella natura straordinaria della valle dell’abate Carestia

Itinerario

La gita al rifugio Carestia nel Vallone del Risuolo è senza dubbio una delle più belle salite in alta Valsesia. Il sentiero percorre la selvaggia Valle Vogna, dove il torrente omonimo ha scavato nei secoli un solco profondo e sinuoso, che s’incunea tra le rocce formando canyon vertiginosi e slarghi poetici, dove si appoggiano le frazioni walser intatte.
Ovunque si respira un’atmosfera antica, dove il passato riemerge con discrezione e si confonde con l’attualità di un’economia rurale fatta di campi coltivati e piccole aziende agricole.
Comodo nella parte iniziale (da Ca di Janzo fino alla deviazione per il rifugio Carestia -1 ora), il percorso s’inerpica poi ripido ma ben segnato fino all’alpe Pile (2 ore), dove si trova il rifugio, un balcone sulla valle, dove la vista spazia dall’ospizio Sottile a Riva con una spettacolare vista sul tortuoso dipanarsi del bacino del Vogna.
Una notte al Carestia è d’obbligo: per godere del panorama al tramonto, per aspettare ansiosi l’alba, per regalarsi il giorno successivo la possibilità di salire al lago Bianco (30 min), poi al lago Nero (1,30 ora) e infine al meraviglioso corno Bianco (2 ore), meta ambita e rinomata nei due secoli scorsi.

Approfondisci

Il lago Bianco è un poetico lago alpino, circondato da prati muschiosi e cime imponenti, dove mente e cuore trovano spazio per una serenità infantile. Ma la vera sorpresa è il lago Nero: enorme, incassato tra rocce incombenti, che si apre come un fiordo norvegese insospettato e sorprendente; cupo forse, ma a tal punto selvaggio e maestoso, che non ha uguali in Valsesia e merita la visita.
La salita al Corno Bianco, nel silenzio rarefatto di un ambiente morenico, conduce allo spettacolo del Monte Rosa, della val D’Otro e di Alagna, percorrendo un sentiero antico che mescola il fascino di fasti passati e l’ansia alpinistica di una vetta conosciuta.
La valle Vogna e le sue coste, il Corno Bianco, le piccole vallette che fioriscono tra le sue pieghe propongono uno spettacolo diverso, sconosciuto ai camminatori dei sentieri Valsesiani e non possono mancare tra le mete di chi è curioso di quest’angolo di terra.