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stambecco passione animali nel parco

Come gli occhi stropicciati che si aprono al nuovo giorno così la natura si prepara alla nuova stagione di luce e vita.

Prendete per esempio un giorno qualunque di maggio nel Parco Naturale. Si parte senza correre lungo il sentiero che dall’Acqua bianca porta fino al passo del Turlo, senza velleità di raggiungerlo perché ci sarà senz’altro ancora molta neve.

La meta della giornata, ammesso che serva avere per forza una meta, sono gli animali del bosco.

Si cammina piano e leggeri, lasciando che i suoni e i silenzi del bosco sovrastino i nostri passi.

LO STAMBECCO

A 15 min dalla partenza, poco oltre il bivio per l’alpe Fum Bitz, troviamo gli stambecchi maschi assonnati che si destano solo per strusciarsi contro gli alberi o grattarsi con le loro corna a sciabola.  E’ il momento della muta. Arriva il caldo e occorre fare il cambio d’abito. Per facilitare il processo di sostituzione pelo serve un po’ di aiuto ed ecco che la corna sono utili non solo per lotte fra maschi, al fine di affermare la supremazia, ma anche a questo scopo.

 LE NUOVE NASCITE

Proseguendo lungo la mulattiera che si snoda nel lariceto, dopo circa un 20 minuti si sbuca nelle praterie alpine dove, nascoste e riparate sulle “cenge” le femmine si preparano al parto. Fra le fine del mese di maggio e l’inizio di giugno è facile trovare su questi pendii i nuovi nati sorvegliati dalle mamme che cercano un po’ di riposo.

LA MARMOTTA

Da qui a salire siamo nel territorio del più noto roditore delle alpi.

La marmotta appena uscita dalla tana si prepara alla nascita dei piccoli dopo il lungo letargo invernale, cominciato a fine settembre/ottobre. La troviamo di vedetta sulle rocce, pronta a dare l’allarme per eventuali intrusi in avvicinamento. Di solito gli intrusi fastidiosi siamo noi o le aquile ma pure il gipeto non scherza.

Ha un sacco di cose da fare oltre ai turni di guardia: magiare, considerato il lungo digiuno, partorire e addestrare i piccoli. Con molta pazienza e fortuna si può assistere alle lezioni delle mamme: come fare la guardia senza distrarsi, dare l’allarme in caso di pericolo e nascondersi velocemente. Certo, fra una lezione e l’altra, molti sono i momenti di libertà al Parco giochi.

IL CAMOSCIO

Da qui in su è terra di camosci, più timidi degli stambecchi (non si mettono in posa per le fotografie come i precedenti ma, a debita distanza, si lasciano guardare.)  In questo periodo li si trova leccare il sale delle rocce finalmente liberate dalla neve e ad assaggiare la prima tenera erbetta.

I maschi, anche in questo caso, si muovono da soli lasciando le femmine a badare ai piccoli nati da poco.  Particolarmente attente le mamme che guardano al cielo con apprensione quando si aggira l’aquila, nemico numero uno dei neo nati.

Se vi interessa un documentario dal vivo, il Parco Naturale vi aspetta!

sul fiume sesia siamo i numeri uno
scopri gli sport fluviali su alagna.it

Il verde della sua lussureggiante vegetazione e quello cristallino delle sue acque.

Con la primavera e lo scioglimento dei ghiacciai, è giunto il momento degli sport fluviali.

Il Sesia è lì ad attenderci, con le sue anse e noi con la nostra voglia di indossare la muta.

Non ha importanza se il meteo sia favorevole o meno, gli “umidi”, come vengono chiamati gli uomini di fiume, si incontrano agli imbarchi dell’Alta Valle, energeticamente carichi per affrontare le rapide da numeri 1!

Pronti via, scegliamo un imbarco appoggiandoci ai professionisti delle Scuole Fluviali e affrontiamo la corrente danzando sul fiume.

Possiamo scendere in gommone facendo rafting oppure in canoa, Kayak, torrentismo.

Generalmente il rafting (da to raft-navigare su zattera) si esercita in team con un equipaggio di quattro o più persone.

La discesa in gommone è adrenalinica e veloce. Ti serviranno giubbotto di salvataggio, casco, muta per garantirti sicurezza oltre al divertimento.

Se il mezzo che hai scelto è indubbiamente inaffondabile è altrettanto vero che la possibilità di ribaltamento esiste.

Se invece è l’esperienza individuale che ti affascina, allora scegli canoa o kayak. Stessa attrezzatura di sicurezza ma dovrai contare su te stesso.

 La tua squadra sarete tu, la pagaia e le tue abilità di coordinamento. Una dialogo silenzioso fra te e la natura.

Vuoi applicare la tua passione per la roccia sul fiume?

 La tua scelta dovrà quindi ricadere sul torrentismo conosciuto anche come canyoning. Salti, discese, scivoli e calate in corda di tipo alpinistico, fondamentale anche per le risalite. L’attrezzatura, oltre a quella necessaria per gli sport fluviali, sarà quella tipica dell’arrampicata: caschetto, corda, discensore, imbragatura cosciale e ricorda: con la guida è meglio!

Qui trovi tutte le informazioni sugli sport fluviali e la mappa da scaricare

sentiero glaciologico nel parco naturale alta valsesia, alpe Bors

Il Parco Naturale Alta Valsesia

Godi dello spettacolare risveglio della natura seguendo uno dei numerosi itinerari nel Parco Naturale Alta Valsesia nel cuore del Monte Rosa.

Nato nel 1975 per salvaguardare la biodiversità, è il Parco Naturale più alto d’ Europa perché si estende fino ai 4554 m della Punta Gnifetti, cima notissima poichè vi si erge la Capanna Regina Margherita.

Oggi abbiamo scelto di raccontarvi un sentiero adatto a famiglie e camminatori che non vogliono camminare troppo ma che hanno curiosità e voglia di scoprire.
Il Sentiero Glaciologico n 206  e poi 210 è perfetto per un weekend in primavera.
Partenza dal Piazzale dell’Acqua Bianca.
Arrivo ai 2070 m della morena di Fun D’Ekku (sembra un nome difficile ma è semplicemente il termine antico con cui i Walser chiamavano i dossi e le morene)

Il sentiero è un sentiero facile, per tutti, con scorci magnifici e un ambiente intatto che permette di viaggiare nella geologia delle montagne.

Prima di metterti in viaggio immagina il ghiacciaio che avanza e poi arretra come in una danza secolare, lasciando tracce evidenti del suo movimento. Quando inizierai il percorso scoprirai passo dopo passo le tracce che ha lasciato nei secoli. Ad aiutarci a capire come abbiano lavorato i ghiacciai troviamo 8 pannelli posizionati in punti strategici. Lavori di erosione (marmitte dei giganti), massi erratici trasportati dall’avanzare del ghiaccio e poi depositati lontano dal punto di origine, rocce montonate, cascate, forre, caldaie e circhi glaciali, tutto ben spiegato e soprattutto visibile, come dipinto da un Maestro delle Belle Arti.

La prima sosta dopo soli 10 minuti per ammirare le Caldaie del Sesia.

