Acclimatarsi è una necessità

 

La differenza tra un principiante e un alpinista non è l’esperienza ma l’atteggiamento con cui si approccia alla montagna. Se la tua prossima sfida è raggiungere la Capanna Margherita devi lasciare perdere la fretta: aggiungi al tuo programma un paio di giorni dedicati all’acclimatamento. Prenditela con calma e progetta il tuo viaggio come un piccolo capolavoro. Lascia perdere il mordi e fuggi. La montagna regala emozioni ma non asseconda i tuoi ritimi, sei tu che ti devi adattare.
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Due parole sulla gita alla Capanna Margherita
La gita alla Capanna Margherita è per molti. Serve un discreto allenamento per affrontare salite di 4/6 ore. La gita non comporta difficoltà tecniche particolari. Non ci sono punti esposti e rocce da superare; si tratta di un lungo trekking sulla neve da affrontare in cordata, perché attraversa ampie aree dove sono presenti crepacci.
La gita si effettua da fine febbraio a metà settembre. Il periodo migliore in genere sono le ultime settimane di luglio e i primi 10 giorni di agosto. Ma poiché la gita è in quota (si raggiungono i 4554 m) è difficile dire quale sia il periodo ideale, poiché le condizioni dipendono dal meteo e dalla situazione del ghiacciaio.
Il modo più giusto per affrontare questa gita è pensare ad un lasso di tempo e scegliere in quello, sotto data, la giornata con le condizioni migliori. Le gite alla capanna Margherita si possono fare in 2, 3 o più giorni. Più lento è il percorso, più l’acclimatazione è garantita e quindi anche il successo della gita.
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