Aree Pic Nic Alagna Valsesia

Aree picnic nei punti più panoramici di Alagna!

15 nuove aree picnic attrezzate con comodi tavoli ad accesso libero e gratuito per vivere la montagna in piena libertà.
E per chi vuole gustare le specialità del territorio può trovare dei menu picnic presso i bar, ristoranti, alimentari, aziende agricole e Rifugi elencati di seguito.

Nei pressi delle aree picnic troverete delle fontane dove fare rifornimento d’acqua;  non dimenticate di portare la vostra borraccia … e sopratutto ricordate SEMPRE di portare a valle tutti i RIFIUTI !

Quale delle 15 aree sceglierai per prima?

IL PRATO NOBILE Grafenboden m. 2231

Tempo: ore 2  Sentiero: 207°

Raggiunta con la navetta la località Acqua bianca, inizia il percorso sulla storica mulattiera militare. Dopo pochi minuti, incontrato il bivio per il rifugio Pastore, si tiene la destra imboccando il sentiero n. 207a per il colle del Turlo. Si cammina in un lariceto fino a raggiungere le praterie alpine. Dopo circa un’ora si tocca l’alpe Mittlentail di quà. Passato il rio Testanera e il Brunnenwasser si raggiunge Mittlentail di là. Poco dopo alpe in d’Ekku, Faller e poi circa mezz’ora Grafenboden.

Questo alpeggio si apre ad anfiteatro verso la valle e nella tarda primavera regala una distesa di flora alpina forse anche per questo i walser l’avevano chiamato GrafenBoden ovvero prato nobile!

 

UN BALCONE SUL ROSA  Alpe Testanera/fum Schworze Haupt – m.  2260

Tempo: ore 2,20 Sentiero: 207a – 207d   

Raggiunta con la navetta la località Acqua bianca, inizia il percorso sulla storica mulattiera militare. Dopo pochi minuti, incontrato il bivio per il rifugio Pastore, si tiene la destra imboccando il sentiero n. 207a per il colle del Turlo. Si cammina in un lariceto fino a raggiungere le praterie alpine. Dopo circa un’ora, nei pressi dell’alpe Mittlentheil di qua, ecco il sentiero n 207d per l’Alpe Testanera e il suo piccolo specchio d’acqua.

Siamo nel cuore del Parco Naturale Alta Valsesia! La vista sul Monte Rosa e sulla valle del Sesia da qui è maestosa. Non di rado a goderne si trovano anche  marmotte e stambecchi.

 

UNA SOSTA ALPINA Alpe Mittlentail/ im enundre Mittlentail – m. 1928

Tempo: ore 1,15 Sentiero: 207a

Raggiunta con la navetta la località Acqua bianca, inizia il percorso sulla storica mulattiera militare. Dopo pochi minuti, incontrato il bivio per il rifugio Pastore, si tiene la destra imboccando il sentiero n. 207a per il colle del Turlo. Si cammina in un lariceto fino a raggiungere le praterie alpine. Dopo circa un’ora si tocca l’alpe Mittlentail di quà. Passato il rio Testanera e il Brunnenwasser si raggiunge Mittlentail di là.

Questo alpeggio, posto proprio sulla mulattiera, è il luogo ideale per una sosta per chi ha come meta il Colle del Turlo ma anche per passeggiate più brevi

 

LARICE GEMELLO – m 1751

Tempo: min 50 Sentiero: 207a

Raggiunta con la navetta la località Acqua bianca, inizia il percorso sulla storica mulattiera militare. Dopo pochi minuti, incontrato il bivio per il rifugio Pastore, si tiene la destra imboccando il sentiero n. 207a per il colle del Turlo. Dopo qualche tornante all’interno del lariceto si arriva al larice gemello.

Questo è un luogo suggestivo che regala incontri con gli stambecchi in primavera….., e, li vicino, le leggende ci raccontano di danze sfrenate di streghe

 

TRACCE GLACIALI Alpe Bors/ im Bours – m 1892

Tempo: ore 1,15 Sentiero: 206-210

Raggiunta con la navetta la località Acqua bianca,  ci si incammina sul sentiero che diparte dal piazzale. Dopo pochi minuti si incontra il bivio per il rifugio Pastore sulla sinistra e lo si imbocca. Qui una serie di scalini fanno  guadagnare quota in fretta fino alla caldaia del Sesia. Si attraversa su un ponte coperto il fiume Sesia. Arrivati all’alpe Pile dove trova posto il rifugio Pastore, si prosegue sul sentiero n 206 che risale la valle guardando il Monte Rosa. Si arriva a Casera lunga e proseguendo dritto si attraversa su ponte il ruscello Bors. Poco oltre, lasciato il sentiero n 206, si prende sulla sinistra il 210 che, in salita, accompagna lungo la valle sospesa di Bors fino all’alpe. Poco prima dell’arrivo si nota l’ingresso della miniera d’oro di San Maurizio.

