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Benvenuti sul Monte Rosa, dove la maestosa montagna si fonde con le affascinanti frazioni circostanti, ognuna con la sua storia unica.

Frazioni del Centro:

  • Alla Chiesa: Una chiesa tardo gotica dedicata a San Giovanni Battista, con opere d'arte e lapidi tombali che raccontano delle famiglie locali. Preziosi monumenti rendono omaggio ai caduti delle guerre mondiali.
  • Pedelegno: Un "Castello" medievale trasformato in residenza privata, affiancato da una piazzetta con fontana dedicata a un benefattore locale.
frazioni di alagna monte rosa cartina

Frazioni Antiche:

Frazioni Alte:

  • Goreto: Una scritta di un osservatorio meteorologico del XIX secolo ci ricorda la scienza e l'osservazione della natura.
  • In D'Ekku: Antiche case walser del 1568 sono finestre sul passato.
  • In D'Stiz: Una piccola frazione lungo una mulattiera offre un assaggio della vita di montagna.

Ogni frazione del Monte Rosa è un viaggio nella storia e nella bellezza che arricchisce questa magnifica regione.

Scarica la cartina delle frazioni

Non c'è niente di meglio che trascorrere l'estate in montagna per staccare davvero la spina. Il Monte Rosa è lo scenario ideale per chi vuole immergersi in un contesto incontaminato e a contatto con la natura. Ma oltre al relax, Alagna offre molto altro!

Abbiamo raccolto tutti gli eventi in una locandina che potrai scaricare qui.

Se vuoi conoscere il dettaglio di ogni singolo evento, visita la pagina EVENTI del nostro sito che contiene tutte le informazioni dettagliate per organizzare la tua giornata memorabile ai piedi del Monte Rosa!

locandina-eventi-estate-Alagna-2023
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Durante le vostre avventure di trekking ad Alagna Valsesia e sul Monte Rosa, avrete l'opportunità di imbattervi in una variegata e affascinante fauna selvatica. Ecco alcuni degli animali che potreste avvistare durante le vostre escursioni:

  1. Camoscio delle Alpi: Abili scalatori, possono essere avvistati ad alte quote. Mantenete una distanza rispettosa e non li alimentate.
  2. Marmotta: Creature curiose e simpatiche che popolano i prati e le rocce. Godetevi il loro comportamento naturale da lontano.
  3. Aquila reale: Maestoso uccello predatore, spesso avvistato nelle zone alpine. Osservatela con discrezione da una distanza adeguata.
  4. Lepre variabile: Simpatici roditori noti per la loro abilità nel mimetizzarsi. Siate silenziosi e non disturbate il loro comportamento.
  5. Stambecco: Simbolo del Parco Naturale Alta Valsesia, lo stambecco è uno degli avvistamenti più desiderati. Rispettate il loro spazio vitale e mantenete distanza.

Consigli utili per convivere con la fauna selvatica:

Per garantire il benessere degli animali e godere appieno dell'esperienza di avvistamenti durante i trekking, seguite questi consigli:

  1. Mantenete la distanza: Rispettate il loro spazio vitale e non avvicinatevi troppo agli animali selvatici.
  2. Non disturbate i nidi: Durante la stagione riproduttiva, evitate di avvicinarvi ai nidi per non disturbare le attività dei genitori e dei piccoli.
  3. Niente cibo umano: Evitate di alimentare gli animali selvatici. Il cibo umano può danneggiare la loro salute e comportamento naturale.
  4. Silenzio e calma: Cercate di essere silenziosi e calmi durante gli avvistamenti per non spaventare gli animali.
  5. Seguite i sentieri designati: Restate sui sentieri designati e rispettate le indicazioni dei parchi e delle riserve naturali per proteggere l'habitat degli animali.
  6. Niente flash fotografici: Se desiderate fotografare gli animali, disattivate il flash della fotocamera per evitare di spaventarli.
  7. Lasciate solo impronte: Portate via con voi tutti i rifiuti e rispettate l'ambiente naturale in cui vi trovate.

Con questi consigli di convivenza, potrete vivere un'esperienza indimenticabile, rispettando gli animali selvatici e preservando l'integrità di questo prezioso ecosistema. Buon trekking e buon incontro con la fauna del Monte Rosa!



Benvenuti ad Alagna Valsesia, un vero paradiso per gli amanti del trekking e dell'alpinismo. Se sogni una vacanza estiva all'insegna dell'avventura e desideri immergerti completamente nella bellezza naturale, allora Alagna è il luogo perfetto per te. In questa incantevole località alpina, avrai l'opportunità di trascorrere una settimana indimenticabile, esplorando maestose montagne, affrontando sentieri panoramici e scoprendo luoghi incantevoli. Preparati a vivere un'esperienza emozionante e a creare ricordi duraturi!

Giorno 1: Benvenuti ad Alagna!

Arriva ad Alagna e respira immediatamente l'aria fresca di montagna. Questo è il punto di partenza per la tua avventura di una settimana. Prenditi un momento per immergerti nell'atmosfera accogliente di questa città alpina e preparati per le meraviglie che ti attendono.

Giorno 2: Esplorazione dei sentieri escursionistici

Inizia la tua avventura di trekking esplorando i sentieri escursionistici che circondano Alagna. Con l'aiuto di una guida esperta, scoprirai panorami mozzafiato e affronterai percorsi adatti al tuo livello di esperienza. Cammina attraverso boschi rigogliosi, pascoli alpini e attraversa ruscelli cristallini. La natura ti abbraccerà con la sua bellezza incontaminata.

Scegli il tuo tour! Ecco i nostri suggerimenti:

Rifugio Pastore ed Alpe Pile ad Alagna Valsesia Monte Rosa

La Valle dell'Olen

Il Turlo: la porta dei Walser

Il Colle Mud

Rifugio Alpe Campo Valsesia: Percorso da Alagna all'Alpe Campo

rifugio regina margherita

Giorno 3/4: Verso le Vette

Oggi è il momento di salire verso le vette. Affronta un'emozionante escursione guidata da esperti alpinisti. Sfida te stesso e raggiungi nuove altitudini, ammirando panorami spettacolari lungo il percorso. La soddisfazione di raggiungere la cima sarà impagabile. Il fiore all’occhiello è l’ambita Capanna Margherita, situato a ben 4554 metri ottenendo il titolo di rifugio più alto d’Europa! Il tour prevede una notte in rifugio. Potrai dire di aver dormito sulla cima del mondo 🙂

Segui questo link per scoprire tutto sull’alpinismo nel Monterosa!

Alpinismo Monte Rosa. Organizza la tua ascesa

Giorno 5: Otro.

Se ti piace la natura incontaminata, questa è la destinazione da non perdere. Con i suoi sentieri panoramici e la sua posizione incantevole, Otro offre opportunità uniche per avventurarsi nella natura incontaminata. I visitatori possono immergersi nella tranquillità dei boschi rigogliosi, camminare lungo sentieri che attraversano prati alpini e scoprire scorci mozzafiato. 

Ecco i nostri consigli:

Val d'Otro - trekking tra i i villaggi Walser intatti

Il passo Foric e l'alpe di Zube

Laghi Tailli, La gita al Balcone di Otro

Giorno 6: Trekking nella val Vogna:

Adatta a tutti, la val Vogna è un incantevole quadro di ciò che Madre Natura ci può offrire. Ecco tutti i nostri suggerimenti per scoprire questo angolo di paradiso:

Valle Vogna Trekking: la Valle dei Coloni Walser

Maccagno

Risuolo e Carestia

Alpe Larecchio e Ospizio Sottile

Giorno 7: Riposo e Riflessione

Dedica l'ultimo giorno della tua settimana ad Alagna al relax e alla riflessione. Goditi il paesaggio circostante, rilassati in una tranquilla area verde o concediti un pranzo con vista sul Monterosa. È il momento di apprezzare tutto ciò che hai vissuto e di prepararti a portare con te i ricordi di questa indimenticabile vacanza.

Alagna Valsesia è la meta ideale per una settimana estiva di trekking e alpinismo immersi nella natura. Attraverso sentieri escursionistici, scalate sulle vette, esplorazioni delle cascate e camminate sui ghiacciai, avrai l'opportunità di scoprire la bellezza selvaggia e incontaminata di questa regione alpina. Preparati ad affrontare sfide, a superare i tuoi limiti e a vivere un'avventura che ti lascerà senza fiato. Alagna Valsesia ti aspetta per una vacanza che resterà per sempre nei tuoi ricordi.



Se sei un appassionato di sport adrenalinici e ami immergerti nella natura, allora Alagna potrebbe essere la destinazione perfetta. Situata ai piedi del Monterosa, questa pittoresca località offre una vasta gamma di attività emozionanti che ti faranno sentire vivo e pieno di energia. Che tu sia un parapendista spericolato, un ciclista appassionato o un avventuriero dell'acqua, Alagna ti lascerà senza fiato con le sue opportunità di sport estremi.