La forra scavata dalla cascata ricorda un grosso paiolo, sul quale si riflettono numerosi arcobaleni dovuti ai giochi di luce riflessi sulle gocce che raggiungono il punto di osservazione, quasi a solleticare il naso.

Centro Visite del Parco

Seconda tappa sarà il Centro Visite del Parco, gestito dai Guardia Parco dove è possibile acquisire tutte le informazioni su flora e fauna. All’esterno troviamo il Giardino Botanico che offre alla vista, a seconda del periodo dell’anno, un’ampia varietà di specie, dalle piante che crescono sui pendii rocciosi alle felci.

Marmitte dei Giganti e Valle del Bors

Attraversando il caratteristico ponte di legno coperto che ci porta al prato dell’alpe Pile (che con il suo rifugio Pastore è uno dei posti più frequentati dell’estate) andiamo ad ammirare un esempio di Marmitte dei Giganti formate dai vortici dei torrenti subglaciali.

 Proseguiamo poi lungo il versante destro orografico del Sesia fino al torrente Bors deviando poi sul sentiero 210.

Da qui il sentiero comincia ad inerpicarsi.  Se ci immaginiamo il ghiacciaio capiamo perché la valle che stiamo imboccando è rialzata rispetto al vallone principale appena percorso; i ghiacciai laterali, di minore portata rispetto al ghiacciaio della valle, hanno avuto una minore capacità erosiva e così ne è risultata una valle sospesa, la nostra valle di Bors.

Ad accoglierci Davide e Francesca che gestiscono il Rifugio Crespi Calderini dedicato ad Anna Crespi Calderini, alpinista del 1900.

L'Alpe Bors e il Rifugio Crespi Calderini

L’alpe di Bors si trova proprio in mezzo ad un circo glaciale, un anfiteatro naturale circondato da pareti verticali e delimitato verso valle da un deposito morenico.

Fermarsi a pranzo da Francesca è d’obbligo, due chiacchere con Davide, sempre intento a manutentare qualsiasi cosa, sono un piacere.  Se poi vuoi cantare in compagnia dovrai dire a Davide di chiedere ad Alexa di” mettere” canzoni di montagna!  Ripartire alla conquista della Morena di Fun D’Ekku sarà una scelta. Ma ti anticipiamo che da Fun D'Ekku la visuale sul Monte Rosa è la migliore che possiamo avere in assoluto Qui vedrai come sua Maestà il Rosa, che tutto osserva, domina sulla valle. L’aria è frizzante e affinando l’attenzione percepirai il movimento del ghiacciaio, potrai ascoltarne crepitii e piccoli boati, e l’acqua che scorre al di sotto ininterrottamente, in un ciclo continuo, eterno di cui noi oggi saremo spettatori! Ci sentiremo così piccoli a confronto.

Scarica qui

la cartina dove troverai anche il nostro itinerario!

"Dimmi dimmi pescatore che tornerai "..

L’hai letta cantando?

Un buon modo per iniziare bene la giornata di pesca!

Prepara l’attrezzatura, ad Alagna sta albeggiando!

Cosa portare?

Stivali alti, canna da pesca leggera così ti muoverai più fluidamente, zaino o cesto di vimini, esche e un cappellino per proteggersi dal sole.

Gambe in acqua e che l’avventura abbia inizio

La pesca di fiume è dinamica e può veramente diventare un buon modo per scoprire il territorio con occhi differenti perché il fiume ti darà scorci che mai potrai vedere dai consueti passaggi. Inoltre, ti assicurerai la cena.

Con la primavera le trote riprendono vitalità e diventano più voraci nell’acqua ricca primaverile.

 Trova i punti strategici, vicino alle pozze o presso le cascatelle, e sarà più facile ottenere risultati.

Naturalmente puoi scegliere anche il tipo di pesca No Kill con il rilascio della trota (solo a mosca e con ami senza ardiglione per evitare le lacerazioni alla bocca)

Un trucco per avere più chances di cattura? Sfrutta la tenue luce del primo mattino o del tardo pomeriggio per essere meno individuabile dalle prede (che ci vedono benissimo soprattutto se vestiamo con colori sgargianti!).

E tieni presente che la pesca è sempre più proficua nelle giornate di bassa pressione (ecco perché vediamo sempre i pescatori con pastrani e cerate).

La pesca in Valsesia ha origini antiche ed era sicuramente una delle forme di sostentamento famigliare.

Ora è regolamentata dalla Società Valsesiana Pescatori sportivi che gestisce fiumi, torrenti e laghetti alpini.

Grazie a questo presidio, le specie sono tutelate e protette, rispettando i loro cicli vitali compresa la riproduzione.

Ad Alagna puoi essere pescatore anche solo per un giorno

Acquistando un permesso giornaliero, hai accesso alla Riserva Turistica di pesca e potrai  prelevare fino ad un massimo di sei trote Fario ( di misura massima cm 22) o Iridee ( di misura max 20cm).

Qui il Regolamento!

Anche se non ti senti pescatore professionista nell’animo, devi sapere che ci sono varie tecniche; le più usate sono:

-la pesca a mosca che prevede l’utilizzo di esche artificiali che “imitano” gli insetti sia acquatici che terrestri di cui si nutrono le trote .Da molti è considerata un’arte perché la lenza lancia l’esca (che può essere secca per la pesca di superficie , sommersa per la pesca di fondo o a streamer   muovendo l’esca nel flusso della corrente simulando altri pesciolini )

-la pesca a spinning (dal movimento dell’esca artificiale, da spin-ruotare) con cucchiaini rotanti con buoni risultati sui pesci predatori.

Ora sei pronto! Non ti resta che acquistare un permesso nei punti di rivendita e raggiungerci!

In primavera ad Alagna si scia e si fa scialpinismo

Lo sapevi che ad Alagna l’inverno non finisce mai e gli impianti funzionano tutti i giorni fino al 14 aprile?

Ad aprile lo skipass ha prezzi vantaggiosi, le piste sono ancora perfette e non ci sono le code. Ma soprattutto la neve primaverile ti apre le porte allo scialpinismo che sa accarezzare la nostra montagna con delicata passione. Lo scialpinismo è puro, stiloso e green e ad Alagna ha possibilità infinite.

La primavera è la stagione perfetta per dedicarsi allo sci rispettando l'ambiente ! Oltretutto il cambiamento climatico ci sta abituando a nevicate sempre più tardive e abbondanti.

In primavera aprono i  Rifugi d’Alta Quota, campo base avanzato per tutte le salite sul Monte Rosa.

150 anni di storie di alpinismo avventure e sogni. Ma sono anni portati benissimo!

 Vuoi vedere il tramonto dai 3647 metri della Capanna Gnifetti?

Prenota qui!!

Scordati le vecchie pruriginose coperte di lana, i moccoli di candela e la solita zuppa servita nei piatti di plastica! I rifugi del Monterosa sono all’avanguardia con tutti i comforts; piumoni, docce calde, menù degno dei migliori ristoranti e, per la salute del pianeta sul quale tutti noi dobbiamo stare, tutto plastic free! Niente plastica e, meno plastica, meno immondizia. Meno immondizia, meno viaggi di elicottero e meno viaggi di elicottero, meno inquinamento e così via!

Rifugi Monte Rosa We love you!

