I fuoripista più belli di Alagna

La tua vacanza sta per iniziare e una domanda ti ronza in testa: quali sono i migliori fuoripista ad Alagna?

Ecco alcuni consigli:

Alagna Valsesia è conosciuta nel mondo del freeride perché grazie alla quota raggiunta dagli impianti, i dislivelli sono impegnativi e la garanzia della neve pressoché certa. Molti sciatori ci visitano da ogni dove per poter provare la sensazione di scendere i colli della seconda montagna più alta delle Alpi.
Quando, però, ci si trova sui pendii innevati del Monterosa può capitare di sentirsi confusi e non sapere dove andare. Ecco allora la nostra mini guida ai migliori fuori pista di Alagna!
Prima di iniziare ricordo che è importante informarsi sempre sulle condizioni di pericolo dagli esperti locali e di utilizzare sempre il safety kit. Se la vostra esperienza e scarsa è bene farsi accompagnare da una Guida Alpina che vi aiuterà a conoscere meglio i segreti delle montagne.

 

  • Fuoripista La Balma

Il primo suggerimento per la vostra escursione fuoripista ad Alagna è ovviamente la Balma: una discesa mozzafiato nella bellissima valle da dove nasce il fiume Sesia.
È una discesa imperdibile se si vuole poter affermare di aver fatto freeride ad Alagna
La tratta non presenta particolari difficoltà, ma è sempre bene prestare attenzione.
Il percorso parte da Indren (Freeride area) con un traverso si raggiunge il colletto e la vecchia stazione di Punta Indren. Si scende mantenendo il versante orientale per raggiungere la piana dell’Alpe Bors.
Tra l’Alpe di Bors (in foto) e l’alpe Pile il rientro si insinua in un boschetto, talvolta gelato, che va affrontato con attenzione.
A questo punto non resta che fermarsi al Rifugio Pastore per uno dei suoi leggendari taglieri di salumi e formaggi!
Per Raggiungere Alagna bisogna seguire le indicazioni che portano all’ Acqua Bianca, scendere lungo la strada di servizio e, una volta arrivati al Wold prendere la navetta per il paese!

 

  • Fuoripista La Malfatta

Probabilmente se frequentate Alagna avrete già sentito questo nome, ma non fatevi prendere dalla foga, questa è una delle discese fuoripista più belle ma anche più difficili del comprensorio, per la quale è necessaria molta esperienza o l’aiuto di una Guida Alpina.
La selvaggia discesa che raccorda il ghiacciaio di Bors/Indren a quello delle Piode ha un ingresso complesso, con possibile necessità di calata in corda doppia. Una volta vi si accedeva dalla vecchia funivia di Indren, oggi con la nuova Funifour bisogna prima raggiungere la vecchia stazione o in alternativa risalire con le pelli il ghiacciaio di Indren partendo dallo Stolemberg.
Raggiunto il ghiacciaio di Indren si prosegue sulla sinistra orografica mantenendo la quota in direzione Sud Est, una volta arrivati alla conca dalla quale parte il canale delle miniere bisogna identificare il colle della Malfatta e risalirlo. L’ingresso e’ stretto e ripido e spesso e’ preferibile una calata usando la sosta permanente. Superato l’ingresso si guadagna l’ampio vallone che scende verso il fondovalle, seguendo la stessa tratta della Balma fino a raggiungere il Rifugio Pastore.
Devo tornare a parlarvi del tagliere di salumi e formaggi?

 

  • Fuoripista Zube

Questa è sicuramente una delle esperienze più complete che si possono scegliere, la magia di sciare in mezzo a case costruite centinaia di anni fa non può essere facilmente sostituita
L’itinerario attraversa bellissimi pendii nella parte superiore fino all’Alpe Pianmisura, dopodiché attraversa i villaggi Walser di Otro. Prestare molta attenzione in caso di scarsa visibilità a causa di alcuni salti rocciosi che interrompono la continuità dei pascoli nella parte alta del percorso.
Si inizia raggiungendo il Passo dei Salati sia da Alagna che da Staffal, Valle di Gressoney, tramite gli impianti del Monterosaski.
L’accesso prevede una risalita con le pelli o a piedi di circa 45 minuti. Dal Passo Salati si scende lungo la pista del Gabiet fino al termine del piano e all’inizio delle prime reti. Si esce poi dalla pista a SX per cominciare un lungo traverso sotto il Corno Rosso che porta all’imbocco della valletta che sale al Passo di Zube. Messe le pelli o fissati gli sci allo zaino si risale la valletta con una stupenda vista sul Monte Rosa.
Dal Passo si oltrepassa una prima piccola valle (quella che scende al Canale Jschechette). Oltrepassato il crinale si scia fino alla baita dell’Alpe Zube (m 2515 slm). Attenzione alle varie barre rocciose che appaiono spesso all’ultimo momento.
Dall’alpe ora basta dirigersi in direzione SE, passando sotto ad alte fasce rocciose fino in vista dell’Alpe Pianmisura, attraversare il torrente e risalire fino alle altre baite (Pianmisura Piccola, m 1830 slm). Seguendo la mulattiera si incontrano le frazioni di Scarpia, Dorf e Follu, con la poetica chiesetta. Passati gli ultimi prati bisogna entrare nel bosco e prendere le radure della vecchia pista “Camoscetta” segnalata da un cartello colorato e seguendo il bosco si arriva ad Alagna

 

  • Fuoripista I Rifugi del Olen

Un fuori pista più semplice e adatto a molti (comunque da non sottovalutare) con un panorama mozzafiato, il vero punto di forza di questa tratta è la possibilità di prendere distanza dalle piste troppo affollate senza fare troppa strada.
Una volta raggiunto il Passo dei Salati grazie agli impianti del Monterosa ski, dando le spalle alla stazione si noterà sicuramente la massiccia cima del corno del Camoscio ora bisogna proseguire costeggiando la cima sulla sinistra; normalmente è presente una traccia. Lungo il traverso si oltrepassa l’istituto Mosso e infine si raggiungono il Rifugio Vigevano e i resti del Rifugio Guglielmina. A questo punto svolterai a destra per mantenere il sentiero e, percorsi un centinaio di metri, sarai in cima al vallone del Olen, ora la discesa , superati i primi muri, costeggia la pista da sci fino a Piana Lunga dove si possono prendere gli ovetti della funivia per Alagna o la funifor per un’altra discesa!

 

  • I Boschetti del Alagna

I questo caso non si parla di una vera e propria tratta di fuoripista, ma di un modo per trarre il massimo da una nevicata!
Discendendo la pista di rientro per Alagna si incontrano molti boschetti sui lati i quali, con un po’ di fantasia, possono regalare un sacco di divertimento! Ovviamente per non finire in situazioni spiacevoli è bene capire se la quantità di neve è sufficiente, perché verso valle è probabile che sassi e prati non siano completamente coperti.

Per concludere c’è da sottolineare che l’unico limite al fuoripista, tenuto conto del dovuto rispetto per la montagna e le sue condizioni, è l’immaginazione! Ci sono emozioni che si ottengono con fatica, altre in modo sorprendente, il più delle volte, con una costante e attenta preparazione. Prima di avventurarvi in percorsi che non conoscete, ricordatevi di chiedere alle guide di Alagna e, se avete dubbi, fatevi accompagnare!

Il fuoripista di Alagna regala discese che non si possono dimenticare…

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