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Il 30 dicembre, Alagna Valsesia si prepara ad accogliere una serata straordinaria ricca di tradizione, gusto e intrattenimento. L'evento, organizzato da Al Grup con il supporto del Comune di Alagna Valsesia e di ATL terre dell’alto Piemonte

Giornata All'insegna della Tradizione Walser

Per tutto il giorno, il gruppo folkloristico Die Walser Im Land sarà protagonista con la preparazione di miacce, vin brulé e cioccolata calda, deliziando i presenti con autentiche prelibatezze locali. In Piazza Grober, il cuore pulsante del villaggio, l'atmosfera sarà vivace grazie all'animazione offerta dal gruppo, creando un'esperienza coinvolgente per tutti.

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Emozionanti Filmati delle Attività in Alta Valsesia

Con il calare della luce, a partire dalle 17, sarà il momento di immergersi nelle atmosfere suggestive dell'alta Valsesia attraverso la proiezione di filmati emozionanti. Sarà un'occasione unica per scoprire le bellezze naturali e le attività che rendono unica questa regione montana.

fiaccolata
fiaccolata

Fiaccolata dei Maestri di Sci e Accensione del Falò

Alle 21, la serata prenderà una svolta magica con la fiaccolata dei maestri di sci, che illumineranno la notte con luci danzanti e suggestioni invernali. L'evento culminerà con l'accensione di un maestoso falò, simbolo di calore e convivialità.

DJ Set Radio Valsesia e Musica sotto le Stelle

Dalle 21 alle 23, la piazza si trasformerà in una pista da ballo all'aperto grazie al coinvolgente DJ Set di Radio Valsesia. Sarà l'occasione perfetta per concludere la serata sotto il cielo stellato, ballando e divertendosi con la musica che accompagnerà gli ultimi momenti dell'anno.

L'evento del 30 dicembre ad Alagna Valsesia si prospetta come un'esperienza coinvolgente e festosa.

 

Natale walser

Nel cuore delle maestose vette del Monte Rosa, tra i panorami innevati, boschi secolari e antiche frazioni con case in legno, si nascondono le affascinanti tradizioni natalizie del popolo Walser intrise di autenticità

La loro presenza nelle montagne è stata determinante per la creazione di tradizioni intrise di autenticità e profondo significato.

Il giorno di Santo Stefano, è una data molto importante nella storia locale. Non solo perché viene immediatamente dopo il Natale e perché ricorda la devozione al Santo protomartire Stefano ma perché da tradizione alagnese, in qualche modo si scoprono gli altarini d’amore!

1840 Giovanni Giordani all’amico il Teologo Farinetti scrive: “In Alagna è già cominciata la distribuzione dei sacchi dei quali uno fu dato da Stafe Bartoli a Pietro Ferraris, un altro da una delle figlie di Ruchlo al più giovane dei fratelli Malber……” Era, pare, tradizione che le donne donassero un sacco al promesso sposo. Simbolico di: “ti metto nel sacco”? La cosa avveniva proprio a ridosso di questa festività.

La “consegna” dei sacchi avveniva nel corso di una festa che per lungo tempo si è tenuta nelle case private. Con la costruzione del teatro la festa si sposta.

Dai primi del ’900 infatti, sappiamo con certezza che i festeggiamenti si tenevano presso il teatro dell’Unione Alagnese con “Il ballo della gioventù”.

“Santo Stefano. Ballo prevalentemente della gioventù; di rigore l’abito scuro, preferibilmente nero per gli uomini, costume e grembiule bianco per le ragazze. Durante la serata erano presi di mira i fidanzati prossimi alle nozze ed i “filarini” che volevano tenere celata la loro relazione; c’erano in giro per la sala due giovanotti muniti di corda (ben nascosta) che si mescolavano alle coppie danzanti e, designatane una, gettavano rapidamente la corda intorno ai due e li legavano il più strettamente possibile per farli notare a tutti. Alla successiva suonata  i giovanotti muniti di corda non erano più gli stessi, per non insospettire gli altri fidanzati” da ALAGNA UNA COMUNITA’ WALSER

Il gruppo Folkloristico “Die Walser Im Land” ha creato una danza per ricordare questa tradizione (Gürtil tanz)

Il ballo di Santo Stefano continua a far parte della tradizione locale che si rinnova ogni anno. Mancano i “giovanotti muniti di corda” ma la storia continua.

5 gennaio “Vigilia dell’Epifania: le ragazze si riunivano a gruppi per la veglia, facevano i migliacci salatissimi in maniera di avvertire lo stimolo della sete durante il sonno perché, nelle vicinanze della fontanella ove la ragazza si sarebbe dissetata in sogno, avrebbe trovato il futuro sposo.

