I Walser in Valsesia

rima

Le colonie Walser, arroccate sul fondovalle della Valsesia, sono sei, tutte fondate tra il 1100 e il 1300. Alagna, colonizzata nel XIII secolo da genti provenienti da Macugnaga, fu per secoli una comunità agro-pastorale che mantenne la propria identità, le proprie tradizioni e la propria cultura fino allo sviluppo turistico relativamente recente, che ne ha modificato la vocazione. Riva Valdobbia, che anticamente formava con Alagna la comunità di Pietre Gemelle, unisce ancora oggi l’anima pastorale degli alpeggi della Val Vogna, luogo di contatto con la comunità di Gressoney, con la raffinata cultura importata dagli emigrati dalla Francia e dalla Svizzera, che hanno fatto del paese un piccolo gioiello architettonico.

Al culmine della Val d’Egua, Carcoforo, disteso nella la conca omonima, mescola la pastorizia d’alpeggio con un turismo sostenibile, commistione che gli è valsa nel 1991 il premio Villaggio Ideale. In val Semenza Rimasco, disteso morbidamente sulle sponde del lago di nome uguale, conserva intatta la frazione walser della Dorca, e al fondovalle Rima, il comune più alto della Valsesia, a 1417 metri di quota, si arrocca sotto la imponente mole del monte Tagliaferro, silenzioso dedalo di piccole piazze, fontane tranquille e case con le caratteristiche balconate walser.

In Val Mastallone, Rimella porta con se il fascino di un isolamento secolare, che ha avviato un processo di conservazione spontanea ambientale e culturale, consentendo alla lingua ed alle tradizioni religiose più antiche una salvaguardia rara. Le comunità Walser valsesiane fanno parte del progetto di custodia delle minoranze etniche che ha dato vita in ogni comune ad uno sportello linguistico a ad interessanti percorsi ecomuseali che si prefiggono di mantenere viva la cultura materiale Walser.

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