Ecco alcuni degli sport adrenalinici che puoi praticare ad Alagna:

🪂 Parapendio: Grazie alla sua posizione montuosa, Alagna è una meta ideale per il parapendio. Immagina di sollevarsi in cielo, circondato da spettacolari paesaggi alpini, mentre plani attraverso le correnti d'aria. Segui il link per approfondire e prenotare la tua esperienza con istruttori esperti >>.

🚵‍♂️ Mountain bike: La regione intorno ad Alagna è attraversata da una miriade di sentieri mozzafiato, perfetti per gli amanti della mountain bike. Che tu sia un principiante o un ciclista esperto, troverai percorsi adatti a tutte le abilità.

Sfreccia tra boschi, fiumi e panorami montani spettacolari mentre sperimenti la perfetta combinazione di adrenalina e natura. Scopri di più e prenota ora la tua esperienza >>

🚣‍♂️ Sport fluviali: Se sei un appassionato di acqua e cerchi un po' di azione fluviale, il fiume Sesia che scorre vicino ad Alagna offre fantastiche opportunità come il kayak, il rafting, l’hydrospeed o il canyoning. Affronta le rapide e naviga attraverso le acque scroscianti in un'esperienza mozzafiato. Ci sono anche corsi per principianti, quindi non preoccuparti se sei nuovo in questi sport.

⛰️ Arrampicata: Le imponenti montagne che circondano Alagna offrono un terreno perfetto per l'arrampicata. Ci sono pareti rocciose e falesie che soddisferanno le esigenze di arrampicatori di tutti i livelli di abilità. Mettiti alla prova, scalando le rocce e goditi la vista panoramica quando raggiungi la cima.

Alagna è un luogo dove l'avventura ti attende ad ogni angolo. Prima di intraprendere qualsiasi attività adrenalinica, assicurati di dare la priorità alla sicurezza, segui la guida di esperti e goditi le incredibili esperienze che questo parco giochi all'aperto ha da offrire. Se vuoi avere maggiori informazioni, scrivici 🙂 [email protected]



Sveliamo il dietro le quinte di Eterno, il racconto breve pensato e diretto da Chiara Guglielmina che racconta di Alagna Valsesia

- Com’è nato Eterno?

Eterno è nato un po’ per caso. Inizialmente doveva essere qualcosa di diverso e nemmeno io, ormai quasi un anno fa, avevo idea di che piega avrebbe preso il progetto. Volevo rendere omaggio alla montagna di casa, questo è sempre stato chiaro.

Roberto Veggi, il Sindaco di Alagna, mi ha incaricato di realizzare un prodotto multimediale con lo scopo di promuovere il territorio. Gli ho proposto di fare “qualcosa di diverso” e lui si è fidato ciecamente. Di questo lo ringrazio ancora oggi; mi ha dato carta bianca sostenendo che, parole sue: “Le persone vanno lasciate libere di lavorare”.

- Perché ti è tanto a cuore il concetto del tempo?

Il tempo è ancora oggi una delle cose più difficili da gestire per l’uomo. Soprattutto per noi occidentali, figli di un sistema basato sulla produzione continua, con l’unico scopo di una crescita senza fine, smisurata e priva di senso. A rincorrere le lancette di un orologio rotto.

Il tempo è l’elemento fondamentale per organizzare gli eventi e comprendere l’ordine delle cose nel mondo. È inoltre fondamentale per le previsioni sul nostro futuro, così come per le riflessioni sul passato. Non parlo al plurale perché non ho il diritto di esprimermi per altri, ma sono fermamente convinta che sia giunto il momento di aggiustare l’ingranaggio. Tentarci quantomeno. Come ha sempre fatto, la montagna mi ha permesso di dare la giusta priorità e importanza alle cose della vita. Mettendo tutto in prospettiva e facendomi percepire l’assurdità delle nostre corse verso la conquista dell’inutile. Questo ho cercato di comunicare; non siamo nulla tutti quanti noi se non minuscoli pezzetti di umanità che vanno e vengono, di passaggio di fronte all’eternità della montagna, della Terra tutta.

- Quanto tempo sono durate le riprese e c’è qualche aneddoto o curiosità nel backstage?

Per realizzare il progetto ci è voluto parecchio tempo, specialmente se si considera che il racconto dura otto minuti. I temi trattati, per riuscire a restituire un’immagine completa della vita qui sulle montagne di Alagna, sono tanti e diversi fra loro. È stato necessario girare in ogni stagione e in diverse condizioni climatiche; dai 1.190 metri di Alagna fino ai 4.554 della Capanna Margherita.

- Il documentario è stato candidato a qualche festival?

Più che un documentario credo sia giusto definirlo “racconto breve”; oltre a riportare quello che vive quassù, in montagna, rappresenta anche la mia visione di Alagna, del tempo e delle montagne. In futuro mi piacerebbe lavorare a un documentario vero e proprio. Vedremo. 😉

È stato candidato all’Orobie Film Festival nella sezione dedicata alla valorizzazione delle montagne locali.

- Sappiamo che l’evento a Teatro in occasione della presentazione è andato molto bene, più che sold out. Quali sono i commenti degli spettatori che più ti hanno colpito?

Se devo essere totalmente sincera devo ammettere che questa domanda è difficile. L’evento a Teatro è stato tanto emozionante da lasciarmi confusa. Ho parlato con tante persone dopo la proiezione ma a colpirmi maggiormente, al di là dei commenti, sono stati gli occhi lucidi della prima fila.

- Com’è stato lavorare con il Comune di Alagna e nello specifico con Roberto Veggi?

Stimolante. Roberto non è solo il Sindaco di Alagna, ma un vero appassionato di montagna nonché un uomo di cultura. Confrontarmi con lui è stato importante e arricchente sotto ogni punto di vista. Trovo sia necessario lavorare insieme, imparando gli uni dagli altri, per ottenere risultati significativi.

- Chi ha collaborato con te al progetto?

Di belle parole per Marco ne ho sempre molte ma non voglio ripetermi, il suo sostegno professionale è stato fondamentale per la riuscita del progetto. Non è il nostro primo lavoro insieme e l’amicizia che si è consolidata negli ultimi anni ci ha permesso di lavorare al meglio. Sono sicura che faremo altro insieme, supportandoci a vicenda come professionisti e come amici. 

Ci tengo a ringraziare chiunque si sia reso disponibile, investendo il proprio tempo nel progetto. Il Sindaco Roberto Veggi e le ragazze che lavorano per il Comune di Alagna; Giulia, Valeria e Lorena, ci hanno seguito e aiutato passo dopo passo. Sono sinceramente grata a ciascuno di loro.

Le comparse sono tante per citarle tutte, quindi le raccolgo in unico grande grazie alla gente che vive, ha vissuto e vivrà Alagna.

Ma il mio grazie speciale va al co-regista, collaboratore, collega e amico vero Matteo Cottardo, mancato la sera della Vigilia di Natale in un incidente d’auto. Eterno ora, è diventato un omaggio anche alle famiglie di chi, nell’ultimo anno, ci ha lasciato per sempre. Un invito a essere grati per il tempo che la vita ci dona ogni giorno, in ogni piccolo momento. Ringraziando qualunque Dio lassù per la fortuna di aver avuto, anche se per poco, persone preziose al nostro fianco.

Una destinazione naturale unica dove praticare la pesca e godere di un panorama unico nel suo genere.

Se sei un amante della pesca alla ricerca di un'esperienza indimenticabile circondato da paesaggi mozzafiato, allora Alagna Valsesia è il posto perfetto per te! Questo affascinante villaggio di montagna situato in Piemonte, in Italia, offre un'ampia gamma di opportunità per gli appassionati della pesca sportiva. Scopriamo insieme perché dovresti considerare Alagna come la tua prossima meta per la pesca e i posti più belli dove praticare questo sport.

Alagna Valsesia è un vero paradiso per gli amanti della natura e della pesca. Immagina di trovarti circondato dalle maestose Alpi e dai torrenti cristallini che scorrono tra i verdi pascoli. Questo luogo magico offre un'atmosfera autentica e una ricchezza di biodiversità che renderanno la tua avventura di pesca ancora più speciale.

Il fiume Sesia è un punto di riferimento per la pesca ad Alagna. Questo fiume incontaminato è famoso per la sua abbondanza di Trota Fario, Trota Marmorata, Ibrido Fario-Marmorata, Trota Iridea.

Il versante occidentale dell’Alta Valsesia è costellato da numerosi e splendidi laghi alpini di origine glaciale situati tra i 2000 e i 3000 metri di altitudine. Nella maggior parte di essi sono presenti trote fario e salmerini di fonte.

Oltre alla pesca, Alagna offre una miriade di altre attività per arricchire la tua visita. Dopo una giornata di pesca avventurosa, puoi esplorare i sentieri escursionistici circostanti, ammirare le viste panoramiche delle montagne e immergerti nella cultura locale visitando i tradizionali villaggi di montagna.

A tutela della biodiversità, la Società Valsesiana Pescatori Sportivi di Varallo, che da quasi un secolo è concessionaria delle acque del Sesia, provvede al monitoraggio, all’incremento del patrimonio ittico ed alla sorveglianza.

Le acque libere

I laghi alpini

Le riserve



Un racconto senza tempo, la narrazione di un fermo immagine. Il Monte Rosa visto dalla prospettiva della gente che la montagna la vive ogni giorno, da sempre.