Ad Alagna abbiamo cura del nostro territorio e ci piace chi rispetta l'ambiente

Hai mai visto un carotaggio di un ghiacciaio?  (come solitamente fanno d’estate gli studiosi dei ghiacciai del CNR ) è incredibile come si vedano bene i depositi che si sono formati negli anni e capisci in un un colpo d’occhio molto sui cambiamenti climatici, sugli anni di siccità e quelli di glaciazione.

Interessante, vero?

Ad Alagna abbiamo aderito al Progetto Carovana Dei Ghiacci e anche al Progetto Paw (Protect our Winter)

E vogliamo sensibilizzare i nostri  ospiti:

Proponiamo le borracce riutilizzabili a chi ci viene a trovare. Le troverai prossimamente..

I ristoratori hanno a costi ridotti gli spillatori di Acqua Pura detta “del Sindaco” perché ad Alagna le bottigliette usa e getta proprio non ci piacciono!

Abbiamo giocato facile con l’acqua perché qua ne abbiamo davvero molta; ogni frazione ha la sua fontana gorgogliante e così ogni alpeggio. Ma non perché abbiamo acqua in abbondanza, non ci piace  sprecarla e soprattutto inquinarla!

Il Sesia fa parte del nostro skyline

Il Sesia? Il nostro fiume, che ad Alagna è appena all’inizio della sua lunga avventura, qui è cristallino e spumeggiante e fa parte della nostra cultura e le sue cascate e cascatelle sono la nostra musica di sottofondo. Noi teniamo molto al nostro fiume!

Nelle sue acque è permessa la pesca che inizia proprio in primavera (Il tratto Turistico di Pesca apre il 25 aprile).

QUI trovi tutti i dettagli.

Puoi pescare numerose varietà di trote ma la più diffusa, tipica delle zone alpine, è la trota Fario, gustosa in carpione con aceto e aromi vari oppure al forno con patate.  Ma c’è anche chi la mangia con polenta e giura essere l’abbinamento perfetto.

Sono ricette tradizionali, fanno parte della storia e della cultura di Alagna. Cibi  di una popolazione contadina che si è sempre nutrita di ciò che il territorio le ha offerto. Senza depredare ma in uno scambio continuo di un convivenza pacifica.

Gli abitanti di Alagna si sono sempre occupati del loro territorio e hanno coltivato, bonificato e tenuto con cura per secoli ogni versante della montagna, costruendo campi delimitati da muri e collegati da scale in pietra  che sono uno spettacolo per gli occhi e un capolavoro di maestria.

Il progetto Simbiosi

Nel 2024 il  Comune si occuperà proprio di riqualificare in collaborazione con il progetto Simbiosi, questa meraviglia architettonica che ora rischia di tornare bosco.

Stay tuned, ti informeremo sui progressi del progetto!

Pasqua in forma? Consigli e suggerimenti

31 Marzo Pasqua, profumo di primavera, uccellini che cantano e fiori che spuntano già anche ad Alagna ma noi abbiamo ancora voglia di fare due discese sugli sci! Leggi le nostre proposte per entrare nella bella stagione in forma perfetta! Il comprensorio Monterosa ski aperto fino al 14 di Aprile!

4 curve in movimento!

Parti per una discesa mozzafiato dal Passo dei Salati, lungo tutto il Vallone d’Olen, pista nera, ma che spasso di curve!

Fermati a Pianalunga per un drink all’Alpenstop e poi giù ancora verso la Grande Halte da Mimmo, per concludere un pit stop al Wittine DerShoppf non può mancare!

Non sei ancora soddisfatto? Puoi riprendere la telecabina e dal Passo dei Salati fai un po' di movimento di gambe verso Gressoney e Champoluc!

Sei un amante sfegatato dei piccoli trekking?

Ti piace sciare ma il profumo di primavera e la prima erbetta verde ti trascina verso sentieri già percorribili?

Abbiamo quello che cerchi..  se vuoi respirare a pieni polmoni e ammirare la bellezza delle frazioni Walser, ti portiamo a passeggiare in Valle Vogna dove il tempo si è fermato. Percorrendo il bel sentiero soleggiato delle frazioni alte potrai gironzolare tra vecchi muri in sasso e maestose travi in legno, potrai imbatterti in piccoli scorci di vita quotidiana e inciampare rocambolescamente in greggi di caprette sparse qua e là.

Vuoi non passare dal Rifugio Pastore?

Sei ad Alagna e non puoi perderti la camminata verso il Rifugio Pastore!

Siamo in zona Parco Naturale Alta Valsesia e gli stambecchi sono i suoi guardiani. Con occhioni circospetti, vi condurranno fino al Rifugio Pastore sovrastato dalla maestosa parete sud Del monte Rosa. Vista spettacolare garantita!

Chiazze di neve sparse renderanno l’aria primaverile frizzante, ma dopo la fatica del percorso la cucina del rifugio è una premio dovuto!

Ah dimenticavo siete al cospetto di sua Maestà la Regina, La Capanna Margherita, mi raccomando non dimenticate di portare con voi un buon binocolo ! 

Una corsetta verso Otro ?

Se il sentiero lo permette, una corsa al Rifugio Zar Senni nel vallone d’Otro è d’obbligo.

Arrivati a destinazione rimarrete a bocca aperta, che dire di cotanta meraviglia?

La piccola Chiesetta bianca, il Rifugio, 4/5 frazioni, le più antiche da poter visitare.. cosa voler di più?  Ci aspettiamo tante foto qui

Vi vogliamo come “braccio di ferro” in movimento

Se i muscoli ti vuoi fare in palestra devi andare!  La nostra palestra di roccia è indoor e ad accogliervi ci sarà il nostro Corpo Guide. Vie semplici, vie complesse, ce n’è per tutti i gusti! Per i gusti di gelato invece trovate a fianco la pasticceria Der Gourner!

Se braccio di ferro vuoi diventare in ogni caso ad Alagna devi approdare!

Per orari e lezioni date uno sguardo qui.

Per il rafting e il gommone devi aspettare

Di voi pirati di fiume non ci dimentichiamo, ma per Pasqua non ce la facciamo!

Occorre aspettare ancora un pochino, ma per chi volesse qui abbiamo tutti i contatti!

…e per una mente in forma?

Di cultura siamo preparatissimi, per tenere la mente allenata vi portiamo alla scoperta del nostro Museo Walser di Pedemonte.  Il 30-31 marzo e il 1 di aprile una visita al museo è consigliata. Casa Daverio che si trova a fianco merita uno sguardo.

Qui tutti gli orari e qualche info in più!

Se non sei arrivato con il fiatone hai allora posto per sorseggiare un ottimo aperitivo nei nostri locali, dai cocktails più stravaganti al nostro famigerato Genepy ..  e come premio finale per questa “Pasqua in forma” goditi una bella cena pantagruelica in uno dei nostri ristoranti tipici!

Se ti senti soddisfatto ti aspettiamo poi in estate, qui trovi tutto quello che ti serve per la tua prossima ESTATE IN FORMA!

Stay tuned!

Ristoro Alpenstop in notturna

Vi raccontiamo la nostra serata sotto le stelle

 Oggi vogliamo raccontarvi della nostra cena ad alta quota.

