Storia della funivia di Punta Indren

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Al seguito dei primissimi impianti del Belvedere, si concretizza il desiderio di sempre di collegare Alagna alla sua montagna, il Monterosa. Sono i primi anni ’60 e grazie all’ingegnere milanese Giorgio Rolandi il sogno prende forma. Rolandi progetta e finanzia un progetto all’avanguardia e grandioso:  Alagna-Zaroltu-Bocchetta delle Pisse-Punta Indren che porta fino ai 3.260 m slm di Punta Indren sul ghiacciaio omonimo. Pala piccone, motori portati a spalla, tutto lavoro fatto a mano senza l’ausilio di macchinari. Così in sei anni vengono realizzati i 3 tronconi del collegamento per circa 2000 metri di dislivello!

Gli impianti di risalita garantiscono anche lo sci estivo grazie alla presenza in quota dei ghiacciai e permettono un più facile accesso alle punte del massiccio, oggetto di grande interesse alpinistico. Ne deriva un importante sviluppo turistico e la conseguente nascita di nuove realtà come la Scuola Sci Alagna.

Col passare degli anni cambiano le esigenze, un numero sempre maggiore di persone si avvicinano al Monterosa. Nel 2000 la Regione autonoma Valle D’Aosta e la Regione Piemonte concordano la nascita di un collegamento funiviario creando un comprensorio intervallivo attraverso il Passo dei Salati Le nuove tratte Alagna-Pianalunga e la seggiovia Bocchetta vanno a sostituire la Alagna-Zaroltu-Bocchetta; nel 2004 viene messo in funzione il funifor Pianalunga-Cimalena-Passo dei Salati e nel 2009 il funifor Passo dei Salati-Indren che torna a garantire l’accesso a Indren smantellato con la chiusura della terza tratta delle funivie di Alagna avvenuta nel 2007.