Sempre alla sera del 5 gennaio è consigliata l’esposizione sul davanzale della finestra di una ciotola piena d’acqua che gelando formerà coi i suoi arabeshi il disegno dei ferri del mestiere del futuro sposo.”

Da ALAGNA UNA COMUNITA’ WALSER.

 Tradizioni centenarie tutte al femminile.

Se però non foste minimamente interessate al futuro sposo o già “sistemate”, potete provare comunque…..qualcosa accadrà!

Eventi a teatro:

Il Teatro di Unione Alagnese è l’espressione del territorio, palcoscenico di eventi speciali che celebrano la cultura locale. L'atmosfera unica del teatro ti lascerà incantato. Sono previste presentazioni di libri sulla montagna, esibizione del gruppo folkloristico Die Walser Im land, concerto “ Nadal” con musiche della tradizione natalizia alpina, ecc

Visite ed accompagnamenti

Per chi decide di prendersi una piccola pausa dallo sci e vuole conoscere Alagna, abbiamo un calendario di visite guidate programmate durante le vacanze natalizie che interesseranno:

-la Casa Museo Walser di Pedemonte. Un viaggio accompagnato all’interno della storia dei walser di Alagna attraverso il quotidiano della vita fra casa e territorio;

-le antiche frazioni. Conoscere i nuclei della prima Alagna, le loro peculiarità, attraverso un racconto itinerante

-le escursioni guidate che vi condurranno tra boschi incantati e paesaggi mozzafiato, regalando momenti di serenità e contemplazione

Buon 30 dicembre! (no, non è una data errata)

per concludere il 30 dicembre tutti in piazza con miacci, vin brule e animazione in piazza Grober ad opera del gruppo folkloristico Die Walser Im land. Alla sera arriva il momento più atteso con la fiaccolata dei maestri di sci e guide alpine fra giochi di luce e musica……. Si prosegue poi con la festa curata da Radio Valsesia

Alagna Valsesia offre un'esperienza che fonde abilmente il passato con il presente. Le visite guidate e gli eventi al teatro sono occasioni per vivere la cultura e la tradizione in modo autentico, trasportandoti in un mondo dove la bellezza delle montagne si sposa con la ricca storia di una comunità che ha saputo preservare le proprie radici.

Includi questi momenti  nella tua vacanza per vivere un'esperienza completa e coinvolgente, scoprirai un lato di Alagna che va oltre il paesaggio montano, svelando il cuore pulsante di una comunità ricca di storia e tradizione.

L'odore della prima neve mi ha fatto venir voglia di un weekend in montagna.

Non amo lo shopping natalizio, evito volentieri i camerini 80x80 dove devo togliermi 3 strati per provarne uno, non mi piacciono i posti sovraffollati e dopo un autunno di stress, ho bisogno di rallentare. Sono al PC, come sempre; guardo google, indecisa se clikkare “mi sento fortunato” o cercare una meta d'autore. Opto per la seconda opzione e digito weekend slow, che è un po’ il mio motto e atterro su alagna.it.  Non è tra le mete invernali che conosco per un weekend in montagna ma casine di legno e neve fin dal primo colpo d’occhio, mi prendono subito il cuore. Ma ciò che mi ha colpito è lo zoom di un drone su un paesino da niente; così è iniziato il mio weekend ad Alagna. Ora ti racconto una storia

Dove fare un weekend sulla neve?

Tra i posti in montagna da visitare per un weekend sulla neve, ancora non avevo esperienza di Alagna e ho scelto la location per il nome: Relais Regina in frazione Ca’ d’Janzo in valle Vogna.

Salone ristorante Relais Regina

Un albergo di charme immerso nella neve, dove caprioli, cervi e camosci sono di casa. Scopro che la Regina Margherita di Savoia vi soggiornò nel 1898 e mi sento subito una principessa. Farò colazione nella sala ristorante dove l'atmosfera dell'epoca è intatta, cercando ricordi e suggestioni ma la notte la passerò nel confort della bio-architettura moderna delle camere Perello!