Decise a partecipare all’ evento Cene in quota a 2000 m, dopo aver contattato la struttura, in questo caso il ristoro Alpenstop di Pianalunga ci siamo imbarcate sulla telecabina .

Ad essere del tutto oneste, il gestore ci ha gentilmente invitate ma la prassi è quella.

Se non avete mai visto Alagna in notturna dall’alto, con i suoi tetti bellamente illuminati, dovete assolutamente provare.

Per non parlare poi della volta celeste invernale visibile da Pianalunga; pare di poterle toccare, le stelle!

Serata a tema "Illy Cafè" in quota

Ad attenderci Luca Monfrini, il gestore, giovane imprenditore che ha scelto di abbandonare la città per vivere la montagna che, con il buon cibo, è una delle sue più forti passioni .

Il menu della serata è interamente dedicato al Caffè Illy, utilizzato sapientemente dallo Chef Corrado Resini per impreziosire i piatti ( lo Chef è veramente a tutto tondo, e al di là delle serate a tema, vi proporrà sempre una grande varietà di  piatti curiosi ).

Ci viene offerto un aperitivo per nulla banale, una tartare servita in tazza da cappuccino arricchita da polvere di caffè abbinata ad un buon bicchiere di prosecco.

Proseguiamo la serata degustando un fantastico risotto, un delicato cinghiale e un dolce dal sapore sublime. Il tutto accompagnato dal racconto dettagliato di Davide Vialardi agente di Illy Caffè. Provando nuovi abbinamenti, siamo più consapevoli che le attuali coltivazioni di caffè sono assolutamente sostenibili, ci sentiamo quindi più partecipi al benessere del pianeta.

Giro di valzer tra i Rifugi a 2000 m

Noi abbiamo provato questa struttura, ma aderiscono alla proposta "Cene in Quota" a 2000 m anche Grand Halte e Wittine Der Shoppf.

Tutti i rifugi sopra citati si trovano lungo le piste da sci.

Contattali per scoprire i loro menù culinari!

Attraverso questo video “Vogliamo raccontarvi la storia di un’antica montagna di ghiaccio. Nessuno tra gli uomini sa dire quando sia venuta al mondo ma le rocce più antiche, si narra, abbiano 300 milioni di anni”.

Nel cuore delle Alpi, "Terra Nostra "rivela l'essenza della cultura Walser di Alagna Valsesia. Un viaggio attraverso la storia e le tradizioni accompagnato dalla regia sensibile di Chiara Guglielmina che, con Eterno prima e ora con Terra Nostra, cerca di parlare della sua terra e della sua gente con estrema delicatezza e poesia. Un inno alle origini Walser e alla loro eredità impareggiabile in questo angolo di mondo.

Il Monterosa, le nostre origini, la nostra terra

E' con la venuta dei Walser, popolazione germanica, che queste terre a cospetto del Monte Rosa hanno preso vita e grazie all’ utilizzo di materiali locali, legno e pietra, e mani sapienti di fini artigiani, è nato il villaggio di Alagna.

Poche case, prima sui pendii, ben esposte al sole, poi divenute villaggi, piccoli dorf completamente autosufficienti.

Sono passati 8oo anni e Alagna mostra ancora le sue origini e le sue tradizioni.

Le nostre dimore come tradizione

Le case delle frazioni, ben conservate, hanno resistito al passare degli anni e alle intemperie grazie alla loro unicità e ad alcuni accorgimenti come strutture solide con sistema a blockbau, legni resinosi in esterno, tetti in piode spioventi, la maggior parte delle case venivano costruite a ridosso l’una con l’altra per proteggersi dagli agenti atmosferici. Monterosa terra di tradizioni millenarie

Noi Walser

Ci trovate alle fontane frazionali, nei locali a raccontare di giornate di caccia o della trota pescata in acque d’alta quota e per questo più appetibile.

Ci trovate laddove vediamo un prato sfalciato, un muretto a secco che torna a vivere, un sentiero pulito dalla neve.

Certo, il Walser moderno, oggi, ha tutte le comodità ed ha imparato a vivere di turismo ma non dimentica il Monterosa, la sua terra e le sue tradizioni.

La nostra montagna, è il nostro turismo

Il Monterosa con le sue cime che raggiungono e a volte superano i 4000 m, offre esperienze senza pari.

Per gli alpinisti l’emozione di raggiungere il punto più alto circondati da un panorama senza tempo, è pura avventura.

Durante le escursioni e le scalate, i Rifugi Monterosa offrono un punto d’appoggio e un’opportunità per ricaricare le energie.

Alagna con i suoi 1500 posti letto, 450.000 presenze, oltre 2 milioni di passaggi sugli impianti a fune, è parte del comprensorio sciistico Monterosa Ski.

200 km di piste, natura e adrenalina che si fondono in uno scenario senza eguali.

Immaginatevi di poter entrare in punta di piedi in questa nostra custodita realtà, e percepire l’armonia tra uomo e natura, tra antico e moderno che da anni cerchiamo gelosamente di preservare.

Benvenuti nella Nostra Terra!

Passa a trovarci, ci trovi qui

IL MONDO LEGGENDARIO DI ALAGNA

Alagna è famosa per la sua ricca tradizione culturale e storica, e le leggende Walser sono un elemento importante della cultura locale. I Walser si vantavano di saper leggere i destini nei fatti della vita quotidiana, avevano una cultura magica variegata e anelavano alla libertà di pensiero, venerando le proprie origini, in un vorticoso universo di leggende e favole e storie vere, che animavano le lunghe serate invernali e che si sono mantenute fino ad oggi.


Vi accompagnamo alla scoperta di una piccola parte di questo mondo.

IL SENSO DELLA VITA E DELLA MORTE

Esisteva un senso di continuità tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Molti sostenevano di percepire l’arrivo della morte attraverso vari segnali come il sentire gocciolare senza pioggia, sentire ululare la volpe, sentir bussare alla porta o vederla spalancarsi senza nessuna presenza fisica, vedere piccoli turbinii che sollevavano fieno o neve senza che vi fosse vento. Tutti presagi di morte imminente!

LA FINESTRELLA DELL’ANIMA

Le case erano in qualche modo già predisposte per il “passaggio” da una dimensione all’altra. La finestra dell’anima infatti era una piccola apertura costruita nella parete della stube che veniva aperta alla morte di un famigliare per liberarne l’anima diretta verso i ghiacciai del Monte Rosa. Qui doveva purgare i peccati commessi in vita. La finestra veniva poi richiusa subito dopo affinché l’anima non trovasse la via del ritorno.