Chiara Guglielmina, regista d'eccezione autoctona, ha stupito e commosso l'intera comunità di Alagna Valsesia alla première tenutasi il giorno 25/2/23 al Teatro dell'Unione Alagnese della città. Le era stato commissionato un video che raccontasse di Alagna - commenta lei - per poterla presentare degnamente al pubblico. E lei ha fatto la magia.

Ci scostiamo ampiamente dai video commerciali che raccontano di numeri e cose. Attraverso uno storytelling autoriale fa immergere lo spettatore nell'emozione che il territorio può trasmettere. I suoni della natura ci parlano di questo paradiso selvaggio, dove l'uomo chiede ancora il permesso alla Natura per poter coesistere.

Il racconto breve "Eterno" è molto più di un semplice insieme di immagini mozzafiato. È un'esperienza sensoriale che cattura l'anima e il cuore di chi lo guarda. Chiara riesce a trasmettere l'autenticità di Alagna Valsesia, mettendo in risalto la sua bellezza incontaminata e la sua profonda connessione con la natura.

Le sue telecamere si concentrano sui volti dei residenti, sugli angoli nascosti della valle e sulla maestosità del Monte Rosa che domina l'orizzonte. Ogni inquadratura è curata nei minimi dettagli, trasmettendo un senso di meraviglia e rispetto per questo luogo straordinario.

Il racconto breve ci fa immergere nel ritmo lento di Alagna, in contrasto con la frenesia del mondo moderno. Ci mostra una comunità che vive in armonia con la natura, rispettando i suoi ritmi e le sue regole. E sono proprio queste persone che ci insegnano che Alagna è molto più di una semplice località turistica; è una casa per chi ci abita e un luogo di accoglienza per chi la visita.

La colonna sonora del racconto è composta dai suoni della natura stessa: il vento che sibila tra gli alberi, il fragore dei torrenti che scendono dalle montagne e il canto degli uccelli che si mescola con il silenzio del paesaggio. Questa sinfonia naturale completa l'esperienza visiva, trasportandoci in un mondo di pace e serenità.

eterno documentario alagna valsesia chiara guglielmina

Preparati a immergerti in un viaggio senza tempo, a scoprire la bellezza pura e l'energia unica di Alagna Valsesia. Sii pronto a lasciarti incantare dal Monte Rosa e a sentire la sua presenza costante che avvolge tutto il territorio. E se l'avventura ti chiama, non esitare a rispondere. Alagna ti aspetta, pronta a regalarti emozioni che dureranno per sempre.

Quando pensiamo agli itinerari di alpinismo sul Monte Rosa non possiamo che immaginare sentieri incontaminati, crinali sospesi nel vuoto, avvistamenti di animali selvatici, torrenti di acqua purissima che scendono a valle... Tutto questo (e molto altro) è una costante per chi affronta i veri itinerari di alpinismo sul Monte Rosa , il massiccio montuoso più esteso delle Alpi, secondo per altezza soltanto al Monte Bianco. Punta Dufour, che con i suoi 4.637 metri sul livello del mare rappresenta la cima più elevata, è forse l'emblema di questa destinazione da brivido, consigliata a chi cerca una salutare scarica di adrenalina senza bisogno di viaggiare fino all'altro capo del mondo. Da luglio a settembre è possibile partecipare alla Gita a Punta Dufour , un trekking impegnativo rivolto a chi vanta un buon allenamento fisico e mentale. Il programma di 2 giorni prevede l'ascensione completa in compagnia di una guida IUAGM, con pernottamento la prima notte presso la Capanna Margherita .

Altro itinerario spettacolare sul Monte Rosa è quello “dei 4.000 metri”, un periplo d'alta quota emozionante come pochi in Europa. Il trekking delle 4 cime sopra i 4.000  tocca alcuni tra i luoghi più significati del massiccio del Monte Rosa: da rifugio Gnifetti alla Capanna Regina Margherita (4.554), per poi passare su Punta Parrot (4.436 metri), Cristo delle Vette (4.167 metri) e Piramide Vincent (4.215 metri). Il tour viene proposto da giugno a settembre e la prossima gita collettiva è prevista per il week end 18-20 luglio. Come sempre la presenza di una guida IUAGM è fortemente consigliata, visto il livello tecnico richiesto e i pericoli disseminati lungo il percorso (occorrono piccozza, ramponi e scarponi da ghiacciaio). E per chi vuole vivere l'esperienza di dormire nel rifugio più alto d'Europa c'è la fantastica escursione alla Capanna Margherita!

 LA GITA ALLA CAPANNA MARGHERITA, SPLENDIDO ITINERARIO

L'itinerario di alpinismo per eccellenza rimane quello che porta il turista e appassionato di montagna al cospetto di sua maestà il rifugio Capanna Regina Margherita. La gita alla Capanna Margherita  è a tutti gli effetti un trekking difficile e tuttavia appagante, da affrontare con calma armati di macchina fotografica, occhiali da ghiacciaio e accessori per l'alta quota. Chi fosse interessato a partecipare può richiedere informazioni al nostro staff compilando il modulo richiesta alla pagina Contatti . I nostri tour portano famiglie, gruppi di amici e amanti della montagna alla scoperta del Monte Rosa e delle sue meraviglie. L'estate è arrivata, vieni a trovarci!
Crea la tua vacanza su misura ad Alagna in meno di 60 secondi!

La gita alla Capanna Margherita è una sfida con se stessi, una prova di resilienza, un desiderio da appagare,  un viaggio nella propria storia personale e soprattutto un'irrazionale e incontenibile avventura in un confronto diretto tra emozioni e sorpresa.
E' una salita in alta montagna, che si può programmare e organizzare ma è necessario mettere in conto che bisogna assecondare gli umori del vento, della neve, della quota  e talvolta diventa necessario sapervi rinunciare. E' un viaggio che inizia quando cominci a desiderarlo e non termina più. Approfondisci con i nostri consigli e i prezzi per la salita alla Capanna Margherita.

Salire alla Capanna Margherita è difficile?

La gita non comporta difficoltà tecniche particolari. Non ci sono punti esposti e rocce da superare; si tratta di un lungo percorso su ghiacciaio da affrontare in cordata, perché attraversa ampie aree dove sono presenti numerosi crepacci. Le guide accompagnano con perizia ma l’ambiente è impressionante e camminare tra le spaccature della neve richiede adattabilità alle situazioni.

Quando si può fare la salita?

La salita si effettua da inizio giugno a metà settembre.  Con il cambiamento climatico in atto le possibilità di trovare un terreno ottimale a giugno rispetto a luglio sono maggiori. Da agosto, il calo delle temperature e le possibili nevicate rendono la salita spesso più agevole.

Chi sale alla Capanna Margherita soffre di mal di montagna?

Salire alla capanna non è di per sé certezza di mal di montagna, ma può essere probabile  anche se in forma modesta o moderata. La vera causa per cui non stiamo bene quando dormiamo ai rifugi Mantova e Gnifetti non è tanto la quota ( circa 3.600 metri sul livello del mare ), ma la capacità e la velocità  fisiologica del nostro corpo  di adattarsi alle condizioni di pressione e quantità d'ossigeno

Per raggiungere l’obiettivo facciamo in auto e poi con gli impianti un salto di 3000 metri in pochissime ore e il nostro corpo fa fatica ad adattarsi. Rallentare è meglio. E’ la fretta della nostra epoca la vera causa dei nostri mali.
Più lento è il percorso, più l'acclimatazione è garantita e anche il successo della gita perché ridurre i tempi di percorrenza, significa avere la possibilità di avere un passo più lento. Fermarsi un giorno a 1200/1600 metri può essere d’aiuto.

Ho solo 2 giorni da dedicare alla salita: posso farla comunque?

La salita in 2 giorni è la scelta più comune e viene chiamata Margherita classica. Per raggiungere la capanna è necessario avere come obiettivo massimo 5 ore di salita  più 2.30/3.00 ore poiché le cordate devono giungere alla meta in tempo utile affinché il rientro non avvenga con temperature troppo elevate affinché le condizioni del ghiacciaio siano ottimali.

Le cordate sono composte da quante persone?

Il numero massimo consentito per un’ascesa alla capanna Margherita è di massimo 5 alpinisti per Guida Alpina. Le cordate con numeri superiori non sono consentite e i professionisti che accompagnano più di 5 persone sono perseguibili.

Quale attrezzatura è indispensabile per una salita alla Capanna Margherita?

Serve abbigliamento da montagna a strati, per proteggersi a temperature che possono scendere anche -20. L’abbigliamento deve essere caldo, comodo e che si possa aggiungere o togliere in funzione delle temperature. Sono indispensabili scarponi impermeabili, caldi e alti alla caviglia. L’attrezzatura tecnica indispensabile è composta da ramponi, imbragatura, bastoni telescopici, uno zaino da 30 litri e piccozza quando richiesta dalla guida che ti accompagna.

La salita si può fare solo con gruppi privati o ci sono gite di collettive o di gruppo?

