I Laghi alpini

L’Alta Valsesia è costellata da splendidi laghi alpini di origine glaciale situati tra i 2000 e i 3000 metri di altitudine. Nella maggior parte di essi sono presenti trote fario e salmerini di fonte. La trota iridea popola il lago Nero in Valle Vogna e il Salmerino alpino è stato introdotto nei laghi Tailly in valle Otro e nel lago Camino.

Con un permesso di pesca stagionale è possibile pescare 10 giornate nei laghi alpini

I laghi Bianco e Nero del Rissuolo in Valle Vogna
Raggiungibili percorrendo in auto la strada statale 299 della Valsesia fino a Riva Valdobbia quindi  seguendo le indicazioni per Ca’ di Janzo dovesi parcheggia l’auto. Qui si inizia a camminare lungo la strada sterrata che sale nella valle, si imbocca il sentiero sulla destra seguendo le indicazioni per il Rifugio Carestia. Dopo circa 3 ore si arriva al rifugio, ancora 30 minuti ed ecco le sponde gentili del Lago Bianco, di scarsa profondità ma ben popolato da Salmerini, riservato solo alla pesca a mosca no-kill. Costeggiando il lago e proseguendo sul sentiero, in un’ora e mezza si raggiunge il Lago Nero, sorprendentemente profondo e popolato da salmerini, iridee e qualche bellissima fario. Il sentiero da seguire sarà, da Cambiaveto fino al Lago Nero, il numero “202”. I consigli per la pesca sono semplici ed essenziali: a mosca tippet sottili e finali lunghi, in presenza di attività a galla la mosca secca diventa molto redditizia, altrimenti sommerse e ninfe sono da preferirsi. A spinning piccoli ondulanti o rotanti sono sempre efficaci, meglio se molto pesanti per poter effettuare lancia centro lago e per poter sondare tutte le profondità. Con esca naturale una semplice pesca a fondo può regalare catture inaspettate

Il Torrente Vogna
Il tratto di torrente Vogna oggetto di questo itinerario è raggiungibile percorrendo in automobile la strada statale 299 della Valsesia fino a Riva Valdobbia quindi si svoltaa sinistra per entrare in Val Vogna seguendo le indicazioni per Ca’ di Janzo dove si parcheggia l’auto. Da quisi prosegue a piedi su un breve tratto asfaltato finoa Sant’Antonio poi, costeggiando il torrente lungo uno sterrato, si arriva, dopo circa 35 minuti da dove si è lasciata l’auto, ad un ponticello sul Vogna oltre il quale si può iniziare a pescare fino alla frazione Peccia. In alternativa si continuerà a seguire il sentiero, che è sempre sulla destra orografica, finoa raggiungere il ponte napoleoni-co (circa 1 ora da Ca’ di Janzo) dove si potrà iniziare a pescare.Il paesaggio è caratterizzatoda rododendri e larici, nonè infrequente avvistare camoscie caprioli. Per la pesca a mosca ninfe e piccole sommersela faranno da padrone, anchese nei periodi estivi, verso sera, una bella sedge potrà farela differenza. Per lo spinning piccoli rotanti sono da preferirsi mentre al tocco si dovrà avere l’accortezza di pescare leggeroe di muoversi con cautela per non allarmare le trote.