Il Polluce, posto fra la Roccia Nera e il Castore, svetta isolato sul ghiacciaio di Verra. Si presenta da ogni versante come un cono di ghiaccio percorso da qualche nervatura rocciosa. La salita per la via normale è molto completa: presuppone conoscenza delle tecniche su ghiacciaio con piccozza e ramponi e delle tecniche base dell'arrampicata su roccia. La rocciosa guglia terminale è attrezzata con corde fisse, che facilitano la salita. La cima innevata è un balcone panoramico perfetto sul Cervino e su tutta la catena del Monte Rosa.

Se l’aria sottile e l’alpinismo sono il tuo obiettivo dell’estate, la salita alla Giordani è la gita giusta per te!
La punta Giordani 4046 m è la prima cima con cui confrontarsi quando si sceglie di avvicinarsi all'alta montagna; non ci sono difficoltà tecniche ma pendenze abbastanza sostenute e continue con un breve rush finale per raggiungere le rocce della vetta; capirai con una gita equilibrata se l’alpinismo fa per te
La Punta Giordani è il 4000 più a sud del massiccio del Monte Rosa e dalla sua cima la vista sulla parete sud del Monte rosa è pazzesca!

Un'emozione indimenticabile, un panorama mozzafiato.

3 giorni sui ghiacciai del Monte Rosa con pernottamento alla Capanna Margherita

La fretta quotidiana quasi sempre delude, prenditi il tempo di raggiungere la meta, apprezzando il viaggio

La salita  alla Capanna Margherita sulla Punta Gnifetti è un'esperienza senza pari!

La salita alla Capanna Margherita, il rifugio più alto d'Europa è una delle esperienze più ambite ed emozionanti per gli appassionati di montagna. Dall'alto dei 4554 metri della Punta Gnifetti lo sguardo spazia dalla vertiginosa parete sud del Monte Rosa su Alagna e la Val Sesia, perdendosi nella pianura Padana fino alle Alpi Marittime. La gita alla Capanna Margherita è una sfida con noi stessi, una prova di resistenza, un desiderio da appagare, un'emozione improvvisa, un viaggio nella propria storia personale e soprattutto un'irrazionale e incontenibile avventura.
Non si può però controllare un trekking in alta montagna, si può solo programmare, desiderarlo e poi affidarsi agli umori del vento, della neve, e nel caso, sapervi rinunciare. Ma non può essere mai un mordi e fuggi perché è un viaggio che inizia quando cominci a desiderarla e non termina più.
Con le guide del Monte Rosa trovi la tua strada personale per la capanna Margherita, affidando la tua sicurezza a un professionista e i tuoi desideri alla passione di chi è nato tra queste montagne

ll Castore è uno dei 4000 del Rosa più accessibili; 4226 m sorprendenti, per la vista, per il percorso vario e le creste aeree finali non eccessive. Se hai già fatto la salita alla Capanna Margherita e l'alpinismo ti ha preso il cuore,  il Castore deve essere il tuo prossimo obiettivo. Si raggiunge dal rifugio Quintino Sella (3585 m) attraversando il ghiacciaio del Felik e quando arrivi al colle l'emozione è senza pari.

Il massimo del freeride grazie all'eliski

Le valli sulle quali volerete non sono valli qualunque, ma quelle del parco naturale Alta Valsesia quindi non solo casa nostra, ma soprattutto la casa di aquile, stambecchi, faine, pernici bianche. Per questo i nostri voli sono limitati e fortemente regolati nel rispetto di animali selvatici, meteo, condizioni neve e ovviamente della montagna. Sono possibili solo 10 voli al giorno per 8 giorni al mese su 8 piazzole di atterraggio per garantire a tutti l'equilibrio di un rapporto armonioso con l'ambiente che ci circonda.

Proprio perchè si parla di un'esperienza noi vi consigliamo di prenotare la guida per garantirvi giornate al top e di scegliere poi la giornata migliore e fare un upgrade con l'elicottero, quando le condizioni saranno perfette. I nostri elicotteri hanno 5 posti e l'eliski è possibile solo con una guida ogni 4 sciatori. Se sarete di più sarà necessario prenotare 2 voli e due guide, se invece siete di meno potete provare ad unirvi ad un gruppo e condividere la vostra giornata in alta quota.

La cresta del Soldato è la scelta per chi vuole un approccio all’alpinismo curioso e divertente. Il percorso di misto non è difficile ma mai banale; mai particolarmente esposto e sempre percorribile in conserva senza sottovalutare la quota, l’instabilità della roccia e la sua imprevedibilità.
Questa cresta è un primo approccio adrenalinico, l’esperienza adatta a chi si è già approcciato alle creste e vuole fare il secondo step.

La cresta del Cacciatore o Sud-Ovest della Piramide Vincent.

Perfetta per chi vuole provare una cresta in quota e fare esperienza sul terreno misto, caratteristica dominante del Rosa.

La cresta Sud-Ovest, con la sua suggestiva roccia rossa, sa stregare e divertire nel contempo; è l’alternativa divertente alla classica ascensione alla Piramide Vincent.

La cresta Sella sul Lyskamm Orientale è una delle creste più belle e panoramiche di tutto il massiccio del Monte Rosa.
Denominata Sella in onore ai Fratelli Sella, che nell’ agosto del 1984 completarono la traversata assieme all’alpinista Guido Rey (Punta Dufour - Cresta Rey) è elegante, raffinata, aerea e magnetica.
Grazie alla sua esposizione è spesso al riparo dal vento e in buone condizioni, dalla sua sommità potremo godere di uno dei panorami più mozzafiato del Rosa.