La salita con un gruppo di amici affiatati è ideale perché sotto sforzo non sempre è facile trovare accordo con il ritmo di compagni di cordata, che possono avere livelli di preparazione diversa.
Per abbattere i costi della salita è tuttavia possibile partecipare ad una salita di gruppo, chiamata anche collettiva. Chi partecipa ad un gruppo collettivo deve essere consapevole che una cordata è un gruppo non omogeneo di persone (max 5) che dipendono le une dalle altre e pertanto è necessario adattarsi al ritmo del più debole. In caso di necessità, se uno dei partecipanti si sente male, la guida può valutare a suo insindacabile giudizio, il rientro a valle di tutto il gruppo.

Posso andare senza una guida alpina?

Si, se  hai esperienza e se hai un compagno di cordata con cui condividi le nozioni fondamentali del comportamento e della condotta di una cordata su ghiacciaio . La salita alla capanna Margherita è considerato uno dei 4000 più facili, ma è comunque un’ascensione su ghiacciaio che arriva a 4554 metri; necessita di competenza alpinistica e conoscenza della montagna  per essere affrontata in sicurezza. Le guide alpine sono professionisti preparati, che conoscono le tecniche per muoversi su ghiacciaio, sanno valutare le condizioni climatiche e l’evolversi delle temperature e sanno misurare la stabilità del manto nevoso oltre che gestire le difficoltà psicologiche delle persone sotto stress da

fatica.

Approfondisci i nostri programmi per salire ai 4554 m della punta Gnifetti dove svetta la capanna Margherita
- Capanna Margherita in 2 giorni 
- Capanna Margherita in 3 giorni
- Capanna Margherita a piedi da Alagna o Gressoney

Con le guide del Monte Rosa trovi la via per emozionarti sul balcone più alto d'Europa, dove lo sguardo spazia tra cime infinite, affidando la tua sicurezza a un professionista e i tuoi desideri alla passione di chi è nato tra queste montagne

After ski e aperitivo ad Alagna; il vademecum

Partiamo dalle basi: l’after ski ad Alagna non è quello di Milano; niente apericena! Dovrai ancora affrontare il tuo pasto serale e non puoi farti cogliere affaticato. Alagna è terra Walser, il nostro mondo ruota attorno a formaggi e salumi del territorio, DeCo e di filiera a km0; tutto buonissimo ma se esageri ti toccherà metterti a dieta al tuo rientro. In nostro consiglio è: bevi bene e tieni posto per la cena. I migliori vini rossi dell'alto Piemonte ad Alagna li trovi.

After ski e aperitivo: dove farlo?

Se al tuo aperitivo vuoi dare un taglio Walser, chiama Zam Tachi e fatti preparare da Ely il mega tagliere con prodotti deco e patate fritte di Otro (solo su prenotazione). Un tagliere così si gusta con i migliori vini rossi; prova il Ghemme Torraccia del Piantavigna, vino elegante e complesso, riconosciuto negli anni per la sua ricchezza, la struttura e gli aromi. Se preferisci lo speziato provalo invece con un Orbello, Coste della Sesia delle Tenute Sella -un mix di uve Barbera, Nebbiolo e Vespolina, color rubino luminoso alla vista e fresco e croccante al palato!
La location è molto suggestiva e garantisce un aperitivo lontano dal caos. Appoggiato sui prati al di là del Sesia, Zam Tachi è il locale ideale se porti i bambini con te.

Al bar Mario nella romantica piazzetta di Riva, l’aperitivo si fa a mezzogiorno, baciati dal sole che filtra dalla Valle Vogna, con vista impagabile sul Monte Rosa. Se sei appassionato di cocktails non cercare oltre, questo è il bar giusto! Da Mario il gin tonic non è mai ordinario e puoi scegliere tra 60 tipi di gin diversi! Il Negroni è fatto a regola d’arte; se hai un cocktail in testa, Mario te lo prepara esattamente come lo stavi pensando e se ti sei svegliato con un “Carrie Bradshaw mood” puoi sempre ordinare un Cosmopolitan.

L’aperitivo romantico si fa a Montagna di Luce, nella frazione di Pedemonte; per il bellissimo dehor con vista sulle frazioni alte di Alagna, per l’ambiente curato ma rustico e intimo. Giona Barinotti, sommelier di famiglia, ci ha suggeriti in confidenza, che secondo lui il miglior vino da aperitivo con le miacce (il piatto tipico da aperitoi di Alagna) è il Barbera. Nel suo ristorante trovi il Bricco dell’Uccellone di Braida, senza dubbio il mio preferito: colore rosso rubino molto intenso, profumo ricco, complesso, di notevole concentrazione, morbidezza e gran classe. Silvia, la padrona di casa suggerisce invece il Cipressi Nizza di Michele Chiarlo, più morbido, rotondo e fruttato, con sentori di frutta rossa, ciliegia matura, lampone e note dolci di tabacco

L’An Bacher Wi (un bicchiere di vino, in tedesco Walser), storico locale del centro, è il pub di culto per chi cerca classe, musica soft e sperimentazione. La lista dei cocktails è studiatissima: Tulum, Daiquiri, bosco magico, Wild River e Love Supreme sono i top five della casa. Ma il nostro preferito è l’Alagna Collins (no, non sono uno spoiler, non do spiegazioni, vai al Bacher Wi e fammi sapere). La lista dei vini del locale fa il giro d’Italia ma qui l’aperitivo si fa con il Gattinara Pietro di Paride Iaretti, il Gattinara Molsino Conterno di Nervi e il Barbaresco Gaja, perché come dice Nietzsche “la perdita dello spirito dionisiaco è all’origine della decadenza del mondo occidentale”, e al Bacher Wi, nel prenderne atto, suggeriscono di farlo con stile.

Alla Chäisscheri l’ambiente è giovane e le ragazze bellissime. In questo locale si beve lo spritz. Abbiamo chiesto a Nancy, la proprietaria, perché. Ci ha risposto: piace a me, piace alle mie ragazze… e a tutti i nostri clienti! Qui l’aperitivo inizia alle 16 con i primi rientri dallo sci. Il posto perfetto dove fermarsi dopo l’ultima discesa se hai scarponi ai piedi, sete infinita e voglia di scaldarti dopo una giornata sulla neve. Se lo spritz non è di tuo gusto opta per un Gattinara Travaglini, vai sul sicuro!

Il pub del momento è la Miacceria. Paolo ed Elodie sono cortesi e sorridenti, tanto attenti alla qualità, che sanno sorprendere con una lista super completa di birre Zam Steg, whiskey, gin e rum di livello. Stuzzicherai con un piattino curatissimo di miacce di Alagna alla toma e saleggia (timo selvatico raccolto negli alpeggi sopra i 1600 m), focaccia e salumi.
In miacceria l’ambiente è solare e la musica è light; dietro al bancone sanno stupirti un weekend dopo l’altro.

Ma se è il vino che stuzzica i tuoi pensieri e non sai scegliere abbiamo chiesto consiglio per te a Daniele Baglione vice sindaco di Gattinara per capire di più dei migliori vini rossi del territorio. Leggi cosa ci ha detto

L’Alto Piemonte racchiude, in un piccolo spazio, come uno scrigno prezioso, tante piccole, grandissime e differenti realtà, un patrimonio straordinario di civiltà. In un territorio, tutto sommato poco esteso, dove il Supervulcano prima e le glaciazioni poi hanno modellato queste terre determinando un’evoluzione geomorfologica diversificata e complessa, che ha contribuito a costituire la straordinaria unicità del terroir dell’Alto Piemonte.

Il deposito lasciato dai ghiacci e il dilavamento alluvionale del Monte Rosa, hanno formato le dolci colline moreniche tra le Prealpi e la pianura.

Sulle colline dell’Alto Piemonte, la coltivazione della vite ha origini remote, come testimoniano i rinvenimenti di vinaccioli addirittura in epoca preistorica e successivamente in epoca romana. Il ricco materiale archeologico rinvenuto testimonia come qui si stanziarono popolazioni primitive, alle quali subentrarono via via i Galli, i Romani e i Longobardi.

La coltivazione della vite fu una costante dell’Alto Piemonte, dove, dall’epoca romana al periodo tardo-antico fino al pieno medioevo, crebbero vigneti anche grazie alle favorevoli condizioni climatiche e pedologiche. Con alti e bassi, la viticoltura in queste terre non s’interruppe mai.

Ecco, in questa porzione di territorio, dove all’inizio del secolo scorso vi era una superficie vitata non meno estesa e non meno importante delle Langhe, si sono sviluppate numerose realtà di grande rilievo, dove l’elemento unificante è però senza dubbio il vino.

Nell’Alto Piemonte troviamo una varietà di suoli che conferiscono ai vini, a seconda della zona di produzione, caratteristiche uniche e particolari. Possiamo, in tal senso, in modo un po’ poetico, suddividere i vini di questo straordinario territorio in quattro categorie: i vini figli del fuoco (Gattinara, Boca, Bramaterra e Coste della Sesia), i vini nati dal mare (Lessona, Bramaterra e Coste della Sesia), i vini emersi dalle acque (Ghemme, Sizzano, Fara e Colline Novaresi), i vini plasmati dal ghiacciaio (Valli Ossolane, Colline Novaresi).

