Alagna gita in val Piana

Gita in Valpiana

Se volete fare una bella camminata al di fuori degli itinerari più noti e frequentati vi consiglio di provare a salire in Valpiana, un alpeggio nel comune di Mollia. Il percorso è molto suggestivo e si prende al di là di questa chiesetta, di fronte alla frazione Buzzo di Riva Valdobbia. Il sentiero è segnalato con il numero 80
Alagna gita in val PianaNel primo tratto il sentiero si inerpica ginnico lungo un erto dislivello di 900 metri, con una gradinata sapientemente realizzata che supera i balzi rocciosi aggirandoli sulle cenge naturali presenti

Dove non era diversamente possibile il sentiero è stato intagliato nella viva roccia; nel complesso risulta ben visibile, solido e ben costruito.
Resto ammirato nel considerare il tanto lavoro che è stato necessario per realizzarlo quando era “fame d’erba”

 

A quota 1.450 metri si incontra questo antro, scavato sotto un grande masso.

Alagna gita in val Piana
Ci sono entrato, e mi sono sentito come un topolino dentro una di quelle trappole che se appena tocchi qualcosa di sbagliato ti casca il soffitto addosso …
Poco oltre, alla destra del sentiero, sgorga una fresca sorgente d’acqua. Alla quota 1.540, su una balza erbosa che si affaccia a strapiombo sul fondovalle, si incontra l’alpe Giacetto con i suoi maestosi frassini a candelabro Alagna gita in val Piana

Questi alberi un tempo venivano devotamente coltivati nei pressi dei casolari, e annualmente venivano potati per utilizzarne il fogliame, che era considerato un utile foraggio integrativo per gli animali, e le frasche venivano utilizzate per alimentare un fuoco vivace per scaldare il latte e fare il formaggio
Questa ripetuta pratica ha fatto assumere ai frassini la caratteristica forma a candelabro, Lungo tutto il percorso la dimensione verticale regna sovrana
Sul lato opposto della valle è visibile il pianoro e il casolare dell’alpe Otgnoso
Sullo sfondo svetta il Corno Bianco e biancheggia il nevaio di Puio.
Alagna gita in val PianaSul lato opposto della valle è pure visibile il pianoro e i casolari dell’alpe Ghiaccio, incastonati tra ripide pareti rocciose

A quota 1.700 le latifoglie lasciano posto alle conifere
Sullo sfondo l’erto bastione roccioso della Punta Parete, regno e rifugio di aquile e camosci. Il giardiniere che si prende cura di questo versante è proprio un grande artista, e colori e profumi si mescolano armoniosi nell’aria. Siccome non hanno ancora inventato una macchina profumografica posso solo raccontarvi la luce, per gli aromi mi affido alla vostra immaginazione …
Alagna gita in val PianaA quota 1.830 termina la salita del versante Valsesiano e si apre la visuale verso l’erba della Valpiana
Sulla cresta di sfondo, al centro, è visibile lo stretto intaglio chiamato il “buco del tuono”

Qui si trova un morbido panettone erboso che si affaccia a precipizio sui paeselli del fondovalle.
Una “possa” è d’obbligo per rimirare il vasto panorama e riprendere fiato

Alagna gita in val PianaDa quassù mi viene da meditare sulle parole “valligiano” e “montanaro” e coglierne la sottile differenza, soprattutto in fatto di orizzonti.

Lascio il morbido panettone che ha ospitato il tranquillo spuntino della mia “possa” e intraprendo la seconda parte della camminata.

Alagna gita in val PianaOra il sentiero si inerpica per un ultimo tratto lungo una cresta rocciosa assai vertiginosa ma comunque agevole e ben percorribile. Il paesaggio mi assorbe, così mi sento un po’ roccia silente che si crogiola al sole, e un po’ gallo forcello infrattato tra i cespugli, fiducioso di poter sfuggire anche oggi alla zampata dell’aquila.

Il Passo della Cricca è collocato sulla sommità di questo sperone
Non ho dubbio nel pensare che percorsi alternativi sarebbero stati comunque più difficili da realizzare valpiana16Giusto per ricordare che stiamo salendo in Valpiana il percorso gioca a fare equilibrismo sulla dorsale tra i due opposti strapiombi, ed ecco l’ometto del Passo della Cricca, a quota 1.910 metri, la porta della Valpiana, che come potete vedere di piano ha proprio solo il nome, Intanto laggiù il “buco del tuono” sta cambiando di umore (18)

valpiana18Nel fondovalle, in basso a destra, 900 metri più sotto, le case della frazione Buzzo mi ricordano da dove sono partito
Un poco più a sinistra è riconoscibile il ripido intaglio del Croso del Diavolo, detto anche Rio del Pecà … chissà perché …

E con questo ultimo tratto in equilibrismo tra i due versanti lascio la vista del fondovalle
Da qui in poi è tutto e solo “Valpiana”
valpiana20Oltre questa dorsale si trovano i casolari dell’alpe Valpiana.
valpiana23Mi volto indietro, e considero che effettivamente il sentiero in questo ultimo tratto è diventato pianeggiante, ancorché aggrappato sul ripido pendio. Alla sinistra dell’immagine è visibile il morbido panettone che ha ospitato la mia “possa” e poco più a destra è visibile il pinnacolo del passo della Cricca, entrambi a precipizio sul profondo intaglio scavato dal rio Valpiana. Ed ecco apparire i casolari dell’alpe Valpiana
Là in alto le nuvole ora nascondono il “buco del tuono” e mi rendono un poco timoroso e inquieto, so che se vogliono possono diventare demoni
In basso resiste un nevaio di accumulo di valanga; siamo alla fine di settembre, forse quest’anno riuscirà a sopravvivere all’estate e ricongiungersi all’imminente bianco dell’inverno
E’ così che nascono i ghiacciai, ed io tifo per lui, magari riuscirà a crescere quel tantino sufficiente a far abbassare un po’ le penne al distruttivo dilagante spadroneggiare umano Nella semplicità costruttiva dei casolari ammiro questa porticina pazientemente ricavata con punta e mazzetta dalla viva pietra

valpiana25valpiana26La cantina del formaggio.
Ai tempi della mia infanzia questo alpeggio ospitava mucche da latte di razza “antica” piccole e agili come capre
Ma ora gli umani preferiscono mucche esigenti, grosse e pesanti, impossibili da portare quassù, così questo alpeggio è diventato regno di capre e pecore.

Per la pausa pranzo scelgo di raggiungere l’acqua che scorre poco distante
Sul percorso incontro un recinto in pietra, fatto per liberare un poco di prato dai sassi, e diventare comodo ricovero notturno delle greggi
Il tempo di apparecchiare ed ecco scendere una pioggerellina leggera, di quelle che non bagnanovalpiana29Le nuvole si stanno facendo più scure, e so che il “buco del tuono” non ci mette niente a risvegliarsi, così gli cantiamo una canzone, in allegria, magari per questa volta ci vorrà graziare …

La mappa del percorso, tratta da OpenStreetMap

valpiana30Un bel racconto sui pastori di Valpiana lo potete trovare qui

valpiana31Enzio Giovanni