Il PRIMO GIORNO è una sorpresa: Alagna ha case di legno pazzesche, architetture uniche e tanto armoniche da sembrare irreali, stradine lastricate e fontane monolitiche ad ogni dove. I borghi walser sono intimi e accoglienti e la vita scorre lenta e rilassata. Passeggio senza meta tra vicoli e prati. Sulla piazza principale mi attira l'occhio il ristorante Ca’ Nosta . Un nome che è una garanzia, penso. E così è stato! La mia prima cena ad Alagna è andata a meraviglia. Armando mi ha accolta come a casa e mi ha fatto assaggiare un Gattinara Travaglini stupendo. Sarò banale, ma una calda e profumata polenta concia mi ha ridato il sorriso (che mi si era congelato per il freddo! )

ingresso ristorante Ca' Nosta

Il giorno DUE il riverbero del sole sulla neve mi ha trascinato fuori dal letto di prima mattina. Decido di esplorare la val Vogna con le ciaspole. Le indosso dalla frazione Sant’Antonio e cammino senza troppa pendenza fino alla frazione Peccia e al ponte, che qui chiamano “Napoleonico”. Da lì ho deciso di proseguire sul sentiero che sale in modo più deciso; smaltirò la cena! Il fiato mi si fa corto ma raggiungo in fretta la frazione Montata, la supero e mi ritrovo in un bel lariceto dove il giallo pennella la neve. Continuo a ciaspolare fino all’indicazione Larecchio e decido di seguire la deviazione. Dopo 15 minuti spunto in uno splendido pianoro dove la neve è intonsa e sento solo il gorgogliare di un piccolo corso d’acqua che attraversa la piana. Solo io, la neve e poche baite walser. Sono emozionata! Due ore e mezza di cammino per arrivare ai 1895 m, un po’ di fatica ma ne è valsa la pena!

Rientro stanca ma soddisfatta e mi coccolo nel centro benessere del Relais Regina con sauna affacciata sulle montagne. Remise en forme con vista in attesa di Giuliano, il taxista di fiducia dell'hotel, che mi porterà ad Alagna centro per cena. Jennifer del Relais Regina ha prenotato per me un tavolo al ristorante Edelweiss promettendomi meraviglie e mi sono fidata ciecamente

All’Edelweiss conosco subito Graziano, il gestore, nato e cresciuto ad Alagna e gli chiedo di consigliarmi qualche piatto locale. Ho assaggiato i capuneit, degli involtini tipici valsesiani con ripieno di carne e pane ammollato nel latte, un profumato bollito misto servito con salsa verde e mostarda di frutta e un Ghemme della cantina Cantalupo “Signore di Bayard”. Devo dire altro? Non voglio partire più.

TERZO giorno: al relais Regina mi sento ormai di casa. Mi arrovello pensando a Sibilla Aleramo che in questo Relais nel 1916 passò un'estate intera e rimbalzo i miei pensieri tra Giovanni Cena, Pellizza da Volpedo, Dino Campana e lei, la femme fatale del 900 mentre cammino lungo il Sesia, su una pista che qui chiamano Schenine (i luoghi belli in lingua walser) con il Monte Rosa in faccia. Poi il freddo e la camminata mi fanno venire voglia di cioccolata calda, alleggerisco i pensieri, abbandono il gossip storico ed entro nella pasticceria der Gourner dove trovo un mondo di dolcezze. Tra i posti da visitare, questo non lo devi mancare.

pasticceria Alagna

Pietro Stainer, chef per tradizione di famiglia e pasticciere per passione mi prepara un piattino con assaggi di “Salam d’Alagna”, salame di cioccolato con frutta secca, noci, nocciole, mandorle, fichi e datteri, tutto gusto ed energia, prodotto solo in inverno per rispettare la “freschezza” del cioccolato e Pastiera Valsesiana con ricotta di pecora, lasciata a riposare una notte intera con zucchero e saleggia e confettura di mirtilli, per un vero mix di sapori di montagna. Alta qualità tra pasticceria tradizionale e moderna. Pietro è un signore! E dopo avermi ristorata mi racconta della Capanna Margherita, il rifugio più alto d’Europa, che io non conoscevo. Margherita in onore della regina di cui inseguo le tracce, arroccata a 4554 m sulla punta Gnifetti è una salita alpinistica ambitissima dagli alpinisti di tutto il mondo. Da principio credevo si prendesse gioco di me. Mi ha parlato ti una capanna aggrappata ad una parete di 1000 m con sala ristornate, 70 posti letto, certificata Uni En ISO 14001, connessione internet e biblioteca, e una vista a 360 gradi. Ma dopo mi ha mostrato una foto e ora ho un obiettivo: allenamento! L’estate prossima la salita alla Capanna Margherita sarà al primo posto nella mia to do list. E Alagna sarà la meta del mio weekend in montagna d'estate e d'inverno.

Se ti stai domandando dove andare per un weekend in montagna, ti suggerisco Alagna, che tra i posti belli in montagna, mi ha preso il cuore

Alagna mi ha sorpresa, mi ha coccolata, accarezzata e mi ha dato sogno da realizzare. Posso dirti con certezza che il mio weekend lungo ad Alagna è stato un fine settimana stupefacente!

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