Le colline costituiscono il tratto caratteristico di queste terre e sono anche l’ambiente che presenta la maggior varietà paesaggistica, dalla cui sommità si aprono panorami mozzafiato sulla pianura, sui monti e sul massiccio del Monte Rosa.

I vini dell’Alto Piemonte sono i prestigiosi DOCG: Gattinara e Ghemme e i DOC: Lessona, Boca, Bramaterra, Fara, Sizzano, Valli Ossolane, Colline Novaresi e Coste della Sesia; vini che ben si prestano all’invecchiamento. Ma ci sono anche interessanti “novità” per queste zone: vini giovani, vini bianchi, rosati e spumanti, nonché interessanti varietà riscoperte, come la Vespolina e la Bonarda. Il vitigno Nebbiolo è comunque il re incontrastato, dall’uva Nebbiolo si ricavano vini di grande struttura e longevità.

Assaggiando i vini dell’Alto Piemonte è possibile comprenderne la complessità ed apprezzarne la variegata ricchezza, fatta di vini sontuosi e intriganti, minerali e potenti, rotondi ed eleganti. Un ottimo abbinamento con questi vini sono i piatti della tradizione del Nord Piemonte.

Conosci Gattinara

Vacanze sulla Neve, pensieri sull'inverno in arrivo nel Monterosa Ski

Alagna

Cosa fare e cosa vedere ad Alagna Valsesia Monte Rosa

720 abitanti, 2000 posti letto, 7 ristoranti, 6 bar, 2 tabaccai, 1 edicola, 3 negozi di alimentari, 3 di articoli sportivi, 2 di abbigliamento, 2 noleggi, una merceria e una latteria.

Alagna è un paese piccolissimo ed è per questo che ti piacerà!

Monterosa impianti sci 2018 19

 

il Monte Rosa


Oltre 180 i km di piste del Monterosaski, 4554 metri della capanna Margherita,  3 le valli del comprensorio (Valsesia, Valle di Gressoney e Val d’Ayas), 900 anni intrecciati con la storia Walser, 21 cime sopra i 4000 metri.

Il Monte Rosa è un gigante ed è per questo che ti piacerà!

 

 

Consigli e racconti per conoscere Alagna e viverla davvero

Dove alloggiare

Tutto chiaro su come scegliere la tua location del cuore?
Ora rilassati e leggi questa storia, ti aiuterà ad organizzare la tua settimana bianca

Ad Alagna il tempo è lento, qualche volta ovattato, scandito dalle abitudini e dalle temperature. Quando fa caldo, verso le 10 esce in passeggiata don Carlo, parroco alpinista, che ha la Capanna Margherita nel cuore: è arrivato lassù ben 300 volte. Non lo confondere con Lorenzo, il diacono, che a dispetto della lunga tonaca nera, è goliardico e gentile!
Con il bello e con il brutto, l’ufficio turistico è sempre presidiato da Sonia e Giulia. Sonia conosce Alagna come le sue tasche, perché la sua famiglia è walser da generazioni; per lei Alagna non ha segreti. Ma se vuoi un punto di vista frizzante e giovane devi ascoltare Giulia, che è discendente diretta del teologo Farinetti, che nel 1842 salì con Giovanni Gnifetti la Signal Kuppe. Fatti raccontare da lei la sua storia!
In Chäisscheri quando è appena nevicato non c’è tempo per chiacchiere. Alla partenza degli impianti, Nancy e le ragazze del locale più cool di Alagna, devono scattare per accontentare gli sciatori pronti per la polvere. Ma non le troverai stressate. Io bevo da loro il primo il caffè della giornata, perché sorridono sempre.
Davanti alle biglietterie stazionano le guide del Monte Rosa: Andrea Degasparis (il Dega), walser con la testa dura, che sa farti sciare con poesia, il Tami (Andrea Tamilla), sempre allegro e frizzante, Sergio Gabbio, il mito di molti rider, lo Sbarde, narratore di storia di caccia e di eliski. Non sto a farti l’elenco di tutte le guide, ma imparerai a conoscerle, se il freeride è ciò che ti ha portato ad Alagna.

Ad Alagna il tempo è lento, qualche volta un po’ troppo, ma è il tempo di un paese di montagna, dove tutti sono parte di tutto.

Quest’anno hai scelto le vacanze sulla neve. Cosa ti propone Alagna?

Alagna e il Monte Rosa, un legame che attraversa il tempo

vacanze sulla neve

Il paese piccolissimo e la montagna gigante convivono da secoli: Alagna è più indisciplinata, il monte Rosa più paziente; Alagna si abbraccia alla montagna e il monte Rosa la protegge, talvolta la corteggia, altre la sprona, molto spesso la incalza. E gli alagnesi sono riconoscenti; nella montagna si identificano e riconoscono il proprio destino.

Nelle case più antiche di Alagna c’è una piccola finestra, che guarda in direzione del Monte Rosa, che si apre solo quando muore qualcuno, per liberarne l’anima sui ghiacciai eterni; è la finestra dell’anima, che indica quale sia la strada giusta.

(abbiamo stressato le guide del Monte Rosa per capirne di più : come, dove e quando si può praticare lo steep skiing o sci ripido sul monte Rosa)

Steep skiing o sci ripido: la definizione

Steep skiing sci ripido è l'estrema espressione dello sci fuoripista, che si pratica su pendii sopra i 40°.
Muovendo da questo concetto ci siamo posti una domanda: quando una discesa ripida si definisce estrema?
Se è un dato di fatto che la discesa oltre i 40° si definisce ripida poiché si può misurare, il concetto di estremo implica valutazioni differenti. Perché è il piacere, che ciascuno ne trae, che definisce l’estremo; oltre un dato limite, individuale, il piacere si estingue e diventa altro.

Pertanto siamo giunti alla conclusione, che sia necessario innanzitutto per ciascuno di noi indagare il proprio limite, superato il quale, il piacere perde il suo significato. E in questo non possiamo essere d’aiuto; qui servono confronto con compagni d’avventura, amori, amanti, maesti ma soprattutto un appassionato contradditorio con noi stessi!

Linee di ripido tra Alagna e Gressoney ne trovi tante

dalle classiche di culto ai bigioux nascosti, bazzicati da chi ha fiuto ed esperienza.

Abbiamo pensato di farti un elenco commentato, con focus su quello che noi riteniamo un possibile punto di rottura tra estremo ed eccesso, che sarai tu a dover valutare. Le guide del Monte Rosa ci hanno dato il loro punto di vista sulle discese più belle, lasciando a te il compito di confrontarti con i tuoi limiti, per avventurarti nel campo dell’incertezza, seducente tentazione dell’assenza di ogni ordine.

Non dimenticare mai che non ci sono certezze nello sci ripido, solo variabili poco costanti: alcune più certe come la morfologia del terreno e molte mutevoli come la qualità della neve, le condizioni metereologiche e lo stato psicofisico dello sciatore

A noi piace pensare che lo sciatore del ripido è chi sa corteggiare le discese, aspettando con pazienza il momento giusto, minimizzando la frenesia del risultato, con il sottile piacere dell’attesa, in un confronto constante con se stesso.

Le Classiche

Il Gran Couloir Stolemberg
Bellissimo canale con tratti in pendenza attorno ai 40° si percorre solo con neve assestata, particolarmente esposto alle valanghe. Una ventina di curve (le prime con “accenno” di salto) conducono ai piacevolissimi pendii a 35 gradi continui. L’ ingresso cool per la Balma.

Il Dente Bors
E’ il preferito dei nostalgici della vecchia funivia di Indren, poiché la si percorre da terra a ritroso in quello che era il suo tratto più suggestivo. Corto ma intenso, con un tratto di canale svasato con qualche curva a 40 gradi, scende dei piani della Balma e richiede abitudine ai terreni ripidi. Un breve viaggio nel passato che non si affronta nelle ore calde!

Il Rettilineo
E' il primo canale per mettersi in gioco sul fuoripista ripido vicino agli impianti, che dà accesso al mitico vallone della Balma, “Mecca” del freeride. Ad un accesso non semplice sui 45 gradi con rocce affioranti, seguono ampi pendii che permettono di smaltire l’adrenalina accumulata nelle poche curve saltate dell’ingresso.

L'Obliquo
Di facile individuazione ma…difficile da trovare intonso! Come il rettilineo richiede un buon innevamento ed ottime capacità sciistiche. Pendenza a 45 gradi nella prima parte, poi più semplice.
La giusta quota di adrenalina per il freerider che vuole raggiungere velocemente gli amici più prudenti che percorrono la “facile” Balma classica.

Le Miniere
Canale laterale al Vallone della Balma. L’ inclinazione mai eccessiva (35°) e l’ampiezza del canale rendono questa discesa ripida di ampio respiro, a patto che la neve sia ben assestata. A volte può essere un po’ ghiacciato. Richiesto “buon filo” agli attrezzi. Il nome richiama la presenza di assaggi minerari sui lati del canale. Minatori e sciatori si confondono in una manciata di secoli sulla Balma.