LA PROCESSIONE DEI MORTI

Legata alle anime sul ghiacciaio è la processione dei morti. Si diceva, e si dice ancora, che il corteo partisse per il ghiacciaio di Bors nella notte fra il 1 e il 2 novembre. “Dal fondo dei burroni, dal letto dei torrenti, dai cimiteri delle valli del Monte Rosa, si levano i morti e si mettono in cammino verso la loro montagna. Ogni scheletro ha il dito mignolo infuocato e quel lumicino lo guida nel cammino. Se incontrano un uomo vivo lo fermano, lo fanno cavaliere e gli donano una bacchetta per dirigere la processione, così che la folla dietro a lui possa procedere rapidamente e superare ogni difficoltà. Quando trovano un burrone od un torrente, la più colpevole tra le anime dipartire si fa innanzi, allunga le braccia e le gambe fino a raggiungere la sponda opposta, facendosi ponte per gli altri. Quando le sue mani toccano l’altra riva la fila dei morti passa sullo scheletro scricchiolante e attende il passaggio della schiera. La processione raggiunge i ghiacciai prima dell’alba e lì, in penitenza, inizia l’espiazione dei peccati picchiettando il ghiacciaio con degli spilli e il suono si diffonde nelle valli

Tali leggende non sono solo fonte di intrattenimento, ma contribuiscono anche a preservare la storia e la cultura della comunità Walser. Esse possono riguardare aspetti della vita quotidiana, credenze culturali, o spiegare l'origine di determinati luoghi o tradizioni.

"Monterosa Ski: Il Paradiso degli Appassionati di Sci da Discesa"

Le maestose vette del massiccio del Monte Rosa, nel cuore delle Alpi, sono da sempre un richiamo irresistibile per gli amanti degli sport invernali. Tra le numerose attività praticabili in quest'area, lo sci da discesa occupa un posto di rilievo, regalando emozioni indimenticabili agli appassionati.

Un'esperienza unica sulla neve: Monterosa Ski è una delle località sciistiche più prestigiose e affascinanti al mondo. Situata nell'incantevole regione delle Alpi Pennine, offre un'ampia varietà di piste da sci,

Le Piste da Sci Una delle caratteristiche distintive di Monterosa Ski è la vasta rete di piste da sci che attraversa le tre principali stazioni sciistiche: Champoluc, Gressoney, e Alagna Valsesia.

Le piste perfettamente preparate e curate di Monterosa Ski offrono condizioni ottimali per lo sci da discesa. Gli amanti della velocità e dell'adrenalina troveranno tracciati che soddisfano le loro aspettative, mentre chi preferisce una discesa più tranquilla può godersi le piste panoramiche che offrono una vista spettacolare sul Monte Rosa e sui dintorni.

Dalle lezioni di sci per principianti ai negozi specializzati in attrezzature all'avanguardia, c'è qualcosa per tutti. Inoltre, i rifugi sulle piste offrono un'occasione ideale per gustare la cucina locale e ristorarsi tra una discesa e l'altra.

Monterosa Ski si conferma come una destinazione imperdibile per gli amanti dello sci da discesa.

Vuoi conoscere la situazione delle piste in tempo reale?

Le webcam offrono  una finestra virtuale sulle bellezze della montagna e rappresentano uno strumento prezioso per gli amanti degli sport invernali, gli escursionisti e tutti coloro che desiderano esplorare le meraviglie della natura alpina. Questi dispositivi consentono di ottenere uno sguardo in tempo reale sulle condizioni meteorologiche, la visibilità e l'attività delle piste, fornendo informazioni utili per pianificare le proprie attività in montagna.

I Sapori delle Montagne: Viaggio Gastronomico tra i Piatti Tipici delle Alte Quote

Le regioni montuose del mondo non solo regalano panorami mozzafiato e un'aria fresca e pulita, ma anche una ricca tradizione culinaria. I piatti tipici delle montagne sono spesso caratterizzati da ingredienti locali, robusti e nutrienti, che soddisfano le esigenze dei residenti che vivono in ambienti talvolta avversi. In questo viaggio gastronomico attraverso le vette del mondo, esploreremo alcuni dei piatti tipici che caratterizzano la cucina Alagnese. Le ricette sono, in parte estratte dalla pubblicazione: "Valli del Rosa" in cucina di Idea Editrice.

Vietata la dieta povera di grassi!

D’LAND TURTA – TORTA DI ALAGNA

Ingrediente per 10 persone

Farina di grano tenero g.150; panna dl 4; burro g 150; zucchero semolato g 100; vino rosso dl 5; uova n 4; farina di mais g 80; latte dl 2; lievito g 6; salamella g 50; toma g 50; mele g 300; fichi secchi g 100; uva sultanina g 100.

La torta veniva preparata soltanto in inverno perché per la preparazione era necessario l’utilizzo di latte prodotto nei primi giorni dopo il parto della mucca. Questo latte, scaldandosi, coagulava, permettendo così alla torta di rimanere morbida. Veniva poi cotta per alcuni minuti su di un treppiedi ed in seguito veniva messa all’interno del camino ricoperta da brace.

Preparazione

Amalgamare le farine in modo omogeneo. Preparare le guarnizioni: la salamella sbianchita e tagliata a piccoli pezzi, il formaggio a cubetti così pure i fichi e le mele. In una bacinella unire ora alle uova snervate, una parte del latte, aggiungere le farine mescolando in modo da ottenere un composto omogeneo senza formare grumi; continuare fino all’esaurimento degli ingredienti (lo lievito deve essere diluito nell’acqua mentre il burro va aggiunto alla fine, poco prima di unire le guarnizioni). Il composto ottenuto dovrà avere una consistenza morbida. Rovesciarlo ora in uno stampo da pasticceria antiaderente (o in un contenitore che dovrà comunque essere imburrato e infarinato) e collocarlo in forno alla temperatura di 180°c per almeno 20 minuti.

MILIJENTSCHA - MIACCE

Miacce da migliaccio? Forse, probabile. Il primo documento che parla di “stiacciatine di farina fatte abbrustolire con un ferro caldo” risale al 1488 - l'ingrediente principale un tempo doveva essere il “migliaccio”, voce cinquecentesca che potrebbe indicare il miglio, da cui potrebbe arrivare il termine “miaccia”. (www.lacucinaitaliana.it))

Si tratta di cialde sottili.

Ogni paese, ogni famiglia ha una sua ricetta ma la base rimane la stessa per tutti (farina, latte, sale). Pochi ingredienti per un piatto povero ma che ha la forza di caratterizzare il territorio.

Fatte di sera attorno al fuoco, sono un’alternative al pane e parte integrante di un importante momento di aggregazione. Così consueto da diventare quasi sinonimo del ritrovarsi a fare due chiacchere attorno al fuoco!

Preparazione

Amalgamare la panna (non tutte le scuole di pensiero sono d’accordo su questo ingrediente) farina e latte fino ad ottenere un composto abbastanza consistente ma comunque liquido. Versare un mestolo del composto su una delle due piastre ben calde dei ferri da miaccio (sono necessari gli appositi ferri precedentemente scaldati e unti con lardo), tenere schiacciato il ferro sul fuoco.

Il ferro usato oggi è composti da due dischi incernierati fra loro e uniti da un lungo manico utile per girarli sul fuoco senza bruciarsi.

Cuocere le miacce da ambedue i lati e servire farcite con salumi, toma, burro fuso o marmellata.

In conclusione, i piatti tipici delle montagne offrono non solo un'esperienza gastronomica deliziosa, ma sono anche una finestra sulle tradizioni e la vita di comunità che abitano questi ambienti unici. Ogni boccone racconta una storia di resistenza, adattamento e celebrazione delle risorse locali .