Questo percorso coincide con il sentiero glaciologico sul quale troviamo una straordinaria concentrazione di evidenze glaciali. Tracce del passaggio dei ghiacciai nei secoli e nei millenni come: caldaie, marmitte dei giganti, rocce montonate, valli sospese e circhi glaciali!

 

NELLA PIANA DEL ROSA Alpe Casera lunga/ Zam Lenge Gode – m. 1634

Tempo: min 35 – Sentiero: 206

Raggiunta con la navetta la località Acqua bianca, ci si incammina sul sentiero che diparte dal piazzale. Dopo pochi minuti si incontra il bivio per il rifugio Pastore sulla sinistra e lo si imbocca. Qui una serie di scalini fanno  guadagnare quota in fretta fino alla caldaia del Sesia. Si attraversa su un ponte coperto il fiume Sesia. Arrivati all’alpe Pile dove trova posto il rifugio Pastore, si prosegue sul sentiero n 206 che risale la valle guardando il Monte Rosa. Si arriva in breve nel bel prato di Casera lunga.

Un morbido prato adagiato nella piana sotto il Monte Rosa dove mucche e capre si godono l’erba novella in primavera.

 

LE CARCERI E L’ORO Località sull’alto poggio/fum Hibeli hei – m 1622

Tempo: min 50 – Sentiero: 205

Si parte dalla frazione Bonda, accanto alla partenza delle funivie, nel cui centro inizia il sentiero per la frazione Dosso. Da qui su strada asfaltata si raggiunge, poco oltre, la frazione Piane e poi si segue l’itinerario 205 sulla strada forestale di servizio fino a superare il ponte sul torrente Olen. Si lascia a sinistra questo sentiero, si prosegue sulla sterrata seguendo il 205 (5F) per poi prendere la destra. Da qui si cammina quasi sempre in piano fino al sentiero che scendendo a destra porta alla località Hibeli Hei.

Questo alpeggio di mezza stagione.. Non lontano vi era l’edificio di Santa Maria, ormai diroccato, usato come dormitorio per i minatori impiegati nelle miniere d’oro di Kreas. Si trovava a circa 1700 m e a suo interno vi era l’accesso diretto alla gallerie della miniera. Pare che, per un certo periodo, l’edificio fosse stato adibito a carcere e i reclusi condannati a lavorare in miniera.

 

SOFIA E TSCHAFFERLIE Alpe Campo – im oubre Kamp – m 1923

Tempo: ore 1,45 – Sentiero: 209

Il sentiero parte dove termina la strada carrozzabile della frazione Pedemonte lasciando subito dopo a sinistra il sentiero 208 per il colle Mud. L’itinerario costeggia la frazione Ronco, arriva a Wittwosma inferiore e poi Wittwosma superiore. In costante salita raggiunge l’alpe Campo inferiore e superiore.

La fatica della camminata è ampiamente ripagata dalla vista sul Monte Rosa e sulla valle. Poco oltre le case, un piccolo laghetto funge da specchio per le montagne circostanti. Sofia (la marmotta) e Tschafferlje (il folleto dispettoso) vi osservano!

 

LA FONTANA BODMER Frazione Piane/Fum d’boudma – m 1380

Tempo: min 35 – Sentiero: 205

Dalle frazione Bonda di Alagna (zona partenza funivie) si prende il sentiero n 205 che porta alla Frazione Dosso. Da qui seguendo la strada carrozzabile si raggiunge la frazione Piane, ci si addentra fra le case fino a raggiungere la fontana.

La frazione diede i Natali ai fratelli Bodmer annoverati fra gli straordinari maestri prismellesi (Presmell . località di Pietre gemelle) che durante il rinascimento lasciarono molti esempi della loro arte nel Vallese!

 

ARMONIE WALSER Otro – in Olter – frazioni Dorf e Feglierc/Feljeretsch m 1640 m

Tempo: ore 1,10 – Sentiero: 203

Saliti i gradini di Unione Alagnese si prende il sentiero lastricato verso sinistra fino a giungere alla frazione Riale e la si attraversa senza bivi. Sbucati su una piccola strada asfaltata, si vede la partenza del sentiero 203 per la Val d’Otro.