La Malfatta
Una calata 40 m negli stretti e ripidi 45°del canale d’ ingresso  apre le porte a pendii omogeni tra 25 e i 30 ° per più di 1000 metri di dislivello. Il brano che ascolteresti mille volte!

Jakkete/Giachetti/ Jschechette
Un nome particolarmente difficile che crea confusioni. Il toponimo giusto è D’Ize-chetti (alla catena di ferro). Stretto e ripido canale (45°) in ingesso; si allarga progressivamente e sfocia nel vallone d’Olen. Il primo flirt con il ripido. Perfetto per verificare le capacità attitudinali degli sciatori fuoripista provetti che desiderano cimentarsi con il ripido.

I Bijoux

La Vittoria
Il must delle discese ripide invernali del Monte Rosa. L’ ingresso attraverso la cornice di neve, le prime curve a 60° e un traverso molto esposto sono le torri a difesa del pendio di Punta Vittoria, dove la neve polverosa e i 40° d’inclinazione si fondono e regalano allo sciatore del ripido momenti fuori dal comune.

Ds Likke Schloss
Piccolo castello in tedesco Walser, canale sinuoso, incassato tra le bastionate meridionali di Punta Vittoria. Ingresso a 50° e  800m di curve saltate a 45° tra strettoie e balzi. Perfetta conoscenza del luogo, controllo totale degli sci e capacità di intuire le condizioni ottimali della neve sono caratteristiche necessarie per chi ambisce ad entrare nel Piccolo Castello

Il Berni
Ampi e dolci pendii sono il preludio di questo ripido e severo pendio a 45°, in ambiente isolato e selvaggio. La difficile individuazione dell’ingresso e l’esposizione al sole ne fanno una discesa corteggiabile solo da sciatori con esperienza e idee chiare. Grandiosa discesa sotto il ghiacciaio del Lys, DI FRONTE a…dove sciano tutti! 🙂 La ciliegina sulla torta tra le discese di Gressoney.

Non ti buttare a caso, se non conosci e non sei convinto! La prima volta che fai sci ripido sul monte Rosa, scia con una guida alpina local!  Società guide Gressoney - Corpo Guide Alagna - Società guide Champoluc. Lo sci ripido va affrontato con le corrette competenze e le guide del Monte rosa sanno insegnartele!

Le guide del Monte Rosa non ti accompagnano a fare sci ripido, ti insegnano come fare e ti trasmetttono le competenze necessarie!

Scrivici per info e consigli!

Walser Green Paradise: una casa con un peristilio di travi attorno è il tempio dell’uomo?

La fretta, la confusione e l’ansia sono il denominatore comune di questo periodo storico ma possiamo scegliere di cambiare e cercare un equilibrio nuovo in un paese di montagna con ritmi lenti? Ad Alagna ci lasciamo condurre dalla tradizione Walser, che ha saputo attraversare 1000 anni di storia in equilibrio tra natura, antropizzazione e cambiamenti climatici ovvero il nostro walser green paradise.

Alloggia in una baita Walser

L’albergo Montagna di Luce è una baita ristrutturata, con camere intime e accoglienti e una sala colazioni fantastica; la baita Bonda è una casa del 1600 a pochi passi dagli impianti, che ti assicura l’intimità di un'appartamento indipendente e una vista pazzesca; il residence Mirtillo Blu è il posto ideale per le famiglie: una struttura moderna in un villaggio Walser ricostruito, che assicura una vacanza serena in un ambiente armonico.
Una casa di legno con il fascino del passato e il comfort moderno è la soluzione perfetta per riconnetterti con il tuo equilibrio!

Conosci i prodotti Deco, genuini per davvero

Alagna marchia i formaggi e i salumi prodotti sul territorio comunale con l’acronimo Deco (denominazione di origine comunale). Cosa ti garantisce un prodotto marchiato Deco? sono prodotti di animali allevati nei pascoli di Alagna, riconoscono il valore di uno sviluppo sostenibile, hanno controlli rigorosi, contribuiscono alla gestione del territorio. Il nostro consiglio? Chiedi i prodotti Deco nei ristoranti Zam Tachi, Montagna di Luce e alla trattoria Fum Diss dell'agriturismo Biancaneve! Non vediamo l’ora di conoscere la tua opinione

Visita le nostre fattorie e fai la spesa in latteria

Da ottobre a marzo le mucche sono nelle loro stalle. E’ il momento giusto per fare una passeggiata con visita in stalla e conoscere gli animali. La fattoria Muretto propone di adottare una mucca; noi ti suggeriamo di andarli a trovare, passeggiando per le frazioni alte di Alagna, e scoprire come questa famiglia ha saputo far crescere un’attività antica con innovazione e amore. La cascina Felice è la mecca del km 0: Fabio Diego e Mirco producono tome, ricotte, burro, yogurt e primo sale. Una passeggiata lungo il bellissimo sentiero di Shenine (che in tedesco walser significa "ai luoghi belli") è l’occasione giusta per incontrarli e fare una sosta nel loro punto vendita. In centro Alagna trovi invece il la Latteria, il punto vendita della fattoria Muretto, dove genuino e buono sono le parole d’ordine. Un consiglio? Prova lo Zigru, il formaggio acido condito, tipico dei Walser. E’ un sapore diverso ma di certo sorprendente.

Passeggia fino al museo Walser e goditi lo spettacolo di Pedemonte

Da Alagna centro a Pedemonte ci sono circa 900 m; una passeggiata, per raggiungere la frazione di Alagna più conosciuta e fotografata. Pedemonte piace a tutti: sarà per le case Walser intatte, i prati, che la circondano e la monumentale fontana che zampilla al centro della piazzetta da 600 anni, ma anche per il museo Walser, che racconta la storia di una vita semplice ma in armonia con la natura. Il museo è aperto il 7 e 8 dicembre, dal 26 dicembre al 6 gennaio e tutti i giovedì dalle 10 alle 12.30

Vai a Gressoney con gli impianti e conosci i nostri cugini

Alagna e Gressoney sono cugini primi! Anche se ci dividono in 200 km di auto, in linea d’aria i km sono solo 13. La valle del Lys e la Valsesia sono unite dal col d’Olen e dal Passo di Zube, ed è da questi passi, che 900 anni fa i Walser di Gressoney hanno svalicato per colonizzare Alagna. Oggi muoversi tra i due comuni Walser è semplicissimo: con gli impianti del Monterosaski in poco più di un’ora ci si sposta da una all’altra comunità. Noi ti consigliamo di non perderti una giornata a Gressony e toccare con mano affinità e differenze tra i nostri paesi. Come fare? Prendi la funivia per il passo dei Salati, scendi a Staffal e con la navetta in 5 minuti raggiungi Gressoney. La piazza del paese, con la bella chiesa della S.S. Trinità e il piccolo cimitero, l’ecomuseo Walser e la sede delle Guide del Monte Rosa è uno spettacolo.
Vuoi un consiglio su dove fare una sosta? Il Castore&Polluce lounge bar & wine restaurant e il ristorante Wongade, a noi fanno impazzire! Se deciderai di restare a Gressoney per la notte, al Wongade, baita walser originale del 1600, trovi camere davvero fascinose e se sei un cultore della tradizione, chiedi della camera numero 2; vale il viaggio!

Rilassati nella Flower spa del villaggio Baite Rosa

Biosauna, massaggi e docce emozionali nella piccola Flower spa del villaggio Baite Rosa sono il plus che cerchi per la tua remise en forme.

Compra il libro Alagna Valsesia. Censimento delle antiche case in legno di Alrialdo Daverio

e conosci l’architettura di Alagna e il suo autore. Daverio è stato il primo a lanciare un appello affinché venissero salvate le superstiti testimonianze di quel miracolo costruttivo, che fa del paesaggio umano di Alagna, un patrimonio da conservare gelosamente. La colonia tedesca di Alagna ci ha lasciato un'eccezionale testimonianza di armonia nell'architettura delle case di legno e nei molti villaggi che compongono questa comunità. Il libro è una ricognizione delle case in legno di Alagna, raggruppate per area, fotografate e brevemente descritte.

Cammina tra le frazioni della Valle Vogna

Una valle selvaggia e aspra in alcuni tratti, ma coltivata e fascinosa per i molti villaggi walser, è un luogo ricco di contrasti e seduzione. Passeggiare in valle Vogna ti proietta in una dimensione antica, dove il tempo è sospeso ed è il ritmo lento della natura il signore del luogo; fatti accompagnare da una guida che ti introduca ai suoi segreti.

L’offerta turistica può essere coerente con i principi della green economy e del turismo responsabile?
Ad Alagna Walser Green Paradise siamo certi di si.

Aria pulita, cibo sano, paesaggio curato, economia senza sprechi e amore per il territorio sono il nostro progetto quotidiano, per garantire lo sviluppo sostenibile del nostro paese.


