Carcoforo

Carcoforo, adagiata sull’ampia piana alluvionale (1305 m) della val d’Egua, è una colonia Walser “figlia” di Alagna, in altre parole fondata da coloni Walser provenienti da Alagna. Borgo di vocazione agro-pastorale, oggi è meta turistica resa nota dalla preservazione del paesaggio naturale e antropico.

Nel comune sono ancora attive numerose aziende agricole a conduzione familiare che sfruttano, nel periodo estivo, gli alpeggi della val d’Egua. Una fitta rete di mulattiere e sentieri raccorda gli alpeggi e i punti d’appoggio con sentieri comodi ed efficienti. Grazie alla giusta coniugazione tra conservazione del paesaggio naturale e turismo sostenibile e conservazione dell’identità comunitaria, Carcoforo ha ricevuto nel 1991 il premio Villaggio ideale, conferito dalla rivista Airone, nell’ambito della sezione dedicata ai comuni montani.

Nel centro del paese spicca la chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Croce, nel cui interno si ammira la bella via crucis del Peracino e l’organo con cassa lignea e decorazioni policrome dell’organaro Bartolomeo Gippa. Poco distante l’arco della Buona Accoglienza, voluto dai carcoforesi nel 1734 per adornare il punto in cui il sentiero della val d’Egua entrava in paese. Di particolare poesia l’oratorio della Madonna del Gabbio, che, narra la leggenda, fu edificato da alcuni pastori sul luogo in cui la madonnina, conservata ancora oggi all’interno dell’oratorio, che stavano trasportando, divenne tanto pesante, da non poter essere più mosso.

Visita il sito del Comune di Carcoforo: www.comunecarcoforo.it