La primavera ad Alagna Valsesia non arriva con un colpo solo. Arriva per strati: prima il verde basso delle frazioni, poi la neve che si ritira in quota, poi il fragore del Sesia che si gonfia con lo scioglimento dei ghiacciai. È in questo passaggio di stagione che la valle torna a prendere fiato — e a offrire esperienze che, mese dopo mese, cambiano forma.
Dai rifugi d'alta quota che riaprono a fine maggio fino alla Fiera del bestiame di inizio estate, questa guida raccoglie tutto quello che vale la pena vivere ad Alagna tra aprile e giugno.
Con la riapertura degli impianti a fine maggio, i rifugi d'alta quota tornano accessibili e segnano, idealmente, il confine tra la bassa stagione primaverile e l'estate alpina.
Tra i primi rifugi ad aprire è Capanna Gnifetti, incastonata tra le rocce a 3.647 metri di quota. È una tappa fondamentale per chi sale verso la vetta del Monte Rosa: il corpo si abitua alla quota, il respiro rallenta, il tempo cambia significato.
La Capanna è famosa per i suoi tramonti arancioni — uno spettacolo che difficilmente si dimentica — ma anche per un livello di comfort inaspettato a quella quota: piumoni, docce calde, un menù che non ha nulla da invidiare a un buon ristorante di valle. E tutto, rigorosamente, plastic free.
Meno plastica, meno immondizia, più rispetto per i ghiacciai che si trovano a pochi passi. Non è solo una scelta estetica: è una scelta necessaria.
I ghiacciai del Monte Rosa non sono solo un paesaggio. Sono un archivio climatico: ogni strato di ghiaccio racconta qualcosa di quello che è successo sopra di noi nei secoli scorsi.
Per questo motivo è frequente, ad Alagna, assistere alle attività di carotaggio glaciale da parte del CNR-ISP, gli specialisti che studiano i depositi formatisi nel tempo per ricostruire i cambiamenti climatici passati e monitorare quelli in corso.
Nello stesso spirito lavora il Progetto Carovana dei Ghiacci, che ogni anno raggiunge la valle con monitoraggi sul campo e convegni aperti al pubblico, con l'obiettivo di sensibilizzare sul declino dei ghiacci e sulla perdita del permafrost alpino.
Ad Alagna, parlare di acqua è quasi superfluo: ogni frazione ha la sua fontana, ogni alpeggio la sua sorgente. La qualità è tale che, negli ultimi anni, è stato promosso l'utilizzo di borracce riutilizzabili e sono stati installati spillatori di Acqua Pura — la cosiddetta "Acqua del Sindaco" — presso bar e ristoratori. Il risultato? Migliaia di bottigliette di plastica in meno, ogni stagione.
Il Sesia è il fiume di montagna per eccellenza: cristallino, spumeggiante, alimentato dalle nevi del Monte Rosa. E in primavera è anche il protagonista di una delle tradizioni più antiche della valle: la pesca.
Il tratto turistico di pesca apre ufficialmente il 25 aprile, segnando l'inizio di una stagione che richiama appassionati da tutta Italia.
La pesca in Valsesia è regolamentata dalla Società Valsesiana Pescatori Sportivi, che gestisce fiumi, torrenti e laghetti alpini garantendo la tutela delle specie e il rispetto dei cicli vitali. Non è uno sport senza regole: è una pratica che mira alla conservazione dell'ecosistema fluviale.
Per chi vuole vivere l'esperienza anche solo per un giorno è sufficiente acquistare un permesso giornaliero che dà accesso alla Riserva Turistica. Il prelievo massimo consentito è di sei trote: Trota Fario (lunghezza massima 22 cm) o Trota Iridea (lunghezza massima 20 cm).
Tutti i dettagli e i permessi su: valsesiapesca.it
La specie più diffusa nel Sesia è la Trota Fario, tipica delle acque fredde e veloci delle Alpi. In cucina si presta a numerose preparazioni: in carpione con aceto e aromi, al forno con patate, oppure con la polenta — l'abbinamento che i Walser consideravano perfetto. Una cucina frugale, nata dal lavoro dei campi e della pastorizia, dove nulla si spreava e tutto veniva dalla montagna.
