Delegazione FAI Valsesia

Il Gruppo FAI Valsesia ha preso vita nell’ambito della Delegazione FAI di Novara allora coordinata dal dott. Vittorio Galli nel 1994. Fin dagli inizi, sempre in accordo con la Delegazione FAI di Novara, godette di una certa autonomia dovuta da un lato, alla distanza che separa la valle da Novara, dall’altra alla forte caratterizzazione morfologica e culturale del territorio che ne assicura una fisionomia assolutamente originale.

Agli inizi il numero dei componenti del Gruppo si riduceva a tre, la dott.ssa Rossana Lenzi, Notaio di Gattinara e la prof.ssa Maria Auteri insegnante di Italiano e Latino al Liceo Scientifico di Borgosesia e la professoressa Donatella Mossello Rizzio. Nel biennio 2007-2008 subentrò Cipriano Prosino che nel 2009 passò il testimone ad Arduino Vettorello il quale finì il suo mandato nel 2011. Giacomo Gagliardini ne fu responsabile per il triennio 2014-2016 e Mario Manfredi ne prese le redini ed è tutt’ora in carica

La nostra prima Giornata FAI di Primavera fu a Romagnano Sesia nel 1994 dove aprimmo la Cantina dei Santi, con il suo ciclo di affreschi quattrocenteschi dall’ iconografia oscura, legata al mondo cavalleresco, ricca di armature, stendardi, cavalli e cavalieri riccamente bardati, che un’intuizione della dott.ssa Lenzi seppe riconoscere come rappresentazione di episodi della vita di Re Davide. Intuizione confermata anni dopo dagli studiosi.

Da allora, puntualmente ogni anno, ci presentammo alle Giornate FAI di Primavera aprendo uno dopo l’altro i siti più suggestivi della Valle, spingendoci fino ai 1417 metri d’altezza di Rima paese Walser all’ombra del Tagliaferro (2002), per poi ridiscendere sui colli (i montes) che fanno corona a Borgosesia, fino al Cusio con l’apertura del Santuario della Madonna del Sasso a Boleto (2004), senza trascurare i grandi centri come Alagna, Borgosesia e Varallo. In quest’ultimo siamo stati presenti per ben quattro volte, nel 1997, nel 1998, nel 2006 e nel 2014 aprendo sempre beni diversi e organizzando mostre di buon livello in collaborazione con la Pinacoteca e la Biblioteca Civica della città. Dopo il rodaggio dei primi anni, man mano che avanzavamo nella valle allontanandoci dai centri di provenienza dei nostri visitatori, sentimmo il bisogno di offrir loro non più solo un bene particolare, o un’opera sola, per quanto preziosa, ma una meta che valesse la pena del viaggio, in cui trascorrere magari, l’intera giornata. Fu nel 2001 a Boccioleto, comune di una piccola valle che si stacca a sinistra del Sesia lungo il torrente Sermenza, che iniziammo l’apertura di un intero borgo, coinvolgendo il Parroco, l’Amministrazione Comunale, tutte le Associazioni locali: il Comitato Carnevale, il Gruppo Alpini, la Pro Loco, i volontari dell’ABI, segnando un percorso che toccasse le varie emergenze artistiche. I Ristoranti furono chiamati a esporre un menu FAI, le Associazioni ad assicurare ogni genere di conforto. La vastità e irregolarità del territorio, dove i beni visitabili sono raggiungibili solo attraverso strade che sconsigliano l’uso di mezzi privati, prive come sono di spazi idonei al posteggio e alla manovra, ci indusse all’uso gratuito di navette, messe a disposizione di volta in volta dalle Amministrazioni comunali.

Cominciammo a coinvolgere gli studenti (Apprendisti Ciceroni®) nel 2000 rivolgendoci alle classi del Liceo Classico dell’Istituto D’Adda di Varallo guidate dalla prof.ssa Donata Minonzio, studiosa e insegnante di storia dell’Arte, che da allora ci segue con grande professionalità. Negli anni seguenti contattammo il Liceo Scientifico Gaudenzio Ferrari di Borgosesia, l’Istituto Tecnico Industriale Salvatore Lirelli di Borgosesia, l’Istituto Professionale G. Magni di Borgosesia, l’Istituto Onnicomprensivo Mercurino Arborio corso per Geometri di Gattinara, l’Istituto Onnicomprensivo Mercurino Arborio, Liceo di Scienze Applicate di Gattinara, l’Istituto Professionale Alberghiero G. Pastore di Varallo: istituti con specificità diverse che ci aiutarono nella diversificazione delle proposte di visita che in quegli anni intraprendemmo.

Partendo dalla considerazione che il nostro è un territorio che in modo mirabile coniuga arte e industria pensammo di aprire, accanto alle solite bellissime chiese, anche siti industriali che descrivessero il lavoro dell’uomo e la sua ricaduta nell’ambiente.

