Il Camoscio

Camposcio cop

Animale tipico dell’ambiente alpino, maschi e femmine portano corna a uncino che si sviluppano in altezza nel corso degli anni, raggiungendo una dimensione di circa 18-20 cm. Il mantello è folto e bruno scuro in inverno, più corto e rossiccio in estate. Caratteristiche sono la testa e la gola bianche, con una maschera scura che attraversa il capo dalla nuca al naso passando per l’occhio.

Tracce: Le unghie del terzo e quarto dito su cui poggia le zampe sono più sottili e affilate di quelle dello stambecco. Le due dita hanno la possibilità di essere abbastanza divaricabili. Tra esse è presente una sorta di membrana interdigitale con del pelo: tale caratteristica le rende particolarmente adatte alla marcia su neve fresca.
In ogni caso, il camoscio esprime la sua sorprendente agilità e velocità su tutti i terreni. Gli escrementi sono pallottole leggermente allungate di colore bruno scuro lunghe circa 8-10 mm, con il fondo appiattito e superficie liscia e brillante.

Dove vive: si può trovare anche nei boschi a 800mt s.l.m. dell’inizio della Valsesia e arriva a spingersi fino a ridosso dei ghiacciai a oltre 3000mt di quota. L’ambiente prediletto è, comunque, rappresentato in estate dalle praterie alpine; in inverno si abbassa verso il bosco, dove trova più facilmente il cibo.

Cosa mangia: è un erbivoro ruminate: durante la bella stagione bruca l’erba delle praterie nelle ore più fresche del giorno; di mattina presto e la sera lo possiamo più frequentemente osservare nelle zone aperte.
Si rifugia poi nelle ore più calde della giornata, all’ombra per ruminare e godersi il fresco.
Qui i piccoli, a volte, si abbandonano a giochi e salti sui pendii, dove resiste l’ultima neve.
In inverno cerca riparo nel bosco e, come cibo, si accontenta delle cortecce tenere degli alberi, di licheni e dei ciuffi d’erba secca che trova grattando la neve con le zampe.
La primavera regala le gemme e la giovane erba verde, ricche di sostanze nutritive.
Come molti caprini, è particolarmente ghiotto di sale che trova in alcune rocce sotto forma di sali minerali, nei prati sparso dai pastori per gli armenti domestici o collocato apposta dai cacciatori per attirare le loro prede.

Le corna: possiede corna cave che crescono su un supporto osseo per tutta la vita; sono fatte di cheratina, sostanza che compone anche le unghie.
In inverno la crescita rallenta per riprendere più vigorosa a primavera, dando origine a un anello di pausa che indica, quindi (come negli alberi!), gli anni di vita.
Maschi e femmine portano un trofeo molto simile, in genere il maschio possiede corna più uncinate, con un diametro maggiore e, visto di fronte con un andamento quasi parallelo. La femmina ha corna più sottili, meno uncinate e più divaricate.
La crescita è rapida per i primi due – tre anni, raggiungendo l’altezza della punta delle orecchie; poi l’allungamento diventa meno evidente sino a trasformarsi in millimetrico quando l’animale è vecchio.

Caratteristiche: il maschio si differenzia per la struttura più massiccia; visto di profilo, il collo appare più largo rispetto alla lunghezza della mandibola. La femmina è più esile: la mandibola, alla visione laterale, sembra uguale o più lunga della larghezza del collo.
Il maschio possiede una “criniera” striscia di peli più lunghi che dal collo arriva alla coda; essa è molto evidente in autunno – inverno. Altra distinzione tra i due sessi è la posizione nell’urinare: la femmina si accuccia notevolmente mentre il maschio rimane dritto sulle zampe. Lo stomaco è composto di quattro parti (rumine, reticolo, omaso, abomaso) e può contenere grandi quantità di cibo che viene poi ruminato e rimasticato. Durante l’inverno, quando il nutrimento scarseggia, anche lo stomaco subisce delle trasformazioni, divenendo più piccolo.