Tutti i motivi che ti spiegano perché chiamiamo Alagna è Walser Green Paradise

l) il piano regolatore prevede zero consumo di nuovo suolo: non abbiamo nuove edificazioni previste perché riteniamo Alagna sia perfetta così: armonica nel suo equilibrio di prati, boschi e case, che hanno attraversato i secoli.
2) Alagna produce da sé la sua energia elettrica; abbiamo due turbine e investiamo sul turbinare degli acquedotti. Il fabbisogno degli impianti funiviari e del consumo elettrico è garantito con la produzione estiva e produciamo più energia di quanta ne consumiamo
3) Alagna certifica la qualità dei prodotti tipici locali marchiandoli Deco (Denominazione comunale di Origine). Quando scegli i formaggi, i salumi o il burro marchiati Deco, sei certo che sono prodotti da animali nati e cresciuti all’aria aperta nei pascoli sotto il monte Rosa e che la loro qualità è massima.
4) Entro il 2023 Alagna sarà plastic free. Stiamo progressivamente abolendo le bottiglie  di plastica, garantendo la potabilità dell’acqua del monte Rosa nei ristoranti, nei bar e nei punti vendita, mediante dispenser distribuiti sul territorio, dove potrai ricaricare la tua borraccia con e senza gas.
5) Abbiamo ampliato i parcheggi all’ingresso del paese e limitato l’ingresso alle vetture, per assicurare il giusto equilibrio tra necessità, armonia del paesaggio e qualità della vita.
6) Abbiamo acquistato e bike, che sono noleggiate a prezzi calmierati, presso il Base Camp alla partenza degli impianti, per dare a tutti la possibilità di fare spostamenti comodi e veloci ma green e integrati in una economia sostenibile
7) Abbiamo aperto un centro medico con notevole qualità di servizi, perché siamo consapevoli, che una destinazione è green solo se assicura una elevata qualità di vita.
8) Controlliamo quotidianamente che la raccolta differenziata sia efficiente e il compostaggio diffuso.

Ad Alagna crediamo che la nostra comunità, da sempre abituata a vivere in simbiosi con la montagna, debba conciliare la forte spinta turistica con i principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, perché 900 anni di cultura Walser ci hanno insegnato che questa è la nostra anima, la nostra origine e il solo futuro possibile.

Approfondisci il progetto che abbiamo strutturato con l'Università di Torino 

L’inverno è alle porte: se per te che mi leggi, sci alpinismo e freeride sono un pensiero dominante, se la sera ti addormenti cercando sul cellulare suggerimenti e consigli per trovare la gita dei tuoi sogni e la mattina fai colazione contando il dislivello tra cima e fondovalle, sei atterrato nel posto giusto! sci alpinismo

Le tre valli del Monte Rosa (la Valsesia con Alagna, la Valle del Lys con Gressoney e la val d’Ayas con Champoluc) saranno la tua prossima destinazione per almeno 5 ragioni:

Quali sono i percorsi di sci alpinismo più conosciuti?

Il giro di Zermatt: il periplo attorno al Monte Rosa che in 4 giorni tocca Alagna, Zermatt, Champoluc e Gressoney
La piramide Vincent: la gita con la vista più spettacolare sul versante orientale del monte Rosa e una discesa con il sole in faccia!
La val d’Otro: se uscire dai luoghi comuni è la tua filosofia di vita, lo sci alpinismo nella magica val’Otro è l'esperienza, che non ti aspetti.
La capanna Margherita: la salita più ambita per gli appassionati di montagna; in ambiente invernale è semplicemente magnifica
Il Castore: la discesa su pendii perfetti con i 4000 delle Alpi tutti in vista.

Ma quali sono le gite che le guide del Monte Rosa sognano?

Abbiamo voluto farti un regalo; ne abbiamo intervistate alcune, chiedendo loro: quale è la tua gita del cuore, quella che sogni fin dall’inizio dell’autunno e attendi con apprensione, aspettando le condizioni perfette?

Andrea Tamilla di Alagna ci ha raccontato  che la sua discesa del cuore è il Passo della Coppa. Perché? Ha tutti gli elementi, che per lui, la gita perfetta deve avere: un lago gelato, ampi pendii dove sbizzarrirsi con inversioni e tecnica, una vista magnifica sulla val d’Otro, che per Andrea è la più bella di Alagna; una discesa di gran respiro con finale souvage! Andrea dice che è la gita perfetta, per chi, come lui, si sente scialpinista innanzitutto, ma apprezza la lunghezza delle discese, che con un dislivello accettabile sono raggiungibili dagli impianti del comprensorio.

Ioris Turini di Gressoney ha sogni ambiziosi: punta alla sella tra i due Lyskamm, per poi proseguire verso la cresta del Naso fino alle sorgenti del Lys. Ioris sa, che salire con gli sci sulla cresta dei Lyskamm non sarà facile, ma quando metterà le punte in giù, la sua avventura sarà unica. Sogna questa discesa perché è un mix armonico di solitudine e avventura, preparazione e intuito. Devi essere molto esperto per rincorrere i sogni di Ioris, ma lo puoi contattare se ti ci vuoi confrontare. Il cuore di Ioris batte anche per un discesa più magically wild: il passo dell’Uomo Storto. Il motivo? Scialpinismo allo stato puro: pendii assolati, terreno vario, ripidi canali, che si alternano a vallette sinuose e la stradina di Gender, densa di poesia, che evoca storie di vita e avventure.

Andrea Degasparis di Alagna non ha dubbi: Otro! Dalla coppa o dai canali di Granus. Per lui questa gita è: “un viaggio selvaggio nel mio territorio…ci son nato e la mia famiglia è lì da generazioni…stambecchi camosci e pernici in lontananza… la fiabesca piana di Gender…e l’arrivo ad Alagna da un punto di vista differente, senza mezzi e solo le gambe; un lungo viaggio nella natura”.

Che dire? La val d’Otro è nel cuore delle guide del monte Rosa!

Di opinione diversa è Alberto Zucchetti. Per lui la gita dei sogni è il colle del Lys per scendere nel ghiacciaio del Grenz. L’ambiente wild d’alta montagna e la discesa lunghissima, circondati dalle cime più belle del Vallese, sono il suo obiettivo.

Stesso obiettivo ha Teodoro Bizzocchi. Per lui il ghiacciaio del Grenz è un ambiente fiabesco ma maledettamente "in fuga" dove l'uomo non serve, anzi! Teo quando pensa a questa discesa ha solo tre aggettivi in testa: grandiosa, surreale ed effimera.

Se lo sci alpinismo è la tua filosofia di vita, il monte Rosa è senza dubbio la tua destinazione.

Sapevi che sul Monte Rosa si svolgono alcune tra le gare di sci alpinimo più ambite?

Il Trofeo Mezzalama: la prova di scialpinismo più alta delle Alpi che supera la vetta del Castore (m 4226) e il Passo del Naso dei Lyskamm (m 4150).
La MonterosaSkiAlp: la gara di sci alpinismo notturna disegnata tra le valli d’Ayas e Gressoney sulle piste del comprensorio Monterosa Ski

Leggi i consigli delle guide del Monte Rosa sullo sci Alpinismo

Cerchi la giornata di freeride perfetta? Alagna e Gressoney sono un mito nella testa dei rider, che vivono lo sci come esperienza fuori dalle piste battute. La stazione di Indren, a 3260 m è la porta d’accesso al Monte Rosa e propone avventure senza confini, che non tengono conto dei km di piste battute ma degli ettari di pendii vergini, che la seconda montagna d’Europa offre generosa.

Quali sono le discese cult tra Alagna e Gressoney?

Posso farti un elenco di nomi: la Bettolina, la Malfatta, la Vittoria, la Salza, lo Stolemberg ed elencarti nomi di canali ripidi e sorprendenti come il canale delle Miniere o il D’Ize-chetti (spesso storpiato in Giachetti), il Liekke Shlof e il canale dell’Aquila, che sono appellativi noti nell’immaginario di ciascun freerider.
Ma non è questo l’approccio giusto per progettare la tua vacanza di freeride.

una giornata di freeride perfetta

Come organizzare una giornata di freeride?

Cogli l’attimo, scegliendo il tuo obiettivo tra quelli che la montagna ti propone il giorno in cui sarai sul Monte Rosa.
Se pensi al Monte Rosa come a un immenso parco giochi, dove confrontarti con te stesso, con la natura e  la libertà condivisa, devi avere orizzonti ampi:
Non scegliere un percorso: organizza la tua vacanza e quando sarai nelle valli del Monte Rosa, trova la tua discesa valutando con umiltà il meteo, la stagione e le temperature. L’esposizione di un canale ne determina il tipo di neve, così come il vento, il freddo o una nevicata improvvisa, modellano i pendii.
Non fissarti su una discesa; la Malfatta può essere una discesa spaventosa con neve ventata e il canale Miniere è niente, se la neve è compatta o crostosa.
La giornata di freeride tra Alagna e Gressoney è perfetta se impari a respirare con il ritmo lento della montagna che stai sciando, ascoltando i suoi sussurri e facendo tuoi, i suoi consigli.

Se non sei pronto per fare da solo?

Affidati alle guide del Monte Rosa. Sono ragazzi con la tua stessa passione, nati tra queste valli, che conoscono la loro montagna a menadito; le guide del Monte Rosa e il Monte Rosa si capiscono con uno sguardo, perché la loro è una storia d'amore, che dura nel tempo!

Come si definisce una giornata perfetta di freeride tra Alagna e Gressoney?