Nacquero così le Giornate FAI di Primavera dedicate alle Centrali Elettriche tra Grignasco e Prato (2008) ai Ponti pensili dell’Ottocento sul Sesia (2009) alla Manifattura Lane di Borgosesia (2012), alle Fonderie di Valduggia (2013), alla Cartiera di Guardabosone (2016). Altra costante delle nostre Giornate FAI di Primavera è stata l’organizzare l’allestimento di mostre con esposizione di manufatti, documenti, fotografie, cartelloni esplicativi, che mettessero in risalto un qualche aspetto della nostra cultura. Nacquero così le mostre: Disegni e Corali Miniati, Pinacoteca, Varallo 1997; Una Città nel Museo, Pinacoteca, Varallo 1998; Intrecci Preziosi, Pinacoteca, Varallo 2006; La mia Valsesia, Biblioteca Civica Farinone – Centa, Varallo 2009; La Ferrovia Novara-Varallo, Stazione Ferroviaria, Varallo 2010; Borgosesia nell’Epoca Moderna, Cappella del Convitto della Manifattura Lane, Borgosesia 2012; Campane: Arte del fuoco, Palazzo Comunale, Valduggia 2013; Il Libro dei Misteri, Biblioteca Civica Farinone – Centa, Varallo 2014; Mostra di paramenti Sacri, Parrocchiale Santa Maria Assunta, Grignasco 2015; Francesco Ilorini Mo, creatività, gusto, impresa, Abitazione privata Ilorini, Agnona 2016.

La più spettacolare, è stata senza dubbio la mostra Antiche case della Valsesia, frammenti da un quotidiano passato, realizzata coinvolgendo il Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia, il Museo Civico C. G. Franchini di Oleggio e la SOMS di Varallo, in collaborazione col Museo Etnografico Giovanni Podenzana di La Spezia nei cui locali è stata inaugurata l’8 ottobre 2016 con la partecipazione di tutto il Gruppo FAI Valsesia e simpatizzanti. L’occasione ha dato vita all’eccezionale gemellaggio fra il Gruppo FAI Valsesia e la Delegazione FAI di La Spezia. Dal 2014 abbiamo istituito i Mercoledì del FAI, un ciclo di tre conferenze all’anno tenute di mercoledì, in sedi diverse, da Varallo a Borgosesia, a seconda dell’argomento e dell’interesse. Infine, l’aspetto a mio parere più interessante, è stato l’accompagnare le Giornate FAI di Primavera da una pubblicazione che servisse di supporto alla preparazione degli Apprendisti Ciceroni® e da memoria. Nacquero così i Quaderni valsesiani FAI, editi dalla Tipografia di Borgosesia s.a.s. che da sempre appassionatamente ci segue.

Dopo i tre primi timidi esperimenti a seguito delle mostre varalline: Disegni e Corali Miniati (1997), Una Città nel Museo (1998), Intrecci preziosi (2006), dall’anno successivo in poi, rivisitata l’impostazione e la grafica, siamo usciti con regolarità: Vintebbio – Naula, Andar per Castelli e Pievi (2007), Il Canale della Filatura di Grignasco, Un canale Ottocentesco (2008), Ponti pensili dell’Ottocento valsesiano, Appesi a dei fili (2009), Il treno dei desideri – Via ferrata Novara Varallo (2010), Fobello, Sui sentieri della bellezza (2011), Borgosesia, Da borgo franco a borgo industriale (2012), Valduggia, Le vie del fuoco (2013), Varallo segreta (2014), Grignasco, Dove l’arte incontra l’industria (2015), GuardabosoneL’ambiente e Arte connubio vincente (2016), Agnona, Sulla via del cashmere al di là del fiume (2017). La pubblicazione costa tempo e fatica ma il ritorno, come offerte, iscrizioni e immagine è assai soddisfacente e va totalmente al FAI.

Nel 2017  ha preso vita un effervescente e dinamico Gruppo FAI Giovani Valsesia.

pubblicazioni a cura della delegazone del FAI Valsesia

Disegni e Corali miniati a commento della mostra
Quaderni valsesiani FAI: IL CANALE DELLA FILATURA DI GRIGNASCO, Un canale ottocentesco
Quaderni valsesiani FAI: IL TRENO DEI DESIDER
Quaderni valsesiani FAI: FOBELLO, Sui sentieri della bellezza.
Quaderni valsesiani FAI: BORGOSESIA, Da borgo franco a borgo industriale.
Quaderni valsesiani FAI: VALDUGGIA, Le vie del fuoco. Tecnologia – Ambiente – Arte 
Quaderni valsesiani FAI: Varallo segreta
Quaderni valsesiani FAI: GRIGNASCO dove l’Arte incontra l’Industria
Quaderni valsesiani FAI: GUARDABOSONE – Ambiente e Arte connubio vincente
Quaderni valsesiani FAI: AGNONA Sulla strada del cashmere al di là del fiume