La cresta divide in modo quasi perfetto i due versanti dei Lyskamm, scendendo poi in modo vertiginoso a toccare l’omonimo Naso.
La traversata (ed arrampicata) si svolgerà su tratti ricoperti di neve e ghiaccio, con brevi tratti rocciosi a blocchi.
Il principale ostacolo, data la difficoltà contenuta (2-3 grado), è la quota, il percorso è lungo e ci si muove sopra i 4000 m.

La Punta Doufour 4634m, Dufourspitze in tedesco e Pointe Dufour in francese, è la vetta più alta del Monter Rosa. Salita alpinistica riservata a chi ha buona conoscenza con l'alta montagna, è un'esperienza che regala emozioni indimenticabili.

Così chiamata in onore di Guillaume-Henri Dufour, coordinatore della prima opera cartografia svizzera, la salita alla punta Dufour è una cima impegnativa e di grande fascino. Punto più altro del Monte Rosa, si raggiunge lungo un percorso impegnativo con passaggi di roccia e numerosi tratti aerei ed esposti di neve e roccia.
Ambiente magnifico con vedute che spaziano dal monte Bianco al Cervino, la catena svizzera alpina e le maggiori vette del monte Rosa, è senza dubbio una punta ambitissima per i cultori dell'alpinsmo classico.
Richiede un buon allenamento fisico e attitudine alla quota, sia che si decida di partire dalla vicina capanna Margherita  sia dai rifugi più bassi Gnifetti e Mantova.

9 cime sopra i 4000 metri; nove come il quadrato della Trinità, il numero atomico del fluoro, i mesi della gestazione, la nona sinfonia con l’inno alla Gioia di Beethoven. Ti devo dire altro? Consenti all’alpinista che è in te di trovare l’ispirazione perfetta. Spaghetti tour non rende l'idea

Tre giorni di immersione nel massiccio del Monte Rosa che vi permetteranno di conquistare 5 vette che superano i 4000 metri: la Pyramide Vincent (4215 m),  la Ludwigshöhe (4342 m), la punta Parrot (4435 m), la punta Zumstein (4563 m) e la punta Gnifetti, dove sorge la Capanna Margherita (4554 m), il rifugio più alto d’Europa.

Week end romantico tra Alagna e Gressoney: per chi cerca la montagna vera

Ti proponiamo un weekend romantico, effervescente e curioso.
Tre giorni in un B&B chic ma tradizionale, che saprà accoglierti con dedizione,  tre cene in ristoranti che propongono piatti tipici a km 0, una gita in giornata a Gressoney con gli impianti del Monterosaski e un pranzo nel locale più frizzante di Gressoney.

Alagna è walser green paradise

Walser come 900 anni di storia; una tradizione millenaria, che oggi è ancora autentica e genuina. Green come la nostra filosofia di vita: alimenti sani, attenzione all'ambiente e tutela del paesaggio. Un paradiso sotto il monte Rosa per un fine settimana, che può sorprendere.

Alagna e Gressoney raccontano storie diverse ma con una prospettiva unica

Non puoi raccontare di aver conosciuto Alagna, se non sei andato almeno un giorno in visita a Gressoney. Alagna e Gressoney hanno la stessa storia, la stessa tradizione Walser e sono entrambe comunità devote alla stessa Montagna. Svalicare il col d'Olen per scendere nel cuore della valle del Lys è d'obbligo, se conoscere il Monte Rosa davvero è il tuo sogno. In auto sarebbero 250 km ma con gli impianti del Monterosaski in poco più di un ora imparerai a conoscere la montagna dei Walser con occhi nuovi.

Lo sci alpinismo a Zube e in Val d'Otro: l'oltre che non pensavi esitesse

Se uscire dai luoghi comuni è la tua filosofia di vita, lo sci alpinismo a Zube e nella magica val’Otro sono l'esperienza che non ti aspetti. Ti proponiamo percorsi facili ma fuori traccia, con pernottamento in una baita vera, dove il tempo è sospeso e l'avventura è fuori dalla porta.

 

 

Hai un buon allenamento e vuoi osare di più? Scegli di salire il Castore con gli sci da sci alpinismo. La vista da quassù è mirabile; i 4000 delle Alpi sono tutti in vista, in un concerto di cime che fanno sognare. Scenderai desiderando di salirle tutte. La discesa è tutta su pendii perfetti ed è adatta a buoni sciatori!

Perfetta come primo approccio allo scialpinismo su ghiacciaio, la Piramide Vincent propone una vista incredibile sul versante orientale del Monte Rosa. Utilizzando gli impianti di Punta Indren saliremo 940 m di dislivello x 2000 metri di discesa su Gressoney su un itinerario con il sole in faccia. Sogni la polvere? Da marzo ad aprile la trovi qui. Lo sci alpinismo alla Piramide Vincent è un obiettivo della tua to do list!

Se è vero che la salita al Castore non può mancare nel repertorio dei 4000 di ogni alpinista, il Castore in giornata è una sfida non per tutti. Se il tuo allenamento è molto buono, quest'estate provare la salita in giornata sarà il tuo obiettivo da perseguire con determinazione.

 

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