Siamo abituati a usare frasi epiche per definire una discesa nella polvere ma una giornata di freeride perfetta noi crediamo sia una avventura nel posto giusto, al momento giusto condivisa con le persone giuste!

La gioia di salire con gli sci in un ambiente di bellezza immane ridimensiona i momenti bui della vita;  se cerchi consigli sullo sci alpinismo delle guide del Monte Rosa, continua a leggere.

Si può riassumere così il concetto di sci alpinismo?

Sono il silenzio, i pendii bianchi, la musica del tuo respiro oppure il gesto sportivo le motivazioni, che ti spingono a mettere le pelli agli sci e puntare a una cima?
O forse gli amici, la convivialità delle soste oppure la solitudine o la consapevolezza di essere un nulla rispetto al tutto del creato?

Ma tu che mi leggi e non hai mai fatto sci alpinismo sul Monte Rosa

Al di là della retorica, che magari ti ha incuriosito, sai cosa è questo sport che ogni giorno diventa più popolare?
Potrei dirti che è uno sci libero senza usare gli impianti, fuori dai percorsi battuti, con gli sci come solo strumento per spostarsi.
Uno sport per tutti? certo; per tutti i curiosi, i sognatori e gli entusiasti, che sanno già sciare in pista e che non hanno paura di impegnarsi e trovare in se stessi risorse nuove. Se hai pensato che lo scialpinismo sia solo fatica e una discesa su neve gelata, stai sbagliando. Segui i consigli di sci alpinismo delle guide del Monte Rosa e saprai che è gioia!

I consigli sullo sci alpinismo delle guide del Monte Rosa per scegliere la tua gita con consapevolezza

Hai dubbi? Scrivici! Sapremo consigliarti e insegnarti.

Oppure:

DAI UN'OCCHIATA ALLE ESPERIENZE DI SCI ALPINISMO SUL MONTE ROSA

Quali sono le gite di sci alpinismo più emozionanti sul Monte Rosa

Il colle di Zube
La gita che ti porta nella magica val'Otro, dove quadri di donne, uomini, animali e natura di una montagna vera si fondono in un connubio armonico. Una salita alla portata di tutti e una discesa dolce, che sapranno farti vivere storie di neve e di vita.
La valle perduta
Cerchi la polvere rosa? la leggenda racconta che questo è il posto dove trovarla! Un viaggio attraverso tutte le sfaccettature della montagna: garanzia di curve indimenticabili sui morbidi pendii modellati dal ghiacciaio del Lys prima e noi boschi di Gressoney poi,con l'emozione di provare una calata con imbragatura e sci ai piedi per entrare in un mondo sorprendente di grotte e torri di ghiaccio. Unametafora della natura. Un percorso nella leggenda Walser a tu per tu con sua maestà "Der gletscher", seguendo la sua "coda", attraversando letteralmente il suo "cuore" con la malinconica scoperta, che l'ambiente unico del ghiacciaio si sta realmente perdendo.
Scialpinismo al Castore
Scialpinismo d'alta montagna, che unisce sci e alpinismo classico; salire d'inverno il Castore passando dal suo versante Ovest è una gita fantastica: una ripida parete da salire con gli sci nello zaino, una aerea e panoramica cresta e la lunga e fantastica discesa fino a Staffal. Sicuramente uno degli itinerari invernali più meritevoli del Monte Rosa con Ottorino Mezzalama nel cuore.
I piani di Verra
Una salita che non può mancare nel curriculum di uno scialpinista; perché? nel cuore del meraviglioso Ghiacciaio di Verra, è un itinerario che tocca tutte e tre le valli del Monterosa tra boschi meravigliosi, stimolanti pendii e neve polverosa per l'esposizione a nord. L itinerario plasir, con una discesa tutta da scoprire verso il "Canton des Allemands", roccaforte dei Walser di Ayas.
Digressioni sulle tracce del trofeo Mezzalama
Tour sulle tracce del padre indiscusso dello scialpinismo, il bolognese Ottorino...come Alberto Tomba...capace di stupirci anche alla fine della carriera! Una traversata nel cuore del Monte Rosa che fra rivivere, tra ghiacciai e aria sottile, il vero spirito dello sci alpinismo, ripercorrendo con mente e cuore i passi dei pionieri della prima edizione della "Maratona Bianca" del 1935 . La salita al naso del Lyskamm (4080 m) ti regala la parete sud del Monte Rosa da un lato e la pianura Padana dall’altro. La discesa verso Alagna o Gressoney è straordinaria: pendii perfetti con mille varianti.

Come iniziare la tua storia con lo scialpinismo

  1. Zube: la gita per cominciare a fare sci alpinismo
  2. La piramide Vincent: la prima gita in quota
  3. La capanna Margherita: la gita quando sei certo di essere allenato

Leggi i consigli di sci alpinismo di Harvè Barmasse

Non sono un'alpinista

Mi piace camminare, ma solo se c’è il sole, la temperatura è mite e la fatica media. Però sono curiosa, mi piacciono le storie e leggo il giornale tutte le mattine. Quando l’8 agosto ho visto la notizia dell’inaugurazione del rinnovato rifugio Quintino Sella in una versione green e rispettosa dell’ambiente, ho approfondito per capire e ho deciso, che ci sarei andata. Che la scelta sia venuta per noia, curiosità o spirito eco non importa, il risultato è stato inaspettato e l’aspettativa di gran lunga superata. Leggendo delle meraviglie del rifugio Quintino Sella, ho imparato, che è base dell’ascensione al Castore, uno dei 4000 più accessibili del Monte Rosa. Per me, che conoscevo Castore solo come figlio mortale di Leda, progenie di Tindaro nato con l’immortale Polluce in un vortice di gossip mitologico, la montagna era solo un nome tra i tanti.

Una salita per molti con le guide di Alagna o Gressoney

Essendo un 4000 alla portata di molti, ma non per inesperti, ho deciso di prenotare una guida del monte Rosa per guardare Castore da una prospettiva diversa; il mito mi lusinga da sempre ma quest'estate ho bisogno di un bagno di realtà! Arrivare al rifugio Quintino Sella è stato semplice, 3 ore di sentiero con una via attrezzata finale, che qualche brivido me lo ha regalato ma che ho affrontato chiacchierando fitto con la guida, che mi ha sopportata con pazienza.

La notte in rifugio è stata facile

Il  Quintino Sella al Felik è proprio come avevo letto sul giornale: accogliente, caldo, innovativo, con una sala magnifica: me lo sono vissuto senza pensieri, con qualche birra e tante chiacchiere, come ci si può immaginare una sera in rifugio; non mi sono accorta di essere a 3585 m.

La salita al Castore non si improvvisa

La mattina successiva Andrea, la guida che si è presa cura della mio sprovveduto entusiasmo, mi ha fatta alzare alle 4! In 3 ore eravamo in cima al Castore e sono state ore, che non dimenticherò. Ho imparato a non impigliarmi i ramponi nelle ghette, a tenere la piccozza dalla parte giusta e ho lasciato fluire i miei pensieri migliori. Non posso dire di non aver fatto fatica, ma è stato un impegno equilibrato, ripagato da emozioni forti. Ho spiato dall’alto Gressoney addormentata, ho respirato l’alba arancione davanti ai Lyskamm, strizzando gli occhi per vedere le luci della Capanna Gnifetti. E infine sono sbucata su una cresta affilata, che mi ha spaventata un po’ ma che Andrea mi ha insegnato a governare con la leggerezza di una professionalità acquisita. E quando sono arrivata in vetta avevo attorno a me il Cervino, il Gran Paradiso, il monte Bianco, il Monviso e ho avuto coscienza di quanto sono piccola ma fortunata.

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Quali sono i Prodotti De.Co?

Il Walsechäis
Formaggio della tradizione Walser alagnese, che si tramanda di generazione in generazione. E’ prodotto solo nei mesi estivi quando le vacche si alimentano nei prati e negli alpeggi sotto in monte Rosa oppure in autunno quando si nutrono del fieno prodotto durante l’estate.
Il Walsechäis può essere di capra (Gaissu Walsechäis) o di vacca (Chua Walsechäis).

Il Chuawurst
Salame prodotto con vacche che hanno trascorso l’intera vita nei pascoli sotto il monte Rosa. Stagionati e affumicati con ginepro e arbusti locali, sono salami di lunga stagionatura, compatti e asciutti.

Il Gaissuwurst
Salame di capra prodotto con animali che sono nati e cresciuti nei pascoli del monte Rosa. Più o meno duro a seconda della stagionatura, il Gaissuwurst, più magro rispetto ai salami di vacca, è affumicato e aromatzzato al ginepro.

Der Anchu ovvero il burro dei pastori
E’ il burro di pura panna fresca proveniente da latte di vacche al pascolo. Si presenta con pasta gialla, sapore delicato e aromatico e in bocca è cremoso e avvolgente.

Walsechäis, Chuawurst, Anchu e Gaisswurst sono prodotti De.Co. Chiedili nei ristoranti di Alagna o direttamente dai produttori!
Le Aziende Agricole che producono formaggi e salumi De.Co sono identificate dal marchio 

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