Con lo scioglimento dei ghiacciai, il Sesia cambia carattere: le sue acque si caricano di energia, le rapide diventano più intense, e il richiamo degli sport fluviali diventa irresistibile. Per gli appassionati — chiamati affettuosamente "umidi" da chi vive in valle — la stagione comincia in primavera e non aspetta il bel tempo.
Il rafting (dall'inglese to raft, navigare su zattera) si pratica in team su gommone, con equipaggi da quattro persone in su. La discesa è veloce e adrenalinica: giubbotto di salvataggio, casco e muta sono obbligatori.
Per chi preferisce l'esperienza solitaria, canoa e kayak permettono un confronto diretto con la corrente. Sei tu, la pagaia e la tua capacità di leggere l'acqua: un dialogo silenzioso tra il corpo e la natura.
Il torrentismo — o canyoning — combina tecniche fluviali e arrampicata. Salti, scivoli, discese in corda di tipo alpinistico: è lo sport ideale per chi porta la passione per la roccia anche sull'acqua. L'attrezzatura prevede, oltre alla muta, casco, corda, discensore e imbragatura. Consigliato sempre con una guida.
Tutte le informazioni sugli sport fluviali ad Alagna: alagna.it/esperienze/il-fiume-sesia
Il 2 giugno è una delle date storicamente associate alla Fiera delle Pietre Gemelle, organizzata dal Comune di Alagna-Riva in collaborazione con l'Unione Montana dei Comuni della Valsesia — ma la data precisa può variare di anno in anno. Vale sempre la pena verificare sul sito del Comune prima di pianificare la visita.
Non è una fiera qualsiasi. È un rito propiziatorio per la stagione estiva, il momento in cui il bestiame si mostra prima di salire all'Alpe.
Le mandrie vengono portate in esposizione nella zona dei campi sportivi di Riva Valdobbia, detta appunto "delle Pietre Gemelle". Giorni prima vengono predisposti spazi, abbeveratoi e scorte di fieno. Il bestiame arriva addobbato a festa: i migliori campanacci, corone di fiori, il passo cadenzato di chi sa di sfilare.
In mostra ci sono le principali razze bovine alpine: Piemontese, Valdostana, Grigia Alpina, Pezzata d'Oropa e la Bruna Alpina — recentemente reintrodotta per la sua straordinaria adattabilità ai terreni d'alta montagna.
Le fiere del bestiame si tengono tradizionalmente a fine estate, per San Michele, al rientro dall'Alpe. Quella di Alagna è anomala: si svolge a inizio estate, come un augurio per la stagione che comincia. Quasi un rito di passaggio.
Oltre alle mandrie, la manifestazione ospita aziende agricole, artigiani del legno, produttori di formaggi e salumi, punti di ristoro e hobbisti. Un'occasione per entrare nel cuore della cultura Walser prima che l'estate prenda definitivamente piede.
Quando riaprono i rifugi d'alta quota ad Alagna? I rifugi d'alta quota sul ghiacciaio, come Capanna Gnifetti, riaprono generalmente a fine maggio, in coincidenza con la riapertura degli impianti di risalita.
Quando inizia la pesca sul Sesia ad Alagna? Il tratto turistico di pesca apre il 25 aprile. Con un permesso giornaliero acquistabile tramite la Società Valsesiana Pescatori Sportivi si può pescare trote Fario e Iridee.
Quali sport fluviali si possono fare sul Sesia in primavera? Rafting, canoa, kayak e canyoning (torrentismo). La primavera è il momento migliore per le acque alte e le rapide più intense.
Cos'è la Fiera delle Pietre Gemelle? È una fiera del bestiame che si tiene a inizio estate a Riva Valdobbia, con esposizione di bovini alpini, prodotti tipici e artigianato. È organizzata dal Comune di Alagna-Riva con l'Unione Montana dei Comuni della Valsesia. La data esatta varia ogni anno: verificare sul sito del Comune.
Come si può visitare i ghiacciai del Monte Rosa? I ghiacciai sono accessibili con gli impianti di risalita (dal tardo maggio), con guide alpine o seguendo i programmi del Progetto Carovana dei Ghiacci. Capanna Gnifetti è la base logistica principale a 3.647 m.