Quindi, la prossima volta che vi trovate tra le vette, assaporate la ricchezza culinaria che solo le montagne sanno offrire

Esplorando la Bellezza Innevata: Passeggiate con le Ciaspole nella Maestosa Alagna Valsesia

L'inverno regala uno spettacolo unico alla natura, trasformando paesaggi ordinari in scenari fiabeschi. Nelle paesi montani, come la magnifica Alagna Valsesia, la neve diventa la tela su cui la natura dipinge la sua magia. Un modo avvincente per immergersi in questa meraviglia invernale è attraverso passeggiate indimenticabili con le ciaspole.

Passeggiate Tranquille: Un Modo Rilassante di Esplorare

Le passeggiate con le ciaspole offrono un modo unico e rilassante per esplorare Alagna Valsesia. Questa attività, adatta a tutti i livelli di fitness, consente di avvicinarsi alla natura incontaminata senza disturbare la sua quiete. Indossare le ciaspole offre una trazione sicura sulla neve, consentendo ai visitatori di attraversare sentieri innevati con facilità.

La regione offre una varietà di percorsi adatti a tutti i livelli di abilità. Dai sentieri boscosi che conducono a viste panoramiche mozzafiato alle tranquille passeggiate lungo i fiumi ghiacciati, c'è qualcosa per tutti. I visitatori possono esplorare il suggestivo paesaggio innevato, ammirando maestosità del Monterosa da angolazioni uniche.

Itinerari consigliati:

Verso l’incantevole Valle Vogna

Verso il magico Rifugio Pastore

Verso la Valle d’Otro

Rifugio Pastore
Valle D'Otro verso Dorf

E’ importante fare attenzione per garantire la sicurezza durante le escursioni. Ecco alcuni consigli per praticare le ciaspolate in sicurezza:

"Freeride ad Alagna Valsesia Monterosa”

La neve fresca che scintilla al sole e la sensazione di libertà che solo lo sport all'aria aperta può regalare. Se sei un appassionato di adrenalina, il freeride ad Alagna Valsesia Monterosa è un'esperienza da vivere. Questa destinazione unica, incastonata tra maestose vette e paesaggi mozzafiato, offre l'ambiente perfetto per gli amanti degli sport estremi. Alagna è la località che più di altre nella zona del Rosa si è conquistate un nome tra i luoghi di culto dove si pratica lo sci fuoripista. Emozionati nel silenzio del monte Rosa, impara a conoscere la natura intima e preziosa dell'alta montagna!

Freeride approach

Vieni a conoscere il paradiso del Freeride

Alagna Valsesia, situata nel cuore delle Alpi italiane, è una mecca per gli amanti degli sport invernali. La sua posizione privilegiata a ridosso del massiccio del Monte Rosa la rende un punto di partenza ideale per chi cerca l'emozione pura del freeride. Gli appassionati possono accedere a un paradiso di neve vergine e pendii emozionanti, in un ambiente che offre sfide e gratificazioni uniche.

Il Fascino della Natura Incontaminata

Uno degli aspetti più affascinanti del freeride ad Alagna Valsesia è l'immersione totale nella natura incontaminata. I panorami mozzafiato e la quiete delle vette innevate creano un'atmosfera magica. La sensazione di essere in armonia con l'ambiente circostante durante una discesa vertiginosa è un'esperienza che va ben oltre la semplice pratica di uno sport.

Balma ride

Divertiti in sicurezza

Prima di cimentarti nell’avventura del freeride, è fondamentale prendere in considerazione la sicurezza. Equipaggiati con l'attrezzatura giusta (ABBIGLIAMENTO ADATTO ALLE BASSE TEMPERATURE, ARVA (apparecchio di segnalazione e ricerca di persone sepolte, PALA, SONDA, CASCO) e affidati a guide esperte che conoscono il territorio. La consapevolezza delle condizioni meteorologiche e la valutazione del rischio sono essenziali per garantire un'esperienza entusiasmante e sicura.

Se sei in cerca di un'esperienza che unisca l'adrenalina allo splendore della natura, Alagna Valsesia è ciò che fa per te. Un mix perfetto di emozione, sfida e bellezza, questo angolo delle Alpi italiane è pronto a offrirti un'avventura indimenticabile. Preparati a cavalcare le vette, a sentire la neve sotto gli sci e a vivere la magia dello sport all'aria aperta in uno dei luoghi più suggestivi del mondo

La Valsesia, incantevole regione situata tra le imponenti Alpi italiane, è celebre non solo per i suoi panorami mozzafiato ma anche per la ricca tradizione culinaria che affonda le radici nella cultura locale. Uno dei tesori gastronomici più pregiati di questa zona è la Toma Valsesiana, un formaggio dal sapore unico e avvolgente.

La Toma Valsesiana è un formaggio a pasta dura prodotto con latte di mucca, capra o pecora. La sua lavorazione artigianale e la cura nella selezione degli ingredienti contribuiscono a conferirgli un gusto caratteristico che riflette il territorio montano da cui proviene. Spesso affinato per diversi mesi, questo formaggio sviluppa una complessità di aromi che conquista i palati degli intenditori.

Accanto alla Toma Valsesiana, spiccano altri prodotti tipici che contribuiscono a rendere unico il patrimonio gastronomico della regione. Le Miacce, ad esempio, sono un tipo di pasta fresca a base di farina di grano duro, acqua e sale, lavorata manualmente e solitamente condita con sugo di carne o formaggio.

Tra i salumi che fanno la gioia degli amanti della gastronomia vi è il salame, un prodotto che testimonia la maestria dei salumai locali. Preparato con carne suina e bovina di alta qualità e aromatizzato con spezie selezionate, il salame della Valsesia è un vero e proprio capolavoro culinario.

Il formaggio di capra, un'altra delizia locale, aggiunge un tocco distintivo alla tavola. Preparato con latte fresco proveniente da allevamenti locali, questo formaggio si caratterizza per la sua consistenza cremosa e il sapore ricco e avvolgente.

A completare questa festa per i sensi, c'è il burro del pastore, un prodotto che incarna la genuinità e la tradizione. Ottenuto dalla lavorazione del latte fresco proveniente da greggi al pascolo, il burro del pastore si distingue per la sua cremosità e il gusto intenso che conferisce a piatti semplici ma irresistibili.

Prodotti dell'Orto a Chilometro Zero: Freschezza Garantita

Gli orti locali forniscono una vasta gamma di prodotti freschi e genuini, coltivati con amore e rispetto per la terra. Dagli ortaggi alle erbe aromatiche, questi tesori dell'orto a chilometro zero sono protagonisti di molte pietanze locali. Non solo delizieranno il tuo palato, ma ti offriranno anche l'opportunità di sostenere l'agricoltura locale.

In conclusione, la Toma Valsesiana e i suoi compagni gastronomici offrono un viaggio sensoriale attraverso la storia e la cultura di una regione che ha fatto della sua cucina un vero e proprio patrimonio da preservare e valorizzare. Ogni morso è un'esperienza che ci avvicina alle radici della tradizione, permettendoci di assaporare l'autenticità di un territorio ricco di sapori unici.

 Rifugi Aperti per un'Avventura Invernale Indimenticabile

il prato innevato davanti al Rifugio Pastore
Alpe Pile e rifugio Pastore in inverno

L'inverno ad Alagna Valsesia offre uno scenario magico e incontaminato, con le sue imponenti cime, boschi innevati e sentieri silenziosi. Per gli amanti della natura e dell'avventura, i rifugi accoglienti aperti in inverno offrono un luogo caloroso e ristoratore.