L’itinerario parte morbido per poi affrontare una scalinata e proseguire su una bella mulattiera in costante salita ma non eccessiva. Dopo circa 45 min si trova un bivio che indica la deviazione per le miniere di manganese.  Proseguendo dritto si esce dal bosco per sbucare nel grande piana di Otro.

Seguendo il sentiero si scoprono una ad una le frazioni della valle. La perfezione delle case walser si sposa in modo armonioso con la natura circostante

 

LA SOSTA DEI PASTORI  Loc. Shennine – frazione Balma

Tempo: min 20 – Sentiero: pista ciclabile fra Alagna e Riva Valdobbia

Partendo dal centro di Alagna si costeggia il fiume Sesia in discesa fino al ponte che lo attraversa. Ci si sposta sulla sinistra orografica e si percorre la pista ciclabile per circa 20 min fino alla frazione Balma meta di questo itinerario.

Il toponimo In d’Shennine significa ai luoghi belli in lingua walser. L’origine del nome quindi descrive meglio di tanti vocaboli questa zona fra Alagna e Riva Valdobbia.

 

LA MERENDA DEL ‘900 Loc. San d’Ot – Riva Valdobbia

Tempo: min 25 – Sentiero: 208 fino al bivio, poi seguire l’indicazione

Attraversato il ponte Gallo a Riva Valdobbia  si imbocca il sentiero n. 208 che inizia in decisa salita. Arrivati nel bosco, dopo non molto, si lascia il sentiero principale per seguire le indicazioni che mostrano la deviazione per il Sas d’Ot, a sinistra.

Questa panoramica località fu un tempo frequentata da eleganti dame in abito lungo che qui si recavano per informali pranzi all’aperto organizzati durante i soggiorni estivi ai primi anni del ‘900. Curioso inoltrarsi ora nel  bel bosco, arrivare al Sa d’Ot ed immaginare una così diversa realtà.

 

IL MAGGENGO Valle Vogna – Alpe Selletto – m. 1537

Tempo: min 25 – Sentiero: Sentiero dell’arte

Il sentiero ha inizio dall’oratorio della frazione Sant’Antonio. Il primo tratto sale morbido mentre nella seconda parte, prima della frazione Rabernardo, la pendenza si fa più ripida.  Attraversato il nucleo di case, passando accanto al museo walser e alla fontana frazionale, si prosegue attraverso i prati fino ad arrivare alla solitaria casa di Selletto.

E’ posizionato su uno sperone che si affaccia dominante sulla valle,  un edificio walser in legno isolato ad architettura mista. L’edificio è infatti diviso in due: una parte abitazione e l’altra granaio-fienile rialzato sulle “sulle gambe”. Se il percorso delle frazioni alte guida ad un mondo sospeso, Selletto si potrebbe definire “sospeso fra i sospesi”.

 

ALL’OMBRA DI SAN GRATO Valle Vogna – Fraz. Peccia – m. 1510

Tempo: min 40 – Strada sterrata e poi sentiero 201

Partenza dalla frazione Sant’Antonio, dove termina la strada asfaltata. Da qui si parte a piedi su sterrato fra piani e salite che portano alla frazione Peccia annunciata da un piccolo ma grazioso lago artificiale. Ora lo sterrato diventa sentiero che, attraversato il gruppo di case walser, si fa un poco più ripido e raggiunge l’Oratorio dedicato a San Grato.

Posto su un’altura rocciosa, domina questo tratto di valle e la protegge dagli eventi atmosferici. Nel prato accanto si vedono possenti mura, sono ciò che rimane di un probabile cordone sanitario voluto dalla comunità della valle Vogna per fermare il bestiame infetto proveniente dalla parte alta della valle e dalla Valle D’Aosta durante il XVII secolo.

 

IL PONTE DEGLI ELEFANTI Valle Vogna –Ponte Napoleonico – fraz Peccia m 1530

Tempo: min 50 – strada sterrata e poi sentiero 201

Partenza dalla frazione Sant’Antonio, dove termina la strada asfaltata. Da qui si parte a piedi su sterrato fra piani e salite che portano alla frazione Peccia annunciata da un piccolo ma grazioso lago artificiale. Ora lo sterrato diventa sentiero che, attraversato il gruppo di case walser, si fa un poco più ripido e raggiunge l’Oratorio dedicato a San Grato. Il percorso prosegue in piano fino al ponte Napoleonico.

Il ponte fu costruito quando le truppe napoleoniche entrarono dal Colle Valdobbia nel 1800 e occuparono la Valsesia. Ma cosa ha a che fare Napoleone con gli elefanti? Un leggenda racconta che Annibale con il suo esercito di elefanti passò proprio di qui!>