Rifugi Aperti in Inverno: Oasi di Calore e Gusto

Durante le avventure in passeggiata, è fondamentale avere la certezza di trovare rifugi aperti che offrano cibo delizioso e un'accoglienza calorosa. Alagna Valsesia vanta una selezione di rifugi che rimangono aperti anche nella stagione invernale, pronti a soddisfare le esigenze dei visitatori affamati e desiderosi di ristoro.

Uno di questi rifugi è il Rifugio Pastore, situato lungo il percorso verso il Monte Rosa. Con il suo menu ricco di piatti tradizionali della zona e l'atmosfera accogliente, il rifugio rappresenta una tappa imperdibile per chiunque desideri assaporare la cucina locale e godere di una sosta rigenerante.

Il piccolo punto di ristoro incastonato nella magica Valle d’Otro, Zar Senni in lingua walser “alla latteria” ,offre una calda ospitalità presentando una varietà di prodotti locali, ricavati dall’allevamento delle numerose mandrie, che durante l’estate pascolano i fertili prati dei diversi villaggi.

Ivana e la sua famiglia, alagnesi “doc”, accolgono i turisti e gli escursionisti con una cucina genuina a base di ghiotte polente accompagnate da salami e formaggi tutti naturalmente DECO.

Tutto questo ripaga ampiamente la fatica del cammino per raggiungere il Rifugio! Ci si arriva solo a piedi da Alagna percorrendo una bella mulattiera in salita!

Frazione Follu di Otro
paesaggio invernale con il rifugio Zar Senni al centro
Il rifugio Zar Senni in inverno
Il rifugio Zar Senni in Val D'Otro in inverno
Agriturismo Edelweiss in Frazione Peccia, Valle Vogna

L'agriturismo EDELWEISS in frazione Peccia, due piccole stanze in una baita nel centro del piccolo borgo.
Flavia e la sua famiglia gestiscono in alcuni periodi dell'anno questa piccola trattoria dove troverete ottima cucina tipica servita all'interno e, con la bella stagione, anche all'esterno.
I posti sono pochi...telefonate per accertarvi dell'apertura e della disponibilità dei posti.
Vi consigliamo tutto...ma in particolare il cervo in umido con la polenta e le more alla grappa.

Il Museo Walser ad Alagna Valsesia è un luogo che cattura l'essenza della vita quotidiana della comunità Walser nel corso dei secoli.

La casa

In frazione Pedemonte è stato allestito, in un antico edificio datato 1628, il Walser Museum, che offre l'opportunità di conoscere da vicino il sistema edilizio Walser di Alagna. La struttura racchiude sotto lo stesso tetto abitazione e stalla, per sfruttare il calore animale: la base è composta da pietre squadrate e sovrapposte e si incunea nel pendio naturale del terreno, riparando l'edificio dai venti e dal gelo. L’impalcatura soprastante è costituita da grossi tronchi di larice squadrati ad accetta, opportunamente stagionati, disposti orizzontalmente ed incastrati tra loro senza l'ausilio di chiodi (Blockbau). Questa parte si innalza fino al tetto coperto da "Piode"o "Beole" in pietra piatta. L'intera costruzione è circondata, per tre lati, dal loggiato formato da piedritti e da pertiche di legno orizzontali, dove poter stendere ad aerare ed essiccare, al riparo della pioggia il fieno ed i cereali.

museo walser

I piani

Al piano seminterrato si trovano la stalla (“Godu”), con il pavimento di lastroni, il soggiorno (“Stand”) adiacente e comunicante con essa, con il pavimento in legno, la cucina (“Firhus”) con strumenti per la cottura dei cibi, la stanza per la lavorazione del latte ed il locale per la preparazione dei filati e la tessitura della canapa. Le camere per riposare, minuscole e molto basse per non disperdere il calore, erano alloggiate al piano rialzato e i giacigli erano prevalentemente imbottiti con foglie di faggio essiccate. Il sottotetto era adibito a deposito e fienile e dispensa.

Le esposizioni

Le esposizioni sono accuratamente curate per offrire ai visitatori un'esperienza coinvolgente e informativa. Tra gli oggetti esposti si trovano abiti tradizionali, utensili domestici, strumenti agricoli e manufatti artigianali, il tutto accuratamente selezionato per narrare la storia di questa comunità montana.

Le frazioni

Il Walser Museum si trova in un tipico insediamento Walser, autosufficiente e decentrato in frazioni sparse di ridotte dimensioni.

Raccolte intorno al protettore religioso della comunità, le poche famiglie si servono in modo comunitario del forno, del mulino e della fontana; quest'ultima è un monolito di pietra incavata spesso a due o tre vasche per non permettere l'uso promiscuo dell'acqua tra uomini, animali e per l’eventuale lavaggio di panni. Il luogo prescelto per l'insediamento è sempre salutare e al sicuro da smottamenti e valanghe. Gli edifici che compongono i villaggi Walser sono sempre orientati nella stessa direzione (il fronte principale rivolto a Sud e una parete a Nord) così da essere ben ventilati ed esposti il più possibile al sole per permettere al fieno o ai cereali sistemati sulle lobbie di sfruttare al massimo i suoi raggi.

Per coloro che cercano una prospettiva più approfondita sulle radici di Alagna Valsesia e desiderano comprendere meglio il contesto storico e culturale delle Alpi, una visita a questo museo è un passo fondamentale!

Dove fare la tua pausa

Quando si programma una giornata in montagna è importante sapere dove rifocillarsi!

Che tu voglia mangiare una polenta o semplicemente bere un vin brulèè, eccoti l’elenco delle strutture che trovi aperte sul territorio.

D’obbligo una sosta a:

Bar Passo da Mania, ai 2980 m del Passo dei Salati, conosciuto per la cucina tipica piemontese e il famoso Aperol Spritz  serviti rigorosamente a bordo pista in una vecchia cabina divenuta bar

Alpenstop, a Pianalunga, punto d’incontro tra i Valsesiani ed i Valdostani! Piatti veloci, gourmanderies pizza, musica e casette di legno adibite a privè con vista sul Monte Rosa

La Grande Halte, rifugio dotato anche di camere e sauna il tutto accompagnato da una cucina raffinata

Der Schopf, è iniziata la Festa?!La Babele dei giovani di tutte le nazionalità che si attardano sul magnifico terrazzo fino a chiusura piste con proposte curiose.

Sai che questi rifugi sono raggiungibili anche di sera? La proposta Cene in Quota

 ti permette di raggiungere i locali sulle piste con l’utilizzo esclusivo della cabinovia notturna.

Scendendo lungo la pista, poco prima di arrivare in paese, consigliata una piccola deviazione al villaggio   Walser Fum Diss; ad accoglierti la mamma Jucci dell’omonimo agriturismo con i prodotti della sua azienda e cuore pulsante dell’antica tradizione.

 Aneddoti, lacrime e risate accompagnano piatti semplici dal sapore antico.

Il 30 dicembre, Alagna Valsesia si prepara ad accogliere una serata straordinaria ricca di tradizione, gusto e intrattenimento. L'evento, organizzato da Al Grup con il supporto del Comune di Alagna Valsesia e di ATL terre dell’alto Piemonte

Giornata All'insegna della Tradizione Walser

Per tutto il giorno, il gruppo folkloristico Die Walser Im Land sarà protagonista con la preparazione di miacce, vin brulé e cioccolata calda, deliziando i presenti con autentiche prelibatezze locali. In Piazza Grober, il cuore pulsante del villaggio, l'atmosfera sarà vivace grazie all'animazione offerta dal gruppo, creando un'esperienza coinvolgente per tutti.

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Emozionanti Filmati delle Attività in Alta Valsesia

Con il calare della luce, a partire dalle 17, sarà il momento di immergersi nelle atmosfere suggestive dell'alta Valsesia attraverso la proiezione di filmati emozionanti. Sarà un'occasione unica per scoprire le bellezze naturali e le attività che rendono unica questa regione montana.

fiaccolata
fiaccolata

Fiaccolata dei Maestri di Sci e Accensione del Falò

Alle 21, la serata prenderà una svolta magica con la fiaccolata dei maestri di sci, che illumineranno la notte con luci danzanti e suggestioni invernali. L'evento culminerà con l'accensione di un maestoso falò, simbolo di calore e convivialità.

DJ Set Radio Valsesia e Musica sotto le Stelle

Dalle 21 alle 23, la piazza si trasformerà in una pista da ballo all'aperto grazie al coinvolgente DJ Set di Radio Valsesia. Sarà l'occasione perfetta per concludere la serata sotto il cielo stellato, ballando e divertendosi con la musica che accompagnerà gli ultimi momenti dell'anno.

L'evento del 30 dicembre ad Alagna Valsesia si prospetta come un'esperienza coinvolgente e festosa.

 

Natale walser

Nel cuore delle maestose vette del Monte Rosa, tra i panorami innevati, boschi secolari e antiche frazioni con case in legno, si nascondono le affascinanti tradizioni natalizie del popolo Walser intrise di autenticità

La loro presenza nelle montagne è stata determinante per la creazione di tradizioni intrise di autenticità e profondo significato.

Il giorno di Santo Stefano, è una data molto importante nella storia locale. Non solo perché viene immediatamente dopo il Natale e perché ricorda la devozione al Santo protomartire Stefano ma perché da tradizione alagnese, in qualche modo si scoprono gli altarini d’amore!

1840 Giovanni Giordani all’amico il Teologo Farinetti scrive: “In Alagna è già cominciata la distribuzione dei sacchi dei quali uno fu dato da Stafe Bartoli a Pietro Ferraris, un altro da una delle figlie di Ruchlo al più giovane dei fratelli Malber……” Era, pare, tradizione che le donne donassero un sacco al promesso sposo. Simbolico di: “ti metto nel sacco”? La cosa avveniva proprio a ridosso di questa festività.

La “consegna” dei sacchi avveniva nel corso di una festa che per lungo tempo si è tenuta nelle case private. Con la costruzione del teatro la festa si sposta.

Dai primi del ’900 infatti, sappiamo con certezza che i festeggiamenti si tenevano presso il teatro dell’Unione Alagnese con “Il ballo della gioventù”.

“Santo Stefano. Ballo prevalentemente della gioventù; di rigore l’abito scuro, preferibilmente nero per gli uomini, costume e grembiule bianco per le ragazze. Durante la serata erano presi di mira i fidanzati prossimi alle nozze ed i “filarini” che volevano tenere celata la loro relazione; c’erano in giro per la sala due giovanotti muniti di corda (ben nascosta) che si mescolavano alle coppie danzanti e, designatane una, gettavano rapidamente la corda intorno ai due e li legavano il più strettamente possibile per farli notare a tutti. Alla successiva suonata  i giovanotti muniti di corda non erano più gli stessi, per non insospettire gli altri fidanzati” da ALAGNA UNA COMUNITA’ WALSER

Il gruppo Folkloristico “Die Walser Im Land” ha creato una danza per ricordare questa tradizione (Gürtil tanz)

Il ballo di Santo Stefano continua a far parte della tradizione locale che si rinnova ogni anno. Mancano i “giovanotti muniti di corda” ma la storia continua.

5 gennaio “Vigilia dell’Epifania: le ragazze si riunivano a gruppi per la veglia, facevano i migliacci salatissimi in maniera di avvertire lo stimolo della sete durante il sonno perché, nelle vicinanze della fontanella ove la ragazza si sarebbe dissetata in sogno, avrebbe trovato il futuro sposo.

Sempre alla sera del 5 gennaio è consigliata l’esposizione sul davanzale della finestra di una ciotola piena d’acqua che gelando formerà coi i suoi arabeshi il disegno dei ferri del mestiere del futuro sposo.”

Da ALAGNA UNA COMUNITA’ WALSER.

 Tradizioni centenarie tutte al femminile.

Se però non foste minimamente interessate al futuro sposo o già “sistemate”, potete provare comunque…..qualcosa accadrà!

Eventi a teatro:

Il Teatro di Unione Alagnese è l’espressione del territorio, palcoscenico di eventi speciali che celebrano la cultura locale. L'atmosfera unica del teatro ti lascerà incantato. Sono previste presentazioni di libri sulla montagna, esibizione del gruppo folkloristico Die Walser Im land, concerto “ Nadal” con musiche della tradizione natalizia alpina, ecc

Visite ed accompagnamenti

Per chi decide di prendersi una piccola pausa dallo sci e vuole conoscere Alagna, abbiamo un calendario di visite guidate programmate durante le vacanze natalizie che interesseranno:

-la Casa Museo Walser di Pedemonte. Un viaggio accompagnato all’interno della storia dei walser di Alagna attraverso il quotidiano della vita fra casa e territorio;

-le antiche frazioni. Conoscere i nuclei della prima Alagna, le loro peculiarità, attraverso un racconto itinerante

-le escursioni guidate che vi condurranno tra boschi incantati e paesaggi mozzafiato, regalando momenti di serenità e contemplazione

Buon 30 dicembre! (no, non è una data errata)

per concludere il 30 dicembre tutti in piazza con miacci, vin brule e animazione in piazza Grober ad opera del gruppo folkloristico Die Walser Im land. Alla sera arriva il momento più atteso con la fiaccolata dei maestri di sci e guide alpine fra giochi di luce e musica……. Si prosegue poi con la festa curata da Radio Valsesia

Alagna Valsesia offre un'esperienza che fonde abilmente il passato con il presente. Le visite guidate e gli eventi al teatro sono occasioni per vivere la cultura e la tradizione in modo autentico, trasportandoti in un mondo dove la bellezza delle montagne si sposa con la ricca storia di una comunità che ha saputo preservare le proprie radici.

Includi questi momenti  nella tua vacanza per vivere un'esperienza completa e coinvolgente, scoprirai un lato di Alagna che va oltre il paesaggio montano, svelando il cuore pulsante di una comunità ricca di storia e tradizione.

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Ufficio turistico di Alagna Valsesia
0163 922 988
ask@alagna.it

L’ufficio del turismo è aperto tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 12,30 e dalle 15 alle 17,30
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1 Gennaio - Chiuso tutto il giorno
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